Notifiche: l’erronea qualifica del consegnatario

La erronea indicazione della qualifica del consegnatario non inficia la validità della notificazione medesima, allorchè sia definita la idoneità del consegnatario medesimo ed il rapporto tra questi ed il soggetto destinatario della notificazione (Nel caso di specie, la notifica era stata ritirata da un soggetto erroneamente indicato come “figlia” anziché “sorella” del destinatario).

Tribunale di Modena (Saracini E.), sentenza n. 494 del 8 marzo 2016

La gravità dell’inadempimento non va necessariamente commisurata all’entità del danno

La gravità dell’inadempimento non va necessariamente commisurata all’entità del danno, il quale potrebbe anche mancare, ma alla rilevanza dell’inadempimento del contratto con riferimento alla volontà manifestata dai contraenti, alla natura e alla finalità del rapporto, nonché al concreto interesse all’esatta e tempestiva prestazione.

Tribunale di Modena (Rovatti A.), sentenza n. 484 del 7 marzo 2016

Quando la domanda si estende automaticamente al terzo chiamato

Il principio dell’estensione automatica della domanda dell’attore al chiamato in causa da parte del convenuto trova applicazione allorquando la chiamata del terzo sia effettuata al fine di ottenere la liberazione dello stesso convenuto dalla pretesa dell’attore, in ragione del fatto che il terzo s’individui come unico obbligato nei confronti dell’attore ed in vece dello stesso convenuto, il che si verifica quando il convenuto evocato in causa estenda il contraddittorio nei confronti di un terzo assunto come l’effettivo titolare passivo della pretesa dedotta in giudizio dall’attore. Il suddetto principio, invece, non opera allorquando il chiamante faccia valere nei confronti del chiamato un rapporto diverso da quello dedotto dall’attore come “causa petendi” come avviene nell’ipotesi di chiamata di un terzo in garanzia, propria o impropria.

Tribunale di Modena (Rimondini A.), sentenza n. 360 del 18 febbraio 2016

NOTA:
In senso conforme, tra le altre, Tribunale di Modena (Saracini E.), sentenza n. 571 del 10 aprile 2013.

Appalto: la responsabilità ex art. 1669 c.c. ha natura extracontrattuale

La responsabilità prevista dall’art. 1669 cod. civ., secondo un principio ormai consolidato, nonostante sia collocata nell’ambito del contratto di appalto, configura un’ipotesi di responsabilità extracontrattuale la quale, pur presupponendo un rapporto contrattuale, ne supera i confini, essendo riconducibile ad una violazione di regole primarie (di ordine pubblico), stabilite per garantire l’interesse, di carattere generale, alla sicurezza dell’attività edificatoria, quindi la conservazione e la funzionalità degli edifici, allo scopo di preservare la sicurezza e l’incolumità delle persone.

Tribunale di Modena (Rimondini A.), sentenza n. 360 del 18 febbraio 2016

NOTA:
In senso conforme, tra le altre, Tribunale di Modena (Farolfi A.), 30 gennaio 2008.