Scopo della norma violata: il fatto che -per legge o contratto- il danneggiato dovesse trovarsi altrove, non basta di per sè ad escludere il risarcimento

Il fatto che il danneggiato non dovesse trovarsi nel luogo del sinistro per ragioni estranee alla dinamica del sinistro stesso è giuridicamente irrilevante e quindi non incide sulla responsabilità del danneggiante né sul diritto al risarcimento del danno (Nel caso di specie, un automobilista subiva un sinistro mentre era alla guida della propria autovettura, sebbene […]

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Risarcimento del danno da inadempimento contrattuale: rivalutazione, interessi e decorso degli stessi

In tema di inadempimento contrattuale, benché non espressamente richiesti, si intendono compresi nella domanda la rivalutazione monetaria e gli interessi compensativi, che costituiscono una parte del risarcimento del danno, che è credito di valore da rivalutarsi dalla data della domanda ed essere aumentato, a titolo di risarcimento del danno da ritardo nell’adempimento dell’obbligazione risarcitoria, degli […]

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Ripetizione di interessi anatocistici o usurari: l’onere della prova a carico del correntista

Ove sia il correntista ad agire in giudizio per la ripetizione, o comunque per l’accertamento, delle somme indebitamente versate alla banca a titolo di interessi anatocistici e/o usurari, incombe su costui, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2697 cc, l’onere di allegare i fatti posti a base della domanda, vale a dire dimostrare l’esistenza […]

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I presupposti della c.d. usura soggettiva

Con riferimento all’usura soggettiva, deve ritenersi che: 1) l’art. 1815 cc co. 2 preveda la nullità della clausola usuraria ai sensi dell’art. 644 cp co. 1 e non ai sensi dell’art. 644 cp co. 3, in quanto, in base all’art. 1 DL n. 394/2000, convertito in L n. 24/2001, debbono intendersi usurari, ai fini dell’art. […]

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