Definizione

La connessioneConnessioneVincolo tra cause diverse che presentano elementi comuni (parti, petitum o causa petendi), che può determinarne la trattazione congiunta davanti allo stesso giudice (artt. 31-36, 40 c.p.c.).Leggi il lemma completo → è il legame oggettivo o soggettivo che unisce più cause e che giustifica la loro trattazione unitaria davanti allo stesso giudice, allo scopo di evitare giudicati contrastanti e di garantire economia processuale. Costituisce uno dei criteri modificativi della competenza ordinaria, disciplinato dagli artt. 31-40 c.p.c.

La connessione può essere soggettiva, quando le cause hanno in comune una parte, o oggettiva, quando hanno in comune il petitumPetitumOggetto della domanda giudiziale, ossia il provvedimento e l'utilità richiesti al giudice; uno dei tre elementi identificativi dell'azione insieme a causa petendi e personae (art. 163 c.p.c.).Leggi il lemma completo → o la causa petendiCausa petendiUno dei tre elementi identificatori dell'azione civile (insieme alle parti e al petitum), indica il fatto giuridico e il titolo dal quale l'attore deduce il diritto fatto valere in giudizio. Determina l'oggetto del processo, i limiti del giudicato e il divieto di mutatio libelli.Leggi il lemma completo →, ovvero presentano un nesso di dipendenza, pregiudizialità o alternatività. Il legislatore prevede in molte ipotesi il cumulo delle cause connesse davanti al giudice di una di esse, anche in deroga ai criteri ordinari di competenza per materiaCompetenza per materiaCriterio di ripartizione della competenza tra giudici fondato sulla natura della controversia, indipendentemente dal suo valore economico.Leggi il lemma completo →, valore o territorio.

Connessione per accessorietà e garanzia

L’art. 31 c.p.c. disciplina la connessione per accessorietà: la causa accessoria può essere propostaPropostaDichiarazione di volontà con cui si manifesta l'intenzione di concludere un contratto (artt. 1326-1336 c.c.): requisiti, revoca, proposta irrevocabile, offerta al pubblico.Leggi il lemma completo → al giudice competente per la causa principale affinché sia decisa nello stesso processo, osservando la competenza per territorioCompetenza del giudice civileMisura del potere giurisdizionale attribuita a ciascun giudice ordinario che individua, tra giudice di pace, tribunale, corte d'appello e corte di cassazione, l'organo abilitato a conoscere della specifica controversia. Si articola per materia, valore e territorio (artt. 7-30 c.p.c.).Leggi il lemma completo →. L’art. 32 c.p.c. regola la connessione per garanzia: la domanda di garanzia può essere proposta al giudice competente per la causa principale, salva la possibilità di separazioneSeparazione personaleIstituto che determina l'attenuazione del vincolo coniugale con cessazione degli obblighi di coabitazione e attenuazione di quelli di assistenza, pur mantenendo in vita il matrimonio; può essere giudiziale, consensuale o di fatto.Leggi il lemma completo → delle cause quando la continuazione del processo ritarderebbe o pregiudicherebbe la decisione della causa principale.

Connessione per pregiudizialità e compensazione

L’art. 34 c.p.c. prevede che, se per leggeEx legeLocuzione latina ("per legge") che qualifica un effetto giuridico che si produce automaticamente in forza di una disposizione di legge, senza necessità di un atto di volontà delle parti.Leggi il lemma completo → o per esplicita domanda di una delle partiNascitaEvento naturale che segna la separazione del feto dal corpo materno e al quale l'ordinamento collega l'acquisto della capacità giuridica (art. 1 c.c.), cioè l'inizio della soggettività di diritto. Presupposto della filiazione, della cittadinanza e dei diritti della personalità.Leggi il lemma completo → deve essere decisa con efficacia di giudicatoRes iudicataCosa giudicata: l'autorità della sentenza passata in giudicato, che fa stato tra le parti e non è più impugnabile (art. 2909 c.c.).Leggi il lemma completo → una questione pregiudiziale di competenza di un giudice superiore, tutta la causa è rimessa a quest’ultimo. L’art. 35 c.p.c. disciplina la connessione derivante dalla eccezione di compensazioneEccezioneStrumento difensivo del convenuto: distinzione tra eccezioni in senso stretto e in senso lato, di rito e di merito, regime delle preclusioni e rilevabilità d'ufficio.Leggi il lemma completo →: quando l’eccezione eccede la competenza del giudice adito, questi, se la domanda è fondata su titolo non controverso o facilmente accertabile, può decidere la causa principale e rimettere le parti al giudice competente per la decisione sulla compensazioneCompensazioneModo di estinzione delle obbligazioni che opera quando due soggetti sono reciprocamente debitore e creditore: i debiti si estinguono per le quantità corrispondenti (art. 1241 c.c.). Può essere legale, giudiziale o volontaria. Deve essere eccepita dalla parte.Leggi il lemma completo →; altrimenti, tutta la causa è rimessa al giudice superiore.

Connessione per riconvenzione e cumulo

L’art. 36 c.p.c. regola la connessione per domanda riconvenzionaleDomanda riconvenzionaleDomanda proposta dal convenuto contro l'attore nello stesso processo, che amplia il thema decidendum oltre la domanda originaria (art. 36 c.p.c.).Leggi il lemma completo →: se questa eccede la competenza per valoreCompetenza per valoreCriterio di ripartizione della competenza tra giudici fondato sull'entità economica della domanda proposta.Leggi il lemma completo → del giudice adito, tutta la causa è rimessa al giudice superiore, salva la facoltà di separare le cause. L’art. 40 c.p.c. prevede la riunione dei procedimenti connessi pendenti davanti a giudici diversi, nell’ambito dello stesso ufficioPotestasPotere giuridico attribuito a un soggetto nell'interesse altrui (potestà genitoriale, potestà del giudice). Si distingue dal diritto soggettivo.Leggi il lemma completo → o di uffici differenti, sempre che non siano stati superati i terminiTerminiSpazi di tempo entro cui le parti o il giudice devono compiere un atto processuale (artt. 152-155 c.p.c.): termini perentori e ordinatori, liberi e legali, sospensione feriale, rimessione in termini.Leggi il lemma completo → di legge. L’istituto mira a evitare duplicazioni di attività istruttoriaIstruttoriaFase del processo dedicata alla raccolta delle prove (artt. 183 ss. c.p.c.). Caratterizzata da termini perentori e preclusioni, con poteri istruttori officiosi nel rito del lavoro.Leggi il lemma completo → e il rischio di pronunce contrastanti.

Litispendenza, continenza e rapporti con la connessione

La litispendenzaLitispendenzaContemporanea pendenza della stessa causa davanti a giudici diversi (art. 39 c.p.c.): presupposti, continenza e regime processuale.Leggi il lemma completo → (art. 39, comma 1, c.p.c.) è l’identità di cause pendenti davanti a giudici diversi: in tal caso il giudice successivamente adito dispone con ordinanza la cancellazione della causa dal ruolo. La continenzaContinenzaRapporto tra due cause pendenti in cui l'oggetto di una è incluso nell'altra più ampia, con riunione davanti al giudice preventivamente adito (art. 39 c.p.c.).Leggi il lemma completo → (art. 39, comma 2, c.p.c.) ricorre quando una causa contiene l’altra per petitum o per causa petendi, e comporta anch’essa la rimessione della causa al primo giudice se questo è competente anche per la causa contenente; diversamente si applica la disciplina della connessione. Questi istituti costituiscono specificazioni del generale principio di economia processuale e di unicità della decisione su identiche o analoghe controversie.

Giurisprudenza modenese

Powered by Gestiolex