Mandatario e incapacità a testimoniare

Il mandatario della parte, se il giudizio verte sul negozio posto in essere dal mandatario stesso, è incapace a testimoniare ex art. 246 c.p.c.
Tribunale di Modena (Cigarini R.), 27 marzo 2001

Interessi moratori e rivalutazione monetaria nei debiti di valuta

Con riferimento all’obbligazione che abbia ad oggetto un debito di valuta, trova applicazione l’art. 1224 c.c. e, quindi, il divieto di cumulo di rivalutazione ed interessi moratori (è ormai consolidato, infatti, il principio secondo cui, nei debiti di valuta, interessi di mora e rivalutazione assolvono alla stessa funzione risarcitoria e non vanno quindi cumulati, se non per l’eventuale eccedenza), che consente, in alternativa, l’attribuzione della maggior somma tra rivalutazione ed interessi nel periodo in considerazione, ovvero la sola rivalutazione eccedente l’importo degli interessi.
Trib. Modena, Giud. Dott. Cifarelli M., 9 aprile 2003

Il pagamento delle spese condominiali pregresse da parte del nuovo acquirente

L’acquirente di un immobile che, in quanto obbligato in solido, abbia provveduto al pagamento delle spese condominiali maturate durante l’anno precedente al proprio acquisto (art. 63 disp.att.cc) ha diritto di rivalsa nei confronti del precedente proprietario.
Tribunale di Modena (Cividali S.), sentenza n. 716 del 21 aprile 2010
NOTA:
In senso conforme, Tribunale di Modena (Farolfi A.), 22 gennaio 2008.

Anatocismo: la prescrizione del diritto alla ripetizione delle somme decorre dalla chiusura del conto

L’azione di ripetizione di indebito, proposta dal cliente di una banca, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente, è soggetta all’ordinaria prescrizione decennale, la quale decorre dalla data di
estinzione del saldo di chiusura del conto.
Tribunale di Modena (Cividali S.), sentenza n. 747 del 9 maggio 2012
NOTE:
In senso conforme, oltre ovviamente a Cass. SS.UU. n. 24418/2010, si sono espresse:
– Tribunale di Modena (Rovatti A.), sentenza n. 649 del 13 aprile 2011
– Tribunale di Modena (Farolfi A.), sentenza n. 221 del 10 febbraio 2010
– Tribunale di Modena (Farolfi A.), sentenza n. 1479 del 23 ottobre 2009
– Tribunale di Modena (Farolfi A.), sentenza n. 1578 del 31 ottobre 2008
– Tribunale di Modena (Farolfi A.), 2 marzo 2004.
Si ricorda infine che la Corte costituzionale, con sentenza n. 78/2012, ha recentemente dichiarato l’illegittimità del D.L. 29 dicembre 2010 n. 225, convertito con L. n. 10/2011, nella parte in cui stabiliva (art. 2 quinquies, comma 9, diventato art. 2, comma 61) che “In ordine alle operazioni bancarie regolate in conto corrente l’art. 2935 del codice civile si interpreta nel senso che la prescrizione relativa ai diritti nascenti dall’annotazione in conto inizia a decorrere dal giorno dell’annotazione stessa”.

La firma per conoscenza e garanzia

In tema di assegni, l’apposizione di firma per conoscenza e garanzia non è una girata in senso stretto, ma costituisce un negozio extracambiario il cui effetto, fra le sole parti, è la nascita di una obbligazione di garanzia, verso il banchiere giratario per l’incasso, di chi sottoscrive tale clausola in merito all’identità del beneficiario dell’assegno che ha apposto la girata per l’incasso in favore dello stesso banchiere, senza esimere però quest’ultimo dall’obbligo di accertare l’identità del beneficiario e di disporre il pagamento unicamente nei suoi confronti.

Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 1239 del 21 luglio 2011

gen 22

Responsabilità della p.a. per insidia o trabocchetto

Non sussiste la responsabilità ex articolo 2043 c.c. della pubblica amministrazione per il danno conseguente al difetto di manutenzione di una strada di pubblico transito, in assenza dei requisiti di oggettiva invisibilità ed imprevedibilità del pericolo (c.d. insidia o trabocchetto).
Tribunale di Modena (Farolfi A.), 27 novembre 2007

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gen 22

Sulla responsabilità del gestore di impianti sciistici

Con riferimento alla gestione di impianti di risalita (seggiovie, ski lift, ecc.) non trova applicazione la responsabilità per attività pericolosa (art. 2050 c.c.) né da cose in custodia (art. 2051 c.c.), dovendo piuttosto farsi applicazione dei comuni parametri offerti dall’art. 2043 c.c., con il conseguente onere del danneggiato di provare il fatto colposo, il danno subito ed il nesso causale fra tali eventi ed i pregiudizi di cui si chiede il risarcimento.
Tribunale di Modena (Farolfi A.), 17 ottobre 2008

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gen 22

Contratto di trasporto e negozio a favore di terzo

In tema di trasporto di cose, quando mittente e destinatario non coincidono è configurabile l’ipotesi del contratto a favore di terzo di cui all’art. 1411 c.c. Il destinatario, infatti, seppur terzo rispetto al contratto concluso fra vettore e mittente, con la richiesta di restituzione della merce oggetto di trasporto o, comunque, con la sua ricezione, manifesta la volontà di aderire al negozio da altri concluso, divenendo parte dello stesso ed acquistando tutti i diritti che dallo stesso derivano, fra cui il diritto al risarcimento del danno.
Tribunale di Modena (Farolfi A.), 15 febbraio 2008

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gen 22

Procedimento cautelare ante causam e pronuncia sulle spese

Per economia processuale, l’art. 91 c.p.c. va ritenuto espressione di un dovere di pronuncia sulle spese tutte le volte in cui il giudice, al di là del provvedimento formale adottato, chiuda avanti a sé un procedimento senza che la sua ulteriore prosecuzione sia automatica, consente la regolamentazione sulle spese in tutti i nuovi provvedimenti ante causam anticipatori, resi ex art. 700 c.p.c., ovvero nunciatori o possessori.
Tribunale di Modena (Farolfi A.), 28 febbraio 2008
Nota:
In senso conforme, Tribunale di Modena (Masoni R.), 26 aprile 2006.

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gen 22

Sfratto per morosità: termine di grazia e opposizione alla convalida

In tema di sfratto per morosità, sussiste incompatibilità logica tra opposizione alla convalida e richiesta di sanatoria ex art. 55 L. n. 392/1978 (c.d. termine di grazia), che – a differenza della prima – presuppone appunto una non contestazione della domanda del locatore, cui infatti il conduttore moroso ammesso al beneficio deve corrispondere non solo il capitale e gli interessi ma anche l’importo delle spese processuali.
Tribunale di Modena (Masoni R.), 20 gennaio 2009

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