I presupposti della responsabilità dei padroni e dei committenti

Elementi costitutivi della responsabilità vicaria di cui agli art. 1228 cc e art. 2049 cc sono: a. il danno cagionato dalla condotta dell’ausiliario; b. l’occasionalità necessaria tra il danno e l’espletamento delle incombenze dell’ausiliario; c. un rapporto fra l’ausiliario e il committente, non necessariamente di subordinazione, o l’affidamento degli investitori nello stabile inserimento dell’ausiliario nella […]

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Intermediazione finanziaria: la responsabilità per fatto dei preposti è oggettiva

La responsabilità per fatto altrui di cui agli art. 1228 cc, art. 2049 cc e art. 31 co. 3 T.U.F. può coesistere con la responsabilità per fatto proprio ex art. 1218 cc, artt. 21 e 23 T.U.F., sicché l’imprenditore (nella specie, l’istituto bancario), che si avvale dell’opera di ausiliari nell’adempimento dell’obbligazione, risponde dei loro comportamenti […]

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Intermediazione finanziaria: la responsabilità per fatto dei preposti non è esclusa dall’eventuale illiceità penale della loro condotta

Il committente, che nell’adempimento dell’obbligazione si avvale dell’opera di suoi ausiliari, risponde dei danni cagionati dalle loro condotte dolose o colpose (art. 1228 cc e art. 2049 cc). Analogamente, l’intermediario che prepone consulenti finanziari alla negoziazione fuori sede dei propri servizi di investimento, risponde nei confronti dei destinatari dell’offerta dei danni conseguenti al loro comportamento […]

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Il risarcimento della sofferenza morale da illecito penale

Ove l’illecito configuri un reato, la sofferenza morale che ne è conseguita è risarcibile a prescindere dalla sua intensità e dalla sua durata, che rilevano sotto il profilo (successivo) del quantum debeatur, essendo in questo caso la tipicità determinata dalla scelta di rendere risarcibili danni non patrimoniali cagionati da reato (art. 185 cp), scelta che […]

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