Eredità

Apr 14, 2026

Definizione

L’eredità è il complesso dei rapporti giuridici trasmissibili di cui era titolare il defunto (de cuiusDe cuiusIl defunto dalla cui morte si apre la successione ereditaria. Abbreviazione di "is de cuius hereditate agitur" (art. 456 c.c.).Leggi il lemma completo →) al momento della morte, oggetto della successione a titolo universaleSuccessio in universum iusLocuzione latina che indica la successione a titolo universale, ossia il subentro nella totalità o in una quota del patrimonio del de cuius.Leggi il lemma completo → (art. 588 c.c.). Comprende sia le situazioni attive (beniBeniCose che possono formare oggetto di diritti (art. 810 c.c.). Categoria fondamentale del diritto civile, comprensiva di beni mobili, immobili, materiali e immateriali.Leggi il lemma completo → mobili e immobili, crediti, diritti reali, posizioni contrattuali) sia le situazioni passive (debiti ed obblighi patrimoniali), con esclusione dei rapporti strettamente personali che si estinguono alla morte.

La disciplina dell’eredità è contenuta nel Libro II del codice civile (artt. 456-768-octies c.c.) e si articola nelle fasi dell’apertura della successioneSuccessione (a causa di morte)Subentro di uno o più soggetti nella titolarità dei rapporti giuridici del defunto, legittima, testamentaria o necessaria (artt. 456 e ss. c.c.).Leggi il lemma completo →, della delazione, dell’accettazione (espressa, tacita o con beneficio di inventario) e della divisione dell’asse ereditarioRelictumIl patrimonio residuo lasciato dal defunto al momento della morte. Nella riunione fittizia, si somma al donatum per il calcolo della legittima.Leggi il lemma completo → tra i coeredi.

Apertura della successione e delazione

La successione si apre al momento della morte, nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto (art. 456 c.c.). La delazione è l’offerta concreta dell’eredità al chiamato, che può avere fonte testamentaria, legittima o, entro i limiti di legge, contrattuale. Il chiamato acquista la qualità di erede solo con l’accettazione (art. 459 c.c.); fino a quel momento ha soltanto il potere di accettare, diritto trasmissibile ai propri eredi ex art. 479 c.c.

Accettazione dell’eredità: pura e con beneficio di inventario

L’accettazione può essere espressa o tacita (art. 475 c.c.). È tacita quando il chiamato compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di compiere se non nella qualità di erede (art. 476 c.c.): esempi classici sono la voltura catastale, la trascrizioneTrascrizioneSistema di pubblicità legale degli atti relativi a diritti reali immobiliari, che ne garantisce l'opponibilità ai terzi secondo il principio di priorità (artt. 2643 ss. c.c.).Leggi il lemma completo → della denuncia di successione, la costituzione in giudizio quale erede, il possessoPossessoPotere sulla cosa che si manifesta in un'attività corrispondente all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale (art. 1140 c.c.). Richiede corpus e animus possidendi. Tutelato dalle azioni di reintegrazione e manutenzione, conduce all'usucapione.Leggi il lemma completo → ultratriennale dei beni senza redazione dell’inventario (art. 485 c.c.). L’accettazione con beneficio di inventario (artt. 484-511 c.c.) limita la responsabilitàResponsabilitàSituazione soggettiva in cui un soggetto è tenuto a rispondere delle conseguenze di un proprio atto con obbligo di risarcire il danno (artt. 1218 e 2043 c.c.).Leggi il lemma completo → dell’erede per i debiti ereditari entro il valore dei beni pervenuti (intra vires hereditatis) e separa il patrimonioPatrimonioDefinizione Il patrimonio è il complesso dei rapporti giuridici attivi e passivi, suscettibili di valutazione economica, facenti capo a un soggetto di diritto. È nozione unitaria ma articolata, comprendente sia i diritti reali e di credito...Leggi il lemma completo → ereditario da quello personale dell’erede.

