Abolizione della Formula esecutiva (sarà sufficiente il titolo in copia autentica), poteri cautelari agli arbitri: la Relazione al D.Lgs. di riforma del cpc (e non solo) illustra l’imminente e “ossimorica” (?) giurisdizione forense

La Relazione illustrativa allo schema di Decreto Legislativo (v. testo integrale in calce), predisposto dal Governo in attuazione della Legge delega n. 206/2021, riassume e spiega, una per una, le modifiche che saranno (forse) introdotte dall’ambiziosa novella (v. articolo precedente, sempre pubblicato in questa rivista), che “contribuisce a realizzare, se non già una vera e […]

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Le modalità di approvazione specifica delle clausole vessatorie

Nel caso di condizioni generali di contratto, l’obbligo della specifica approvazione per iscritto a norma dell’art. 1341 cc della clausola vessatoria è rispettato anche nel caso di richiamo numerico a clausole, onerose e non, purché non cumulativo, salvo che, in quest’ultima ipotesi, non sia accompagnato da un’indicazione, benché sommaria, del loro contenuto, ovvero che non […]

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L’abuso dello strumento processuale a fini dilatori

L’art. 96 cpc co. 3 risponde ad una funzione sanzionatoria delle condotte di quanti, abusando del proprio diritto di azione e di difesa, si servano dello strumento processuale a fini dilatori, contribuendo così ad aggravare il volume (già di per sé notoriamente eccessivo) del contenzioso e, conseguentemente, ad ostacolare la ragionevole durata dei processi pendenti. […]

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Credito derivante da un rapporto di conto corrente: la banca deve produrre gli estratti conto integrali, anche oltre gli ultimi dieci anni

La banca che intende far valere un credito derivante da un rapporto di conto corrente, deve provare l’andamento dello stesso per l’intera durata del suo svolgimento, dall’inizio del rapporto e senza interruzioni, quindi anche oltre l’ultimo decennio, sicché nessun valore probatorio può avere l’estratto autentico del “libro giornale sezione crediti in sofferenza” poiché non permette […]

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Genus numquam perit: alle obbligazioni pecuniarie non si applica l’impossibilità sopravvenuta

L’impossibilità sopravvenuta che, ex art. 1256 cc, estingue l’obbligazione (se finitiva) ovvero esonera il debitore da responsabilità per il ritardo (se temporanea), deve essere obiettiva, assoluta e riferibile al contratto e alla prestazione ivi contemplata, e deve consistere non in una mera difficoltà, ma in un impedimento, del pari obiettivo e assoluto, tale da non […]

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