Controcredito dell’ingiunto e sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto

La provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto può essere sospesa dal giudice dell’opposizione ex art. 649 cpc, ove appaia probabile un controcredito (nella specie, risarcitorio) dell’ingiunto.
Tribunale di Modena (Di Pasquale R.), sentenza n. 104 del 16 gennaio 2012

Affido condiviso e addebito della separazione

L’addebito della separazione (nella specie, per infedeltà coniugale) non osta di per sè al regime di affidamento condiviso della prole, avuto riguardo, da un lato, all’interesse della prole stessa e, dall’altro, al fatto che l’addebito non implica senz’altro un giudizio negativo sulla figura e sulle capacità genitoriali (Nel caso di specie, la separazione era stata addebitata alla moglie, a causa di una stabile relazione sentimentale con un altro uomo, dal quale aveva anche avuto un figlio. Tuttavia, poiché dall’istruttoria di causa era comunque emerso un buon rapporto madre-figlio, giacché quest’ultimo era ben accudito e non mostrava disagio psicologico alcuno, il Giudice – in applicazione del principio di cui in massima – nel dichiarare l’addebito della separazione alla moglie ha comunque disposto l’affidamento condiviso della prole con collocazione della stessa presso la madre).

Trib. Modena, Giud. Rel. Dott. Iovino P. – Pres. Dott. Stanzani G., sentenza n. 281 del 20 febbraio 2008

NOTA:
A quanto consta, non vi sono precedenti editi in termini.
Sul tema dell’affido condiviso, v. pure:
- Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., 22 novembre 2007
- Trib. Modena, Giud. Rel. Dott. Pagliani G., 4 luglio 2007
- Trib. Modena, Giud. Dott. Cifarelli M., 21 marzo 2007
- Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., 22 gennaio 2007 n. 119
- Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., 19 ottobre 2006
- Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., 11 ottobre 2006
- Trib. Modena, Giud. Dott. Cifarelli M., 28 luglio 2006
- Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., 6 luglio 2006
- Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., 9 giugno 2006.

Inadempimento contrattuale: onere della prova e obbligazione di non facere

Ove l’obbligazione negoziale consista in un “non facere”, il creditore che agisca per l’adempimento o la risoluzione è tenuto a provare non solo il contratto (secondo la classica ripartizione dell’onere probatorio in ambito contrattuale) ma anche l’inadempimento del debitore (Nella specie, l’inadempimento invocato dal locatore consisteva nell’asserita violazione di una clausola con cui il conduttore si impegnava, a pena di risoluzione del contratto, a non ospitare più di 7 persone in casa. Nel giudizio di risoluzione, il locatore provava il contratto ed allegava l’inadempimento del conduttore, che rimaneva contumace. In applicazione del principio di cui in massima, il Giudice ha rigettato la domanda per difetto della prova dell’inadempimento).
Tribunale di Modena (Masoni R.), sentenza n. 955 del 6 giugno 2008

Reati contro l’onore e la reputazione: i tre presupposti dell’esimente del diritto di cronaca e/o di critica

L’esimente del diritto di cronaca e/o di critica presuppone tre elementi che devono necessariamente coesistere: la verità; la continenza e l’interesse pubblico alla diffusione.

Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 393 del 12 marzo 2013

L’onere della prova nella responsabilità da cose in custodia

Ai fini della responsabilità del custode per l’evento dannoso (art. 2051 cc), è sufficiente che il danneggiato provi il nesso causale con la cosa custodita, indipendentemente dalla pericolosità attuale o potenziale della stessa.
Tribunale di Modena (Di Pasquale R.), sentenza n. 998 del 27 giugno 2012

gen 17

Revocatoria ordinaria e fallimentare

Mentre l’accoglimento dell’azione revocatoria ordinaria, con riguardo ad atto dispositivo di un bene, implica una mera declaratoria di inefficacia dell’atto stesso, che consente al creditore istante di aggredire con esecuzione individuale la cosa che ne costituisce oggetto, l’accoglimento della revocatoria fallimentare comporta la restituzione del bene medesimo alla amministrazione del fallimento, tenuto conto che essa si inserisce in una procedura esecutiva già in atto, caratterizzata dalla acquisizione di tutti i beni che devono garantire le ragioni dei creditori.
Tribunale di Modena (Cifarelli M.), 19 aprile 2007

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gen 17

Cancellazione dal registro delle imprese ed estinzione della società di persone

La cancellazione di una società di persone dal registro delle imprese non determina la sua estinzione, qualora siano ancora pendenti rapporti giuridici o contestazioni giudiziali. L’opposta tesi, ove volta a riconnettere effetti costitutivo-estintivi della soggettività alla cancellazione della società dal registro tenuto dalla CCIAA, rispetto a terzi non imprenditori ed in presenza di rapporti giuridici ancora in contestazione o sub iudice, appare evidentemente iniqua e non sorretta da dati ermeneutici inequivoci.
Tribunale di Modena (Farolfi A.), 30 gennaio 2008

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gen 17

Banchine e sicurezza stradale

Per la banchina laterale delle strade extraurbane – utilizzabile in caso di necessità dai veicoli per manovre di breve durata o di emergenza- si pongono le medesime esigenze di sicurezza e di prevenzione valevoli per la carreggiata.
Tribunale di Modena (Di Pasquale R.), 5 ottobre 2004

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gen 17

L’interesse ad agire

L’interesse ad agire (art. 100 cpc) deve essere concreto ed attuale, e consistere nell’esigenza di ottenere un risultato utile giuridicamente apprezzabile e non conseguibile senza l’intervento del giudice.
Trib. Modena, Giud. Rel. Dott. Farolfi A., 30 gennaio 2008

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gen 17

L’avviso di ricevimento nella notificazione a mezzo posta

Nella notificazione a mezzo posta l’avviso di ricevimento è parte integrante della relazione di notificazione ed ha natura di atto pubblico il quale, ai sensi dell’art. 2700 c.c., fa piena prova della eseguita notificazione e della identità della persona cui è stato consegnato il plico e che ha sottoscritto l’atto.
Trib. Modena, Giud. Rel. Dott. Farolfi A., 30 gennaio 2008

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