Questione di legittimità costituzionale (comunemente abbreviata in q.l.c.) è la questione relativa alla conformità di una norma di legge o di atto avente forza di legge ai principi e alle disposizioni della Costituzione.
Nel sistema italiano di giustizia costituzionale, la questione può essere sollevata in via incidentale dal giudice nel corso di un giudizio (art. 1, l. cost. n. 1/1948; art. 23, l. n. 87/1953), quando ritenga che la norma da applicare sia rilevante per la decisione e non manifestamente infondata nel dubbio di incostituzionalità. L’ordinanza di rimessione sospende il giudizio e investe la Corte costituzionale.
La questione può altresì essere sollevata in via principale dallo Stato o dalle Regioni nei confronti di leggi rispettivamente regionali o statali che eccedano le competenze costituzionalmente attribuite (art. 127 Cost.).
La decisione della Corte costituzionale che dichiara l’illegittimità della norma ha efficacia erga omnesErga omnesEfficacia nei confronti di tutti. Propria dei diritti reali e di alcune sentenze. Si contrappone a inter partes.Leggi il lemma completo → e produce effetti dal giorno successivo alla pubblicazione (art. 136 Cost.). La norma dichiarata incostituzionale cessa di avere efficacia e non può più essere applicata.
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