Responsabilità

Apr 14, 2026

Definizione

La responsabilità, nel lessico giuridico, è la situazione soggettiva in cui un soggetto è tenuto a rispondere delle conseguenze di un proprio atto o di un fatto a lui giuridicamente riferibile, con obbligo di risarcire il danno cagionato o di subire una sanzioneSanzioneDefinizione La sanzione è la conseguenza giuridica negativa che l'ordinamento ricollega alla violazione di una norma, mirando a prevenire, punire o riparare il comportamento antigiuridico. È elemento strutturale dell'efficacia del precetto...Leggi il lemma completo →. Nel diritto civile essa si articola tradizionalmente in responsabilità contrattuale (da inadempimentoInadempimentoMancata, inesatta o tardiva esecuzione della prestazione (art. 1218 c.c.). Disciplina rimedi: risoluzione (art. 1453 c.c.), risarcimento, eccezione di inadempimento (art. 1460 c.c.).Leggi il lemma completo → dell’obbligazioneObbligazioneRapporto giuridico in virtù del quale un soggetto (debitore) è tenuto a eseguire una prestazione patrimoniale a favore di un altro soggetto (creditore).Leggi il lemma completo →, art. 1218 c.c.) e responsabilità extracontrattualeResponsabilità extracontrattualeResponsabilità che sorge in capo a chi, con fatto doloso o colposo, cagiona ad altri un danno ingiusto, obbligandolo al risarcimento. Non presuppone un rapporto obbligatorio preesistente. Disciplinata dagli artt. 2043-2059 del codice civile.Leggi il lemma completo → o aquiliana (da fatto illecito, art. 2043 c.c.); ad esse si aggiungono molteplici figure speciali e oggettive.

Responsabilità contrattuale

Ai sensi dell’art. 1218 c.c. il debitoreDebitoreSoggetto passivo dell'obbligazione, tenuto all'adempimento della prestazione dovuta al creditore (art. 1174 c.c.). Risponde con tutti i suoi beni presenti e futuri (art. 2740 c.c.).Leggi il lemma completo → che non esegue esattamente la prestazionePrestazioneOggetto dell'obbligazione: comportamento di dare, fare o non fare cui il debitore è tenuto, suscettibile di valutazione economica e corrispondente a un interesse del creditore (art. 1174 c.c.).Leggi il lemma completo → dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non provaProvaStrumento processuale per dimostrare la verità dei fatti rilevanti (artt. 2697-2739 c.c., 202-266 c.p.c.): onere della prova, mezzi di prova, ammissione, assunzione, valutazione.Leggi il lemma completo → che l’inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazioneAd impossibilia nemo teneturBrocardo latino ("nessuno è tenuto all'impossibile") che esprime il principio per cui l'obbligazione si estingue quando la prestazione diviene impossibile per causa non imputabile al debitore (artt. 1218, 1256 c.c.).Leggi il lemma completo → derivante da causa a lui non imputabile. Presupposti sono l’esistenza di un’obbligazione, l’inadempimento o inesatto adempimentoAdempimentoEsatta esecuzione della prestazione dovuta dal debitore, modo naturale di estinzione dell'obbligazione (artt. 1176-1200 c.c.). Richiede diligenza del buon padre di famiglia e conformità sotto il profilo soggettivo, oggettivo, temporale e spaziale.Leggi il lemma completo →, il danno e il nesso causale. L’onere della provaEi incumbit probatio qui dicit, non qui negatL'onere della prova spetta a chi afferma un diritto, non a chi lo nega: regola di giudizio per la decisione in caso di incertezza (art. 2697 c.c.).Leggi il lemma completo → grava sul creditoreCreditoreSoggetto attivo dell'obbligazione, titolare del diritto di esigere dal debitore la prestazione dovuta (art. 1174 c.c.). Tutelato mediante azione surrogatoria, revocatoria e sequestro conservativo.Leggi il lemma completo → per l’inadempimento e il danno, sul debitore per la causa non imputabileCausa non imputabileNozione contenuta nell'art. 1218 c.c. che individua il limite della responsabilità contrattuale del debitore, comprendendo tutti i fatti — esterni alla sua sfera di controllo — che impediscono l'esecuzione della prestazione senza poter essergli addebitati a titolo di colpa o dolo (caso fortuito, forza maggiore, fatto del terzo, fatto del creditore).Leggi il lemma completo →. Il risarcimento comprende, ex art. 1223 c.c., la perdita subita (danno emergenteDannoPerdita o pregiudizio che una persona subisce nella sfera giuridicamente protetta. Presupposto dell'obbligo risarcitorio nella responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.) ed extracontrattuale (art. 2043 c.c.).Leggi il lemma completo →) e il mancato guadagnoLucro cessanteMancato guadagno che il danneggiato avrebbe conseguito in assenza dell'illecito o dell'inadempimento (art. 1223 c.c.): onere di prova e liquidazione equitativa.Leggi il lemma completo → (lucro cessante) che siano conseguenza immediata e diretta dell’inadempimento; è limitato, in caso di colpaCulpaEspressione latina che designa la colpa nelle sue diverse forme, distinte per gravita (lata, levis, levissima) o per tipologia (in contrahendo, in eligendo, in vigilando, in educando, in faciendo, in omittendo).Leggi il lemma completo →, al danno prevedibile al momento del sorgere dell’obbligazione (art. 1225 c.c.).

