Inammissibile l’istanza di esibizione generica

E’ inammissibile l’istanza di esibizione ex art. 210 cpc non sufficientemente specifica, e quindi in contrasto con l’art. 94 disp. att. cpc (Nella specie, al fine di provare l’illegittimità degli interessi pretesi dalla banca, il correntista aveva genericamente richiesto l’ordine di esibizione di tutti gli estratti conto bancari relativi all’intera vicenda contrattuale).
Tribunale di Modena (Saracini E.), sentenza n. 967 del 19 giugno 2012

Mediazione: provvigione e diverso affare concluso dalle parti

In tema di mediazione, l’affare che fa sorgere il diritto alla provvigione è quello che dal mediatore stesso è stato proposto alle parti, sicché, ove queste poi concludano un affare diverso, viene meno ogni nesso di causalità tra attività espletata dal mediatore e affare.
Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 668 del 20 maggio 2009

I presupposti per il trasferimento della servitù

Il trasferimento della servitù da un luogo ad un altro su iniziativa del proprietario del fondo servente è condizionato, ex art. 1068, co. 2, c.c., alla maggiore gravosità sopravvenuta dell’altrui esercizio della servitù (ovvero al sopravvenuto impedimento a svolgere lavori, riparazioni o miglioramenti) rispetto al proprietario del fondo servente, unita alla messa a disposizione, ai proprietari dei fondi dominanti, di un’alternativa ugualmente comoda per detto esercizio. Tali condizioni sono congiuntamente richieste dalla legge, per cui è sufficiente che una delle due non ricorra per rigettare l’istanza.Tribunale di Modena (Cifarelli M.), 12 novembre 2003

La notifica all’imprenditore individuale

La citazione di un imprenditore individuale ovvero di una impresa individuale ha come destinatario la persona fisica dell’imprenditore stesso e va quindi notificata a quest’ultimo secondo le regole delle notificazioni a persone fisiche ex art. 138 ss. c.p.c., privilegiando, circa il luogo in cui la notifica deve essere eseguita, la residenza effettiva, mentre la residenza anagrafica può costituire soltanto un indizio – presunzione per la sua individuazione; indizio che può essere superato sulla base di qualsivoglia elemento di convincimento idoneo a dimostrare la dimora abituale del soggetto in luogo diverso.

Tribunale di Modena (Cigarini R.), sentenza n. 209 del 21 febbraio 2014

Opposizione a decreto ingiuntivo e competenza funzionale del giudice che ha emesso il decreto

La competenza per l’opposizione a decreto ingiuntivo, attribuita dall’art. 645 c.p.c. all’ufficio giudiziario cui appartiene il giudice che ha emesso il decreto, ha carattere funzionale ed inderogabile, stante l’assimilabilità del giudizio di opposizione a quello di impugnazione, sicché essa non può subire modificazioni neppure per una situazione di connessione, senza che rilevi in contrario la eliminazione della regola della rilevabilità d’ufficio delle competenze cosiddette forti in ogni stato e grado.
 
Trib. Modena, Giud. Dott. Cigarini R., 28 agosto 2002 

feb 12

I danni da responsabilità processuale aggravata

In tema di responsabilità aggravata (art. 96 c.p.c.), i relativi danni da risarcire sono di qualsiasi tipo, concretantisi in perdite e, o mancate acquisizioni patrimoniali (danno emergente e, o lucro cessante), purché causati da uno dei comportamenti tipizzati nella norma, con la conseguenza che devono essere tutti richiesti e liquidati nella stessa sentenza che decide il merito della causa, secondo le prove fornite all’uopo dalla parte od anche d’ufficio dal giudice sulla base delle risultanze di causa o secondo nozioni di comune esperienza od in via equitativa.

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feb 12

La locazione di fatto

Il contratto di locazione ad uso abitativo deve avere forma scritta (art. 4 L. n. 431/1998), ma il conduttore è ammesso ad agire (ed eccepire) che si tratta di locazione di fatto, purché provi che il locatore lo ha prevaricato imponendogli la conclusione di un contratto verbale (art. 13 L. n. 431/1998).

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feb 12

L’impugnazione del testamento per captazione

In tema di impugnazione di disposizione testamentaria, la captazione, costituendo una forma di dolo, non si concreta in una qualsiasi influenza psicologica esercitata sul testatore attraverso blandizie, richieste, sollecitazioni e consiste, ma consiste in veri e propri raggiri o altre manifestazioni fraudolente ingenerando una falsa rappresentazione della realtà siano in grado di ingannare il testatore; pertanto, occorre una prova certa sia dei comportamenti di induzione in errore o di violenza, sia del fatto che gli stessi abbiano indirizzato la volontà del testatore in modo diverso da come essa avrebbe potuto normalmente determinarsi. Tale prova, pur potendo essere presuntiva, deve fondarsi su fatti certi che consentano di identificare e ricostruire l’attività captatoria e l’influenza determinante sul processo formativo della volontà del testatore.

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feb 11

Decreto ingiuntivo: scoperta dei vizi dopo i 40 giorni e opposizione tardiva

Qualora, con riferimento al credito azionato in via moniotoria, l’ingiunto scopra l’esistenza di vizi e difetti in epoca successiva ai 40 giorni dalla notifica del decreto ingiuntivo, egli potrà proporre contro il medesimo opposizione tardiva ai sensi dell’art. 650 cpc.

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feb 11

Il divieto del patto commissorio riguarda ogni contratto e qualsiasi collegamento negoziale

Il divieto del patto commissorio (art. 2744 cc) opera con riferimento a qualsiasi negozio, tipico o atipico, nonché rispetto a più negozi tra loro collegati, quale che ne sia il contenuto, allorché esso venga impiegato per conseguire il fine concreto, riprovato dall’ordinamento, della illecita coercizione del debitore costringendolo al trasferimento di un bene a scopo di garanzia nella ipotesi di mancato adempimento di una obbligazione assunta.

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