Eredità giacente e petizione ereditaria

Quando il chiamato non ha accettato e non è nel possessoPossessioIl possesso: potere di fatto sulla cosa corrispondente all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale (art. 1140 c.c.).Leggi il lemma completo → dei beni, l’eredità si considera giacente e il tribunale, su istanzaIstanzaRichiesta formale rivolta a un'autorità volta a ottenere un provvedimento. Nel processo civile espressione del principio della domanda (art. 99 c.p.c.).Leggi il lemma completo → o d’ufficioPotestasPotere giuridico attribuito a un soggetto nell'interesse altrui (potestà genitoriale, potestà del giudice). Si distingue dal diritto soggettivo.Leggi il lemma completo →, nomina un curatoreCuratoreSoggetto nominato dall'autorità giudiziaria per amministrare un patrimonio o tutelare interessi determinati. Ricorre in più istituti (curatore speciale, dell'eredità giacente, dell'inabilitato, fallimentare).Leggi il lemma completo → (artt. 528-532 c.c.) con il compito di amministrare e conservare i beni ereditari. La petizione ereditaria (art. 533 c.c.) è l’azioneDomanda giudizialeAtto con cui una parte chiede al giudice una pronuncia su un diritto o un rapporto giuridico. Produce effetti sostanziali e processuali dal momento della notificazione.Leggi il lemma completo → con cui l’erede chiede, contro chiunque possieda beni ereditari a titolo di erede o senza titolo, il riconoscimento della qualità di erede e la restituzione dei beni. È azione imprescrittibile (salvo l’usucapioneUsucapioneModo di acquisto a titolo originario della proprietà e dei diritti reali per possesso continuato: requisiti, termini ordinari e abbreviati, interruzione, sospensione e accertamento.Leggi il lemma completo → dei singoli beni).

Comunione ereditaria e divisione dell’asse

Fino alla divisione, i coeredi si trovano in comunione ereditaria (artt. 713 ss. c.c.), disciplinata dalle regole della comunione ordinariaComunioneSituazione giuridica (artt. 1100-1116 c.c.) che si verifica quando la proprietà o un altro diritto reale spettano in comune a più persone, attribuendo a ciascun partecipante una quota ideale sull'intero bene. Si distingue in volontaria, incidentale e forzosa.Leggi il lemma completo → con specifiche peculiarità (diritto di prelazionePrelazioneDiritto di essere preferiti, a parità di condizioni, nella conclusione di un contratto. Si distingue tra prelazione legale (con efficacia reale e diritto di retratto) e prelazione volontaria (efficacia obbligatoria, tutela limitata al risarcimento del danno).Leggi il lemma completo → dei coeredi ex art. 732 c.c.; accrescimentoAccrescimentoEspansione automatica della quota dell'erede o legatario in favore degli altri chiamati congiuntamente, quando uno di essi non possa o non voglia accettare (artt. 674-678 c.c.).Leggi il lemma completo → ex art. 674 c.c.). La divisione può essere amichevole o giudiziale; in caso di beni non comodamente divisibili, il giudice dispone l’attribuzione per intero al coerede con quota maggiore (art. 720 c.c.), salvo conguaglioConguaglioSomma di denaro dovuta per pareggiare un rapporto economico. Ricorre nella divisione (art. 728 c.c.), nella permuta (art. 1552 c.c.) e nei rapporti di durata.Leggi il lemma completo →. Le alienazioni della quota ereditaria sono soggette al diritto di prelazionePrivilegioCausa legittima di prelazione accordata dalla legge in considerazione della causa del credito, che attribuisce al creditore privilegiato il diritto di essere soddisfatto con preferenza rispetto ai creditori chirografari (artt. 2745-2783 c.c.).Leggi il lemma completo → degli altri coeredi.

Debiti ereditari e responsabilità degli eredi

Gli eredi succedono nei debiti del de cuiusMorteCessazione irreversibile di tutte le funzioni encefaliche, alla quale l'ordinamento collega l'estinzione della capacità giuridica e l'apertura della successione mortis causa (art. 456 c.c.). Accertata ex L. 578/1993; rileva pure la morte presunta (art. 58 c.c.).Leggi il lemma completo → in proporzione alle rispettive quote (artt. 752-754 c.c.). L’accettazione pura e semplice comporta responsabilità illimitata (ultra vires hereditatis); l’accettazione beneficiataAccettazioneManifestazione di volontà che perfeziona un atto: accettazione della proposta contrattuale (art. 1326 c.c.), dell'eredità (artt. 475-485 c.c.), con beneficio di inventario (artt. 484-511 c.c.), della cambiale.Leggi il lemma completo → limita la responsabilità al valore dei beni ricevuti. I debiti ereditari godono di un particolare regime in caso di beni in comproprietà ereditaria, che permangono vincolati al pagamentoAdempimentoEsatta esecuzione della prestazione dovuta dal debitore, modo naturale di estinzione dell'obbligazione (artt. 1176-1200 c.c.). Richiede diligenza del buon padre di famiglia e conformità sotto il profilo soggettivo, oggettivo, temporale e spaziale.Leggi il lemma completo → dei creditori del defunto anche dopo la divisione (art. 754 c.c.).

Giurisprudenza modenese

Powered by Gestiolex