Erede apparente è il soggetto che, senza essere effettivamente erede, possiede i beniBeniCose che possono formare oggetto di diritti (art. 810 c.c.). Categoria fondamentale del diritto civile, comprensiva di beni mobili, immobili, materiali e immateriali.Leggi il lemma completo → ereditari e si comporta come tale, creando nei terzi l’affidamentoAffidamentoTermine polisemico che indica nel diritto di famiglia l'attribuzione della responsabilità genitoriale (artt. 337-bis ss. c.c.); nel diritto civile la fiducia incolpevole tutelata dall'ordinamento; nel diritto penale una misura alternativa alla detenzione.Leggi il lemma completo → sulla sua qualità ereditaria. L’istituto è disciplinato dall’art. 534 c.c. nell’ambito della petizione di ereditàEreditàComplesso dei rapporti giuridici trasmissibili del de cuius (Libro II, artt. 456 ss. c.c.). Apertura, delazione, accettazione pura o beneficiata, eredità giacente, petizione ereditaria e divisione dell'asse.Leggi il lemma completo →.
L’erede apparente è tenuto alla restituzione dei beni ereditari a favore dell’erede vero che agisca in petizione di ereditàPetizione di ereditàAzione con cui l'erede agisce contro chi possiede in tutto o in parte i beni ereditari a titolo di erede o senza titolo, per ottenere il riconoscimento della qualità ereditaria e la restituzione dei beni (art. 533 c.c.).Leggi il lemma completo →. Tuttavia, l’art. 534, comma 2, c.c. tutelaTutoreSoggetto nominato dal giudice tutelare per la cura personale e l'amministrazione del patrimonio del minore o dell'interdetto (artt. 343-389 c.c.; artt. 414-432 c.c.).Leggi il lemma completo → i terzi acquirenti dall’erede apparente: sono fatti salvi i diritti acquistati per effetto di convenzioni a titolo oneroso con l’erede apparente, se il terzo provaProvaStrumento processuale per dimostrare la verità dei fatti rilevanti (artt. 2697-2739 c.c., 202-266 c.p.c.): onere della prova, mezzi di prova, ammissione, assunzione, valutazione.Leggi il lemma completo → di aver contrattato in buona fedeBuona fedePrincipio generale dell'ordinamento che opera come buona fede soggettiva (ignoranza di ledere l'altrui diritto) e come buona fede oggettiva o correttezza (dovere di lealtà e cooperazione nei rapporti obbligatori). Disciplinata dagli artt. 1147, 1175, 1337, 1366, 1375 c.c.Leggi il lemma completo → (ignoranza non colpevole della non qualità ereditaria dell’alienante).
La tutela del terzo acquirente dall’erede apparente costituisce un’applicazione del principio dell’apparenza del dirittoApparenza del dirittoPrincipio per cui chi ha fatto ragionevole affidamento su una situazione giuridica apparente è tutelato come se la situazione fosse reale, a protezione della buona fede dei terzi.Leggi il lemma completo → in materia successoria. Per gli acquisti immobiliari, la tutela opera a condizioneCondizioneElemento accidentale del contratto consistente in un avvenimento futuro e incerto dal quale le parti fanno dipendere l'efficacia (condizione sospensiva) o la risoluzione (condizione risolutiva) degli effetti negoziali (artt. 1353-1361 c.c.).Leggi il lemma completo → che l’acquisto del terzo sia stato trascritto anteriormente alla trascrizioneTrascrizioneSistema di pubblicità legale degli atti relativi a diritti reali immobiliari, che ne garantisce l'opponibilità ai terzi secondo il principio di priorità (artt. 2643 ss. c.c.).Leggi il lemma completo → della domanda giudizialeDomanda giudizialeAtto con cui una parte chiede al giudice una pronuncia su un diritto o un rapporto giuridico. Produce effetti sostanziali e processuali dal momento della notificazione.Leggi il lemma completo → dell’erede vero o della domanda di annullamento dell’accettazioneAccettazioneManifestazione di volontà che perfeziona un atto: accettazione della proposta contrattuale (art. 1326 c.c.), dell'eredità (artt. 475-485 c.c.), con beneficio di inventario (artt. 484-511 c.c.), della cambiale.Leggi il lemma completo → dell’erede apparente.
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