Davanti al GdP è possibile costituirsi in giudizio inviando l’atto alla PEC istituzionale della Cancelleria?

Il deposito degli atti dinanzi gli uffici del Giudice di pace non può avvenire mediante posta elettronica certificata giacchè dinanzi a tale giudice non è ancora efficace la disciplina del processo telematico, con conseguente invalidità (insanabile) di tali depositi (Nella specie, trattavasi di costituzione in giudizio della PA opposta, inviata a mezzo PEC all’indirizzo istituzionale […]

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Processo davanti al Giudice di Pace: dopo la prima udienza, nuove domande e documenti e istanze istruttorie sono tardive

Nel procedimento davanti al giudice di pace non è configurabile una distinzione tra udienza di prima comparizione e prima udienza di trattazione, per cui deve ritenersi che le parti all’udienza di cui all’art. 320 cpc possano ancora allegare fatti nuovi e proporre nuove domande od eccezioni, in considerazione del fatto che esse sono ammesse a […]

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La mancata fissazione del termine per l’integrazione del contraddittorio

L’omessa indicazione nell’ordinanza ex art. 102 cpc del termine perentorio entro cui citare il litisconsorte non impedisce la decadenza della parte interessata, ove il termine sia inequivocabilmente desumibile per relationem alle norme processuali disciplinanti la chiamata in giudizio. Se il giudice richiama testualmente i termini di legge e fissa la nuova udienza a una data […]

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Davanti al GdP, per le domande riconvenzionali e le eccezioni di parte non è necessario costituirsi 20 giorni prima della prima udienza

Nel processo dianzi al giudice di pace il convenuto può costituirsi in giudizio direttamente nel corso dell’udienza ex art. 320 cpc e proporre eccezioni o le domande riconvenzionali, tant’è che le sue difese possono giustificare il rinvio a una successiva udienza per consentire alla controparte ulteriori produzioni o richieste istruttorie. Tribunale di Modena (Grandi), sentenza […]

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