La mancata menzione, nel precetto, del provvedimento che ha disposto l’esecutorietà del decreto ingiuntivo e dell’apposizione della formula

La contestazione, relativa alla nullità del precetto per mancanza della menzione del provvedimento che ha disposto l’esecutorietà del decreto ingiuntivo e dell’apposizione della formula, ai sensi dell’art. 654, comma 2, c.p.c., va qualificata come opposizione agli atti esecutivi

Tribunale di Modena (D’Orazi O.), sentenza n. 1154 del 5 luglio 2014

Responsabilità del custode

La presenza di uno strato di ghiaccio sugli scalini, costituisce un classico caso di fortuito, rilevante ex art. 2051 c.c. in tema di responsabilità per danno cagionato da cose in custodia.
 
Trib. Modena, Giud. Dott. Cigarini R., 25 agosto 2003 

Mancata istanza istruttoria

La mancata richiesta di assumere una prova fondamentale per il giudizio, induce a sospettare l’infondatezza della circostanza meramente affermata (Nella specie, la parte aveva dichiarato che non poteva permettersi di sostenere le spese per la prova delegata).
 
Pret. Modena, Giud. Dott. Cigarini R., 15 marzo 1999

Responsabilità del costruttore: la legittimazione attiva degli aventi causa

Il diritto a far valere la responsabilità del costruttore ex art. 1669 cc ha natura extracontrattuale, sicché compete non solo al committente ma anche gli acquirenti dell’immobile e successivi aventi causa.

Tribunale di Modena (Montorsi L.), sentenza n. 813 del 16 maggio 2011

La domanda riconvenzionale non comporta rinuncia all’eccezione di arbitrato

La proposizione di domanda riconvenzionale ha necessariamente natura subordinata al mancato accoglimento della preliminare eccezione di arbitrato, e non comporta rinuncia ad avvalersi della clausola compromissoria.
Tribunale di Modena (Castagnetti G.M.), sentenza n. 609 del 5 aprile 2012
NOTA:
In senso conforme:
– Tribunale di Modena (Di Pasquale R.), sentenza n. 907 del 24 giugno 2009
– Tribunale di Modena (Pagliani G.), n. 340 del 22 febbraio 2008.
Contra:
– Tribunale di Modena (Masoni R.), sentenza n. 296 del 10 febbraio 2012
– Tribunale di Modena (Masoni R.), sentenza n. 1500 del 23 ottobre 2009
– Tribunale di Modena (Masoni R.), sentenze nn. 265 e 267 del 6 marzo 2009.

feb 12

I danni da responsabilità processuale aggravata

In tema di responsabilità aggravata (art. 96 c.p.c.), i relativi danni da risarcire sono di qualsiasi tipo, concretantisi in perdite e, o mancate acquisizioni patrimoniali (danno emergente e, o lucro cessante), purché causati da uno dei comportamenti tipizzati nella norma, con la conseguenza che devono essere tutti richiesti e liquidati nella stessa sentenza che decide il merito della causa, secondo le prove fornite all’uopo dalla parte od anche d’ufficio dal giudice sulla base delle risultanze di causa o secondo nozioni di comune esperienza od in via equitativa.

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feb 12

La locazione di fatto

Il contratto di locazione ad uso abitativo deve avere forma scritta (art. 4 L. n. 431/1998), ma il conduttore è ammesso ad agire (ed eccepire) che si tratta di locazione di fatto, purché provi che il locatore lo ha prevaricato imponendogli la conclusione di un contratto verbale (art. 13 L. n. 431/1998).

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feb 12

L’impugnazione del testamento per captazione

In tema di impugnazione di disposizione testamentaria, la captazione, costituendo una forma di dolo, non si concreta in una qualsiasi influenza psicologica esercitata sul testatore attraverso blandizie, richieste, sollecitazioni e consiste, ma consiste in veri e propri raggiri o altre manifestazioni fraudolente ingenerando una falsa rappresentazione della realtà siano in grado di ingannare il testatore; pertanto, occorre una prova certa sia dei comportamenti di induzione in errore o di violenza, sia del fatto che gli stessi abbiano indirizzato la volontà del testatore in modo diverso da come essa avrebbe potuto normalmente determinarsi. Tale prova, pur potendo essere presuntiva, deve fondarsi su fatti certi che consentano di identificare e ricostruire l’attività captatoria e l’influenza determinante sul processo formativo della volontà del testatore.

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feb 11

Decreto ingiuntivo: scoperta dei vizi dopo i 40 giorni e opposizione tardiva

Qualora, con riferimento al credito azionato in via moniotoria, l’ingiunto scopra l’esistenza di vizi e difetti in epoca successiva ai 40 giorni dalla notifica del decreto ingiuntivo, egli potrà proporre contro il medesimo opposizione tardiva ai sensi dell’art. 650 cpc.

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feb 11

Il divieto del patto commissorio riguarda ogni contratto e qualsiasi collegamento negoziale

Il divieto del patto commissorio (art. 2744 cc) opera con riferimento a qualsiasi negozio, tipico o atipico, nonché rispetto a più negozi tra loro collegati, quale che ne sia il contenuto, allorché esso venga impiegato per conseguire il fine concreto, riprovato dall’ordinamento, della illecita coercizione del debitore costringendolo al trasferimento di un bene a scopo di garanzia nella ipotesi di mancato adempimento di una obbligazione assunta.

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