Responsabilità del custode e insidia o trabocchetto

Allorché l’Ente proprietario della strada appalti a terzi l’esecuzione di lavori da eseguirsi sulla strada stessa (nella specie, ripavimentazione) e nell’ambito di tale rapporto sia stato affidato all’appaltatore anche il compito di provvedere ad assicurare il transito pedonale in costanza di detti lavori, permane comunque in capo al predetto Ente il dovere di custodia e quindi la correlata responsabilità ex art. 2051 c.c., da cui non potrebbe essere esentato in astratto neppure nel caso in cui la zona in questione fosse in concreto accessibile all’utenza pedonale nonostante un obbligo contrattuale di recinzione inadempiuto dall’appaltatore, posto che, in caso di scavi ed opere nel sedime stradale, l’Ente proprietario della strada è comunque tenuto a vigilare sulle modalità di esecuzione dei lavori, restando in difetto (e fatto salvo il regresso nei confronti del suo contraente) responsabile nei confronti dei terzi dei danni ad essi provocati dalla scorretta esecuzione degli stessi (Nella specie, in applicazione del riferito principio, il Giudice ha condannato il Comune – quale ente proprietario della strada – a risarcire il danno ad un pedone, il quale aveva riportato lesioni al ginocchio dopo essere inciampato su alcune assi di legno, poste in via precaria sulla sede stradale proprio allo scopo di consentire il passaggio pedonale durante i lavori di ripavimentazione).
Trib. Modena, Giud. Dott. Cifarelli M., n. 75 del 27 settembre 2004

La testimonianza del mandatario

Se deve escludersi, di regola, l’incapacità a testimoniare del mandatario, la regola non vale quando il processo riguarda il rapporto di mandato o, come nel caso di specie, il negozio posto in essere dal rappresentante.
Tribunale di Modena (Cigarini R.), 17 gennaio 2002

La proroga della scadenza del sabato al primo giorno feriale (successivo) non opera con i termini a ritroso

Il termine di cui all’art. 155, V comma, c.p.c., diretto a prorogare al primo giorno non festivo il termine che scada nella giornata di sabato, “opera con esclusivo riguardo ai termini di decorrenza successiva e non anche per quelli che si computano a ritroso, con l’assegnazione di un intervallo di tempo minimo prima del quale deve essere compiuta una determinata attività, in quanto, altrimenti, si produrrebbe l’effetto contrario di un’abbreviazione dell’intervallo, in pregiudizio con le esigenze garantite con la previsione del termine medesimo.

Tribunale di Modena (Rimondini A.), sentenza n. 694 del 15 aprile 2014

Esclusa la rimessione in termini in caso di decadenza dovuta a mera dimenticanza del difensore

L’assenza del difensore all’udienza deputata alle istanze di prova ovvero alla richiesta di memorie istruttorie non legittima una rimessione in termini ex art. 184 bis cpc, se dovuta a mera dimenticanza.
Tribunale di Modena (Cifarelli M.), sentenza n. 1739 del 28 novembre 2008

L’impugnazione dell’avviso di liquidazione non preclude, di per sè, l’azione esecutiva esattoriale

L’impugnazione di avviso di liquidazione e cartella non è di ostacolo all’azione esecutiva esattoriale, in assenza di sospensione del titolo disposta nelle sedi competenti.

Tribunale di Modena (Cifarelli M.), sentenza n. 462 del 19 marzo 2013

Feb 13

La rilevanza semi-probatoria della contumacia

La contumacia del convenuto, valutato ogni altro elemento di prova, pur non integrando gli estremi di una “non contestazione” è tuttavia sintomo evidente – ed a ciò valutabile – di completo disinteresse alla causa, atteggiamento questo maggiormente compatibile con il sostanziale riconoscimento delle ragioni creditorie piuttosto che con una contestazione di esse.

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Feb 13

La liquidazione del danno da responsabilità processuale aggravata

La liquidazione del danno da responsabilità processuale aggravata (art. 96 cpc) ancorché possa effettuarsi pure d’ufficio, postula pur sempre la prova sia dell’an sia del quantum o almeno la desumibilità di tali elementi dagli atti di causa.

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Feb 13

Opposizione a decreto ingiuntivo: le fatture non bastano a provare il credito

La documentazione utile ai fini dell’emissione dell’ingiunzione non esonera l’opposto dal dover dare la prova del credito quando consista in fatture o bolle non sottoscritte dal destinatario per accettazione, così risultando di unilaterale formazione.

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Feb 12

Esclusa la responsabilità medica per errore diagnostico se la terapia è comunque corretta

L’errore diagnostico non è idoneo a far sorgere di per sè una responsabilità del medico, per difetto del nesso causale tra condotta e danno, quando sia dimostrato che la diagnosi corretta non avrebbe potuto comportare scelte terapeutiche diverse da quelle effettivamente adottate dal sanitario.

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Feb 12

Responsabilità medica e prescrizione del diritto al risarcimento

Alla responsabilità contrattuale del medico per il danno alla persona si applica l’ordinario termine di prescrizione decennale.

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