Responsabilità extracontrattuale

L’art. 2043 c.c. dispone che qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga colui che lo ha commesso a risarcirlo. Presupposti sono: una condotta umana (commissiva o omissiva); l’elemento soggettivo (doloVizi del consensoAnomalie nel processo di formazione della volontà negoziale che rendono il contratto annullabile: errore (artt. 1427-1433 c.c.), violenza (artt. 1434-1438 c.c.), dolo (artt. 1439-1440 c.c.).Leggi il lemma completo → o colpaColpaCriterio soggettivo di imputazione della responsabilità consistente nella violazione di un dovere di diligenza, prudenza o perizia, ovvero nell'inosservanza di leggi, regolamenti o discipline. Si distingue dal dolo per la mancanza della volontà dell'evento dannoso (artt. 1218, 1176, 2043 c.c.; 43 c.p.).Leggi il lemma completo →); il danno ingiusto (violazione di un interesse meritevole di tutelaTutoreSoggetto nominato dal giudice tutelare per la cura personale e l'amministrazione del patrimonio del minore o dell'interdetto (artt. 343-389 c.c.; artt. 414-432 c.c.).Leggi il lemma completo →); il nesso di causalitàNesso di causalitàDefinizione Il nesso di causalità (o nesso eziologico) è il legame materiale e giuridico che deve sussistere tra la condotta dell'agente e l'evento dannoso, affinché quest'ultimo possa essere imputato al primo ai fini della responsabilità c...Leggi il lemma completo →. La responsabilità aquilianaEx delictoLocuzione latina ("da fatto illecito") che qualifica l'obbligazione risarcitoria nascente da un illecito civile (art. 2043 c.c.) o penale, in contrapposizione all'obbligazione ex contractu.Leggi il lemma completo → presenta regime probatorio più gravoso per il danneggiato, prescrizionePrescrizioneModo di estinzione dei diritti soggettivi conseguente al mancato esercizio da parte del titolare per il tempo determinato dalla legge, a tutela della certezza dei rapporti giuridici (artt. 2934-2963 c.c.).Leggi il lemma completo → quinquennale (art. 2947 c.c.), e diversa determinazione del danno risarcibile, esteso anche al danno imprevedibile.

Responsabilità oggettive e aggravate

Il codice civile prevede numerose ipotesi di responsabilità indiretta o senza colpaNegligenzaForma di colpa consistente nella mancanza di attenzione o sollecitudine nell'adempimento di un obbligo o nel compimento di un'attività (artt. 1176 e 2043 c.c.; art. 43 c.p.).Leggi il lemma completo →: per fatto altrui (artt. 2047-2049 c.c., responsabilità dei sorveglianti, genitori, precettori, padroni e committentiAppaltoContratto con il quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro. Disciplinato dagli artt. 1655-1677 del codice civile.Leggi il lemma completo →); per attività pericolose (art. 2050 c.c., con prova liberatoria incentrata su tutte le misure idonee); per cose in custodiaCustodeSoggetto che detiene una cosa con l'obbligo di conservarla ed impedire danni a terzi. Responsabile oggettivamente ex art. 2051 c.c. salvo prova del caso fortuito.Leggi il lemma completo → (art. 2051 c.c., con prova liberatoria del caso fortuitoCaso fortuitoEvento imprevedibile e inevitabile che, esulando dalla sfera di controllo del soggetto, esclude il nesso di causalità tra la sua condotta e l'evento dannoso, liberandolo dalla responsabilità contrattuale o extracontrattuale (artt. 1218, 1256, 2050-2054 c.c.).Leggi il lemma completo →); per animali (art. 2052 c.c.); per rovina di edificio (art. 2053 c.c.); per circolazione di veicoli (art. 2054 c.c.); per prodotti difettosi (d.lgs. 206/2005, artt. 114-127). Si aggiungono regimi di responsabilità professionale, medica (l. 24/2017), della p.a. e di esercenti pubblici servizi.

Rapporto tra le due forme

Le Sezioni Unite (Cass. SU 11 gennaio 2008, n. 577) hanno ribadito la distinzione di regime tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, ammettendone tuttavia la compatibilità nel concorso per lo stesso fatto (c.d. cumulo), quando il medesimo contegno violi sia un obbligo contrattuale sia il principio del neminem laedereNeminem laedereNon arrecare danno ad alcuno: principio fondamentale della responsabilità civile extracontrattuale (art. 2043 c.c.).Leggi il lemma completo →. La giurisprudenzaGiurisprudenzaComplesso delle decisioni dei giudici su una determinata materia, nonché l'attività interpretativa del diritto svolta dagli organi giurisdizionali.Leggi il lemma completo → ha altresì elaborato la responsabilità da contatto sociale qualificato, applicabile in rapporti privi di contrattoContrattoAccordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale (art. 1321 c.c.). Requisiti essenziali: accordo, causa, oggetto e forma. Ha forza di legge tra le parti (art. 1372 c.c.).Leggi il lemma completo → ma connotati da affidamentoAffidamentoTermine polisemico che indica nel diritto di famiglia l'attribuzione della responsabilità genitoriale (artt. 337-bis ss. c.c.); nel diritto civile la fiducia incolpevole tutelata dall'ordinamento; nel diritto penale una misura alternativa alla detenzione.Leggi il lemma completo → qualificato (es. medico del SSN, insegnante), cui si applica il regime ex art. 1218 c.c.

Giurisprudenza modenese

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