Interessi non dovuti: il correntista non può limitarsi a contestazioni generiche

Il titolare di un conto bancario che agisca per la ripetizione e/o anche solo per l’accertamento di asseriti indebiti ha l’onere di allegare e provare gli elementi costitutivi dell’azione promossa e non può, quindi, limitarsi ad allegazioni generiche, in quanto ciò renderebbe l’azione meramente esplorativa. È necessario, quindi, che il correntista indichi le poste attive […]

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Il rimborso dei libretti postali di risparmio e dei buoni postali fruttiferi

Ai libretti postali di risparmio e ai buoni postali fruttiferi (anche se emessi in data anteriore all’anno 2001), non si applica l’art. 187 D.P.R. n. 256/1989, secondo cui, in caso di decesso dell’originario titolare o contitolare, il relativo rimborso possa essere eseguito esclusivamente in favore di tutti gli aventi diritto, ovvero cointestatari e loro eredi, […]

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L’illecita manipolazione dell’Euribor da parte delle banche comporta la nullità degli interessi a tasso variabile indicizzati con quel tasso di riferimento?

L’illecita manipolazione dell’Euribor nel periodo 2005-2008 da parte delle banche, come accertato dalla Commissione Antitrust Europea (dec. n. 8512 del 4 dicembre 2013) non comporta la nullità del patto che determini i tassi d’interesse in misura variabile determinata con riferimento al parametro dell’Euribor, giacché una intesa illecita volta a condizionare la determinazione periodica dei tassi […]

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Erronea indicazione in contratto del TEG o TAEG: quid juris?

Il c.d. TEG (tasso effettivo globale) o TAEG (tasso annuo effettivo globale: i due termini s’intendono equivalenti) non è un tasso propriamente inteso, quanto piuttosto un indicatore sintetico del costo complessivo del finanziamento (ISC), diretto a consentire al cliente di conoscere preventivamente il costo totale effettivo del credito. La sua eventuale erronea indicazione, pertanto, costituisce […]

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