Lucro cessante

Apr 14, 2026

Definizione

Il lucro cessante è, accanto al danno emergente, una delle due componenti del danno patrimonialeDannoPerdita o pregiudizio che una persona subisce nella sfera giuridicamente protetta. Presupposto dell'obbligo risarcitorio nella responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.) ed extracontrattuale (art. 2043 c.c.).Leggi il lemma completo → risarcibile ai sensi dell’art. 1223 c.c. Consiste nel mancato guadagno che il danneggiato avrebbe conseguito se il fatto illecito o l’inadempimentoInadempimentoMancata, inesatta o tardiva esecuzione della prestazione (art. 1218 c.c.). Disciplina rimedi: risoluzione (art. 1453 c.c.), risarcimento, eccezione di inadempimento (art. 1460 c.c.).Leggi il lemma completo → non si fossero verificati. Mentre il danno emergente si identifica nella diminuzione attuale del patrimonioPatrimonioDefinizione Il patrimonio è il complesso dei rapporti giuridici attivi e passivi, suscettibili di valutazione economica, facenti capo a un soggetto di diritto. È nozione unitaria ma articolata, comprendente sia i diritti reali e di credito...Leggi il lemma completo → (perdita subita), il lucro cessante si riferisce all’incremento patrimoniale non realizzato (mancato guadagno futuro o ipotetico).

Disciplina: art. 1223 c.c. e responsabilità aquiliana

L’art. 1223 c.c. stabilisce che il risarcimento del danno per l’inadempimento o per il ritardo deve comprendere così la perdita subita dal creditoreCreditoreSoggetto attivo dell'obbligazione, titolare del diritto di esigere dal debitore la prestazione dovuta (art. 1174 c.c.). Tutelato mediante azione surrogatoria, revocatoria e sequestro conservativo.Leggi il lemma completo → come il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta. La disposizione, dettata in tema di responsabilità contrattualeResponsabilitàSituazione soggettiva in cui un soggetto è tenuto a rispondere delle conseguenze di un proprio atto con obbligo di risarcire il danno (artt. 1218 e 2043 c.c.).Leggi il lemma completo →, si applica per richiamo dell’art. 2056 c.c. anche alla responsabilità aquilianaResponsabilità extracontrattualeResponsabilità che sorge in capo a chi, con fatto doloso o colposo, cagiona ad altri un danno ingiusto, obbligandolo al risarcimento. Non presuppone un rapporto obbligatorio preesistente. Disciplinata dagli artt. 2043-2059 del codice civile.Leggi il lemma completo →. Entrambe le forme di danno concorrono a determinare l’integrale riparazione del pregiudizio patrimoniale subito dal danneggiato.

Onere di allegazione e prova

La giurisprudenza di legittimità richiede per il lucro cessante un rigoroso onere di allegazioneAllegazioneAtto con cui la parte espone i fatti posti a fondamento di domanda o eccezione, prodromico all'onere della prova (art. 2697 c.c.) e presupposto del principio di non contestazione (art. 115 c.p.c.).Leggi il lemma completo → e provaProvaStrumento processuale per dimostrare la verità dei fatti rilevanti (artt. 2697-2739 c.c., 202-266 c.p.c.): onere della prova, mezzi di prova, ammissione, assunzione, valutazione.Leggi il lemma completo →: il danneggiato deve dimostrare, anche in via presuntiva, l’esistenza del guadagno perduto e la sua concreta probabilità di realizzazione. Non basta la prospettazione di un mancato utile puramente ipotetico o astrattamente possibile: occorre la dimostrazione che, in base a un ragionamento controfattuale fondato su elementi oggettivi, il guadagno si sarebbe verosimilmente conseguito. La prova può essere fornita anche mediante presunzioni sempliciPresunzioniConseguenze che la legge o il giudice trae da un fatto noto per risalire a un fatto ignoto. Si distinguono in legali (assolute o relative) e semplici, queste ultime ammesse dal giudice solo se gravi, precise e concordanti.Leggi il lemma completo → (art. 2729 c.c.), purché gravi, precise e concordanti.

Liquidazione equitativa (art. 1226 e art. 2056 c.c.)

Ove il lucro cessante non possa essere provato nel suo preciso ammontare, il giudice può procedere alla liquidazioneIndennità di fine rapportoImporto dovuto dal datore al lavoratore subordinato al termine del rapporto (art. 2120 c.c.). Comunemente TFR, calcolato dividendo la retribuzione annua per 13,5.Leggi il lemma completo → equitativa ex art. 1226 e art. 2056 c.c. La liquidazione equitativaEquitàCriterio di giudizio e parametro integrativo del contratto (art. 1374 c.c.), della liquidazione del danno (artt. 1226 e 2056 c.c.), della riduzione della penale (art. 1384 c.c.) e del processo (artt. 113-114 c.p.c.).Leggi il lemma completo → presuppone l’avvenuta dimostrazione dell’an del danno e dell’impossibilità o estrema difficoltà di provarne il quantumQuantumLocuzione latina che designa l'ammontare economico di ciò che è dovuto, tipicamente usata nell'espressione quantum debeatur per indicare la misura del credito o del danno, in contrapposizione all'an debeatur che attiene alla sussistenza del diritto.Leggi il lemma completo → con esattezza. Costituiscono criteri di riferimento l’andamento degli utili passati, le prospettive commerciali del danneggiato, i dati di mercato e gli elementi documentali disponibili. Il giudice deve motivare specificamenteEx professoLocuzione latina ("di proposito") che indica una trattazione approfondita e sistematica di un argomento, ovvero un'attivita svolta con piena competenza e intenzionalità.Leggi il lemma completo → i criteri adottati per evitare liquidazioni puramente arbitrarie.

Casistica: impresa, libera professione, danno da fermo tecnico

Il lucro cessante trova applicazione in molteplici fattispecieFacti speciesLa fattispecie: situazione di fatto prevista dalla norma come presupposto degli effetti giuridici. Si distingue in astratta e concreta.Leggi il lemma completo →: mancato utile dell’impresaImpresaAttività economica organizzata, professionalmente esercitata per la produzione o lo scambio di beni o servizi. Il soggetto che la esercita è l'imprenditore (art. 2082 c.c.). Si distingue in piccola impresa (art. 2083 c.c.), agricola (art. 2135 c.c.) e commerciale (art. 2195 c.c.). L'azienda (art. 2555 c.c.) ne è lo strumento oggettivo.Leggi il lemma completo → per recesso ingiustificato del committenteAppaltoContratto con il quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro. Disciplinato dagli artt. 1655-1677 del codice civile.Leggi il lemma completo → nell’appalto; perdita di compensi del professionista per inadempimento contrattuale; danno da fermo tecnico del veicolo incidentato (riconducibile alla categoria del lucro cessante quando il veicolo era destinato a usoConsuetudoTermine latino che designa la consuetudine quale fonte del diritto, fondata sulla ripetizione costante di un comportamento (diuturnitas) unita al convincimento della sua giuridica obbligatorieta (opinio iuris).Leggi il lemma completo → lavorativo); danno da perdita del rapporto di lavoro a tempo indeterminato per lesioni personali. La giurisprudenza esclude invece il risarcimento del mancato utile di impresa non ancora avviata, per mancanza di sufficiente certezza del guadagno.

Giurisprudenza modenese

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