Petizione di ereditàEreditàComplesso dei rapporti giuridici trasmissibili del de cuius (Libro II, artt. 456 ss. c.c.). Apertura, delazione, accettazione pura o beneficiata, eredità giacente, petizione ereditaria e divisione dell'asse.Leggi il lemma completo → (petitio hereditatis) è l’azione con cui l’erede chiede il riconoscimento della propria qualità ereditaria contro chiunque possieda tutti o parte dei beniBeniCose che possono formare oggetto di diritti (art. 810 c.c.). Categoria fondamentale del diritto civile, comprensiva di beni mobili, immobili, materiali e immateriali.Leggi il lemma completo → ereditari a titolo di erede (possessor pro herede) o senza titolo alcuno (possessor pro possessorePossessoPotere sulla cosa che si manifesta in un'attività corrispondente all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale (art. 1140 c.c.). Richiede corpus e animus possidendi. Tutelato dalle azioni di reintegrazione e manutenzione, conduce all'usucapione.Leggi il lemma completo →), al fine di ottenere la restituzione dei beni stessi (art. 533 c.c.).

L’azione cumula un accertamento di statusStatusCondizione giuridica complessiva della persona nel suo rapporto con l'ordinamento, la comunità politica e la famiglia.Leggi il lemma completo → (la qualità di erede) e una pretesaDomanda giudizialeAtto con cui una parte chiede al giudice una pronuncia su un diritto o un rapporto giuridico. Produce effetti sostanziali e processuali dal momento della notificazione.Leggi il lemma completo → restitutoria. L’attoreAttoreParte che propone la domanda giudiziale: atto di citazione, oneri di allegazione e prova, legittimazione attiva, interesse ad agire, domande nuove e rinuncia.Leggi il lemma completo → deve provare la propria vocazione ereditariaDelatioDeferimento dell'eredità al chiamato, che sorge al momento dell'apertura della successione. Può essere legale o testamentaria (art. 459 c.c.).Leggi il lemma completo → (testamentaria o legittima) e l’accettazioneAccettazioneManifestazione di volontà che perfeziona un atto: accettazione della proposta contrattuale (art. 1326 c.c.), dell'eredità (artt. 475-485 c.c.), con beneficio di inventario (artt. 484-511 c.c.), della cambiale.Leggi il lemma completo → dell’eredità; il convenutoConvenutoIl convenuto è la parte contro cui è proposta la domanda giudiziale: costituzione con comparsa di risposta, difese, eccezioni, domanda riconvenzionale, chiamata del terzo e regime della contumacia.Leggi il lemma completo → che possiede pro herede deve provare un titolo prevalente.

L’azione è imprescrittibile (salvi gli effetti dell’usucapioneUsucapioneModo di acquisto a titolo originario della proprietà e dei diritti reali per possesso continuato: requisiti, termini ordinari e abbreviati, interruzione, sospensione e accertamento.Leggi il lemma completo → sui singoli beni). I diritti dei terzi acquirenti dall’erede apparenteErede apparenteSoggetto che, pur non essendo erede, possiede i beni ereditari comportandosi come tale. I terzi che acquistano in buona fede dall'erede apparente sono tutelati (art. 534 c.c.).Leggi il lemma completo → sono fatti salvi dall’art. 534, comma 2, c.c., purché provino la buona fedeBuona fedePrincipio generale dell'ordinamento che opera come buona fede soggettiva (ignoranza di ledere l'altrui diritto) e come buona fede oggettiva o correttezza (dovere di lealtà e cooperazione nei rapporti obbligatori). Disciplinata dagli artt. 1147, 1175, 1337, 1366, 1375 c.c.Leggi il lemma completo → e l’esistenza di un titolo di acquisto a titolo oneroso. La petizione di eredità si distingue dall’azione di rivendicaActio petitoriaCategoria delle azioni a tutela della proprietà e dei diritti reali, comprendente la rivendica (art. 948 c.c.), la negatoria (art. 949 c.c.) e il regolamento di confini (art. 950 c.c.).Leggi il lemma completo → (che tutelaTutoreSoggetto nominato dal giudice tutelare per la cura personale e l'amministrazione del patrimonio del minore o dell'interdetto (artt. 343-389 c.c.; artt. 414-432 c.c.).Leggi il lemma completo → la proprietà indipendentemente dalla qualità ereditaria) e dall’azione di riduzione (che tutela i legittimariLegittimarioSoggetto (coniuge, figli, ascendenti) al quale la legge riserva una quota di eredità non disponibile dal testatore (art. 536 c.c.).Leggi il lemma completo → contro le lesioni della quota di riserva).

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