Società estinta e responsabilità dei soci

Il socio di società di capitali estinta per cancellazione dal registro delle imprese, anche in caso di validità di atto impositivo diretto alla società, in linea teorica opponibile ai suoi componenti, non subentra automaticamente, sic et simpliciter, nella posizione debitoria della società estinta, rispondendo delle obbligazioni sociali soltanto in forza di idoneo ed autonomo provvedimento ad hoc o di apposito atto di chiamata in giudizio e nei limiti di cui all’art. 2495, comma 2, c.c., ovvero dell’art. 36, comma 3, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (nella fattispecie è stata annullata la cartella esattoriale emessa nei confronti del socio di una società di capitali estinta in quanto verso il socio l’Agenzia delle Entrate può agire solo ex art. 36 D.P.R. 602/73 ovvero ex art. 2495 c.c.).

Commissione Tributaria Provinciale Modena, sez. III (pres. Bruschetta, rel. Marchese Occhipinti), sentenza 6 marzo 2017, n. 218

Esclusa per difetto di residualità, la tutela “atipica” urgente della prole di genitori non coniugati

Nei procedimenti previsti dall’art. 38 disp att. c.c., la possibilità di far ricorso all’art. 700 cpc va esclusa sulla base del principio di residualità, dal momento che le eventuali esigenze di tutela urgente possono essere soddisfatte con gli strumenti tipici del rito camerale (artt. 737 segg. c.p.c.), quali la provvisoria esecutorietà del decreto (art. 741, co. 2, c.p.c.), nonché attraverso i provvedimenti temporanei nell’interesse del figlio ai sensi dell’art. 336 co. 3 cc e l’ordine di distrazione dei redditi del genitore obbligato ai sensi dell’art. 148 cc.

Tribunale di Modena (Pagliani G.) ordinanza del 16 marzo 2017

NOTA:
In senso conforme, Tribunale di Modena (pres. D’Orazi O., rel. Pagliani G.), decreto del 4 aprile 2013 nonché Tribunale di Modena (pres. D’Orazi O., rel. Italiano C.), decreto del 3 aprile 2013.

Beneficio prima casa e mancato trasferimento della residenza

La necessità di ristrutturare l’immobile, con rifacimento della copertura del fabbricato, e il diniego della abitabilità, non possono integrare una causa di forza maggiore avente attitudine a giustificare l’inosservanza del termine di diciotto mesi entro il quale deve essere trasferita la residenza nell’immobile acquistato con le agevolazioni per la “prima casa”.

Commissione Tributaria Provinciale Modena, sez. III (pres. Guicciardi, rel. Stefani) sentenza 30 marzo 2016, n. 285

Esistenza e inerenza di un costo: la prova ricade sul contribuente

In tema di accertamento di imposte sui redditi, qualora l’Amministrazione finanziaria contesti, in maniera specifica, un costo, il contribuente è onerato della prova della esistenza e della inerenza di tale costo non essendo sufficiente, in proposito, allegare la correttezza formale della contabilità e l’ esibizione dei mezzi di pagamento.

Commissione Tributaria Provinciale Modena, sez. III (pres. Bruschetta, rel. Mottola) sentenza 25 luglio 2016, n. 568

Sponsorizzazioni sportive e mail “equivoche”

Non possiede una adeguata attitudine probatoria a sostenere l’avviso di accertamento con il quale l’Agenzia delle Entrate disconosce nella misura di 3/4 il costo di una sponsorizzazione sportiva, ritenendo lo stesso sovrafatturato nella medesima misura di 3/4, una mail rinvenuta nella contabilità della società accertata nella quale era specificata la frazione 1/4, sia perché si tratta di documento non confessorio in quanto proveniente da un dipendente sia per il tenore tutt’altro che inequivoco a provare l’esistenza di un patto di retrocessione dei 3/4 della somma esposta in fattura.

Commissione Tributaria Provinciale Modena, sez. III (pres. Bruschetta, rel. Stefani, sentenza 27 settembre 2016, n. 685