L’usucapione da parte del comunista e/o coerede

Il coerede o il partecipante alla comunione può usucapire l’altrui quota indivisa della cosa comune, dimostrando l’intenzione di possedere non a titolo di compossesso ma di possesso esclusivo -uti dominus- e senza opposizione per il tempo al riguardo prescritto dalla legge.
Tribunale di Modena (Cifarelli M.), 12 giugno 2007

La firma per conoscenza e garanzia

In tema di assegni, l’apposizione di firma per conoscenza e garanzia non è una girata in senso stretto, ma costituisce un negozio extracambiario il cui effetto, fra le sole parti, è la nascita di una obbligazione di garanzia, verso il banchiere giratario per l’incasso, di chi sottoscrive tale clausola in merito all’identità del beneficiario dell’assegno che ha apposto la girata per l’incasso in favore dello stesso banchiere, senza esimere però quest’ultimo dall’obbligo di accertare l’identità del beneficiario e di disporre il pagamento unicamente nei suoi confronti.

Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 1239 del 21 luglio 2011

Soccombenza ed interesse ad impugnare

L’esercizio del diritto di impugnazione non può prescindere dall’esistenza, in capo a chi se ne avvale, di un interesse che, dovendo essere concreto e attuale e configurandosi come condizione dell’azione, deve desumersi dal raffronto fra il contenuto della sentenza ed il gravame, e, in caso di ricorso per cassazione con cui si censuri la determinazione del danno da occupazione appropriativa, deve estrinsecarsi secondo il requisito dell’autosufficienza (Nel caso di specie, in applicazione del riferito principio è stato ritenuto inammissibile – in quanto irrilevante sotto il profilo della soccombenza – il motivo di gravame con cui era stato dedotto che il Giudice di Pace, anziché accogliere l’eccezione di tardività della riassunzione avesse invece accolto altra eccezione di nullità dell’atto di riassunzione).
Tribunale di Modena (Farolfi A.), 19 aprile 2007

Responsabilità processuale aggravata

Il danno da responsabilità aggravata ai sensi dell’art. 96 C.p.c. deve essere provato nella sua concretezza ed il giudice non può liquidarlo, neppure equitativamente, se dagli atti non risultano elementi idonei a identificarne concretamente l’esistenza, non essendo a ciò sufficiente addurre il semplice coinvolgimento in una causa infondata, giacché tale danno è interamente risarcito, ove ne ricorrano i presupposti, con la rifusione delle spese legali.

Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., 1° aprile 2008

Nota:
In arg., cfr. pure:
Trib. Modena, Giud. Dott. Cigarini R., 3 ottobre 2000
Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., 27 gennaio 2003
Trib. Modena, Giud. Dott.ssa Fabbrini B., 10 giugno 2003
Trib. Modena, Giud. Dott. Cifarelli M., 18 febbraio 2004
Trib. Modena, Giud. Dott. Cifarelli M., n. 1621 del 6 ottobre 2004
Trib. Modena, Giud. Dott. Cifarelli M., 16 dicembre 2005
Trib. Modena, Giud. Dott. Masoni R., 2 febbraio 2007
Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., 25 febbraio 2007
Trib. Modena, Giud. Dott. Cifarelli M., 22 marzo 2007
Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., n. 72 del 16 gennaio 2008
Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., n. 340 del 22 febbraio 2008.

Domande nuove e preclusioni processuali davanti al giudice di pace

La maggior snellezza del rito processuale davanti al Giudice di Pace non comporta deroghe al sistema di preclusioni delineato dalla disciplina del giudizio davanti al Tirbunale in composizione monocratica (cui l’art. 311 cpc rinvia), né, in particolare, al divieto di proporre domande nuove (Nella specie, la domanda è stata ritenuta tardiva perché proposta avanti al GdP solo con la comparsa conclusionale).
Tribunale di Modena (Di Pasquale R.), sentenza n. 502 del 18 marzo 2010

gen 10

Figli maggiorenni e risarcimento per danno da morte del genitore

Il raggiungimento da parte dei figli della maggiore età e dell’idoneità al lavoro produttivo non segna un limite invalicabile alla risarcibilità del danno derivato dalla morte del genitore, stante l’aspettativa dei superstiti di poter beneficiare degli eventuali risparmi che il defunto avrebbe costituito con la parte di reddito non destinata a proprie spese o alla famiglia.
Trib. Modena, Giud. Dott. Di Pasquale R., 5 ottobre 2004

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gen 09

T-Red ai semafori e taratura periodica obbligatoria

L’apparecchiatura elettronica T-Red, capace di accertare attraversamenti con luce semaforica rossa, non necessita di taratura periodica obbligatoria.
Giudice di Pace di Vignola, Dott. Casadei E., n. 112 del 15 aprile 2008

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gen 08

Amministrazione di sostegno: testimoni di Geova ed emotrasfusioni

In coerenza con le volontà manifestate dal beneficiario prima di entrare in stato di incapacità di intendere e di volere, l’amministratore di sostegno può essere autorizzato a negare in sua vece il consenso a qualsivoglia trasfusione di sangue intero, ancorché ritenuta indispensabile per la sopravvivenza del beneficiario stesso (Nel caso di specie, trattavasi di testimone di Geova in coma farmacologico).
Tribunale di Modena, Giud. Tutelare Dott. Stanzani G., 1° dicembre 2008

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gen 07

Modifica delle condizioni di separazione: affido condiviso e consolidato regime di affido esclusivo

Ove il regime di affidamento esclusivo della prole minorenne si sia consolidato nel tempo (nella specie, 3 anni), ben può disporsi – in sede di modifiche delle condizioni di separazione – l’affido coniviso in base all’art. 155 C.c., ma nel contempo sostanzialmente confermando il regime di frequentazione dei due genitori già vigente, atteso che, dopo tutto quel tempo, un consistente mutamento delle concrete modalità di frequentazione, con conseguente mutamento di indirizzo educativo, appare contrario all’interesse della prole stessa.

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gen 06

Danno biologico e triplo della pensione sociale

Nel procedere alla liquidazione del danno biologico non può adottarsi il criterio del triplo della pensione sociale di cui all’art. 4, terzo comma, L. 26 febbraio 1977, n. 39.
Trib. Modena, Giud. Dott. Farolfi A., 8 febbraio 2008

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