Motu proprio

Apr 20, 2026

Definizione

Motu proprio è una locuzione latina che significa «di propria iniziativa» o «per impulso proprio». Nel linguaggio giuridico, indica l’azioneDomanda giudizialeAtto con cui una parte chiede al giudice una pronuncia su un diritto o un rapporto giuridico. Produce effetti sostanziali e processuali dal momento della notificazione.Leggi il lemma completo → compiuta spontaneamente da un soggetto o da un’autorità senza che vi sia stata una sollecitazione esterna, una richiesta di parte o un impulso processuale altrui. L’espressione è frequentemente utilizzata per qualificare i poteri che l’ordinamento attribuisce al giudice o alla pubblica amministrazione in via officiosa.

Disciplina normativa

Il concetto di azione motu proprio permea numerose disposizioni dell’ordinamento civile e processuale. In ambito processuale, il giudice può rilevare d’ufficioPotestasPotere giuridico attribuito a un soggetto nell'interesse altrui (potestà genitoriale, potestà del giudice). Si distingue dal diritto soggettivo.Leggi il lemma completo →, ossia motu proprio, la nullitàNullitàForma più grave di invalidità del contratto, che opera di diritto, è rilevabile d'ufficio e imprescrittibile. Prevista per violazione di norme imperative, illiceità o difetto di elementi essenziali (artt. 1418-1424 c.c.).Leggi il lemma completo → del contrattoContrattoAccordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale (art. 1321 c.c.). Requisiti essenziali: accordo, causa, oggetto e forma. Ha forza di legge tra le parti (art. 1372 c.c.).Leggi il lemma completo → ai sensi dell’art. 1421 c.c., il difetto di giurisdizioneGiurisdizioneFunzione pubblica di applicazione del diritto ai casi concreti (artt. 102-111 Cost.). Si articola in ordinaria, amministrativa, tributaria, contabile, militare, con riparto secondo criteri di materia e natura della posizione giuridica tutelata.Leggi il lemma completo → e di competenza, la litispendenza e la continenza di causeLitispendenzaContemporanea pendenza della stessa causa davanti a giudici diversi (art. 39 c.p.c.): presupposti, continenza e regime processuale.Leggi il lemma completo →. Nel processo civile, il giudice può disporre d’ufficio l’assunzione di mezzi di provaProvaStrumento processuale per dimostrare la verità dei fatti rilevanti (artt. 2697-2739 c.c., 202-266 c.p.c.): onere della prova, mezzi di prova, ammissione, assunzione, valutazione.Leggi il lemma completo → ai sensi dell’art. 115, comma 2, c.p.c. e sollevare d’ufficio la questione di legittimità costituzionaleQuestione di legittimità costituzionaleQuestione sollevata nel corso di un giudizio circa la conformità di una norma di legge alla Costituzione. È rimessa alla Corte costituzionale in via incidentale.Leggi il lemma completo →. In ambito sostanziale, il tutoreTutoreSoggetto nominato dal giudice tutelare per la cura personale e l'amministrazione del patrimonio del minore o dell'interdetto (artt. 343-389 c.c.; artt. 414-432 c.c.).Leggi il lemma completo → e il curatoreCuratoreSoggetto nominato dall'autorità giudiziaria per amministrare un patrimonio o tutelare interessi determinati. Ricorre in più istituti (curatore speciale, dell'eredità giacente, dell'inabilitato, fallimentare).Leggi il lemma completo → agiscono motu proprio nell’interesse dell’incapace, nell’esercizio dei poteri loro conferiti dalla legge.

Caratteri essenziali

  • Spontaneità dell’iniziativa: l’azione è intrapresa senza sollecitazione esterna, per autonoma determinazione del soggetto agente.
  • Poteri officiosi del giudice: nel processo civile, identifica le questioni rilevabili d’ufficio, che il giudice può e deve esaminare indipendentemente dall’eccezioneEccezioneStrumento difensivo del convenuto: distinzione tra eccezioni in senso stretto e in senso lato, di rito e di merito, regime delle preclusioni e rilevabilità d'ufficio.Leggi il lemma completo → di parte.
  • Distinzione dal principio dispositivoDispositivoParte della sentenza in cui il giudice esprime il comando giurisdizionale accogliendo o respingendo le domande (art. 132 c.p.c.). In caso di contrasto con la motivazione, prevale quest'ultima.Leggi il lemma completo →: l’azione motu proprio si contrappone al principio della domandaNemo iudex sine actoreNon c'è giudice senza attore: il processo civile si instaura solo su iniziativa di parte, non d'ufficio (principio della domanda).Leggi il lemma completo → (art. 99 c.p.c.) e al principio dispositivo, operando come eccezione alla regola per cui il processo si muove su impulso di parte.
  • Funzione di tutela di interessiInteressiCorrispettivo per il godimento di somme altrui (artt. 1282 ss. c.c.). Classificati in corrispettivi, moratori, legali, convenzionali, con disciplina antiusura e limiti all'anatocismo.Leggi il lemma completo → superiori: i poteri esercitabili d’ufficio sono generalmente posti a presidio di interessi indisponibili o di ordine pubblico.

Ambito applicativo

La locuzione ricorre con grande frequenza nella giurisprudenzaGiurisprudenzaComplesso delle decisioni dei giudici su una determinata materia, nonché l'attività interpretativa del diritto svolta dagli organi giurisdizionali.Leggi il lemma completo → e nella dottrina processualcivilistica. Il giudice agisce motu proprio nel rilevare la nullità del contratto, nel dichiarare l’incompetenza, nel disporre la separazioneSeparazione personaleIstituto che determina l'attenuazione del vincolo coniugale con cessazione degli obblighi di coabitazione e attenuazione di quelli di assistenza, pur mantenendo in vita il matrimonio; può essere giudiziale, consensuale o di fatto.Leggi il lemma completo → delle cause connesseConnessione (competenza per)Legame oggettivo o soggettivo fra più cause che ne giustifica la trattazione unitaria davanti allo stesso giudice. Disciplinata dagli artt. 31-40 c.p.c.Leggi il lemma completo →, nell’ordinare la rinnovazione della notificazioneNotificazioneAtto processuale con cui l'ufficiale giudiziario porta formalmente a conoscenza del destinatario un atto giuridico (artt. 137-151 c.p.c.).Leggi il lemma completo → nulla. L’espressione è altresì impiegata nel diritto amministrativo per indicare i provvedimenti adottati dalla pubblica amministrazione in via di autotutelaAutotutelaPotere dell'amministrazione di riesaminare e correggere i propri atti, annullandoli o revocandoli d'ufficio, senza ricorrere al giudice.Leggi il lemma completo →, nonché nel diritto canonico, dove il motu proprio costituisce una specifica tipologia di atto pontificio emanato per iniziativa personale del pontefice.

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