Locazione e sostituzione degli impianti

L’art. 1580 c.c., relativo ai vizi della cosa locata che espongono a serio pericolo la salute del conduttore, non prevede, tra i rimedi offerti a quest’ultimo, l’azione per esatto adempimento, cioè per l’esecuzione di opere per l’eliminazione dei vizi, sanzionandosi l’inidoneità della cosa locata con la risoluzione del contratto. Il conduttore, pertanto, non ha il diritto di ottenere forzosamente dal locatore l’installazione di nuovi impianti, ma può legittimamente recedere dal contratto, ed eventualmente chiedere il risarcimento di eventuali danni.

Trib. Modena, Giud. Dott. Cigarini R., 21 settembre 2000

Opposizione a decreto ingiuntivo e fallimento del debitore ingiunto

In caso di dichiarazione di fallimento intervenuta nelle more del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo proposto dal debitore ingiunto poi fallito, il curatore non è tenuto a riassumere il giudizio di opposizione perché, se il creditore vuol far valere il titolo nei confronti del fallimento, deve far accertare il proprio credito ai sensi dell’art. 52 l. fall., mediante la procedura di accertamento del passivo, non essendo il decreto ingiuntivo equiparabile alle sentenze non ancora passate in giudicato e non trovando, quindi, applicazione l’eccezione al principio dell’accertamento concorsuale dettata dall’art. 95 stessa legge. Sussiste invece l’interesse del fallito, il quale perde la capacità processuale solo per i rapporti patrimoniali compresi nel fallimento, a riassumere il processo, per evitare che gli effetti ex art. 653 c.p.c. si verifichino nei suoi confronti e gli possano essere opposti quando tornerà “in bonis”.
Tribunale di Modena (rel. Di Pasquale R., pres. De Marco E.), sentenza n. 649 del 18 maggio 2009

L’assenza del contumace all’interrogatorio formale

La contumacia del convenuto e la sua mancata risposta all’interrogatorio formale non sono di per se stessi idonei e sufficienti a ritenere provata la domanda dell’attore.
Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 920 del 1° giugno 2010

La responsabilità medica nel caso di interventi routinari

La limitazione della responsabilità professionale del medico ai soli casi di dolo o colpa grave ex art. 2236 c.c. attiene esclusivamente alla perizia per la soluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà, con esclusione dell’imprudenza e della negligenza, gravando sul danneggiato provare quali siano state le modalità di esecuzione ritenute idonee ed incombendo al professionista provare che la prestazione implicava la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà.

Tribunale di Modena (Italiano C.), sentenza n. 1437 del 18 settembre 2012

Procedimento monitorio: l’assegno o la cambiale possono essere fatti valere come promessa di pagamento anche in copia

Ove l’azione cartolare sia preclusa da nullità o prescrizione (nella specie: assegno nullo perché privo dell’indicazione del luogo di emissione), il relativo titolo di credito può essere fatto valere come promessa di pagamento, e ciò quand’anche sia fatto prodotto soltanto in copia (non disconosciuta), non sussistendo in tal caso il rischio del contemporaneo esperimento, da parte di diversi creditori, dell’azione cambiaria e di quella causale.
Tribunale di Modena (Cifarelli M.), sentenza n. 1292 del 16 settembre 2009

Feb 13

La rilevanza semi-probatoria della contumacia

La contumacia del convenuto, valutato ogni altro elemento di prova, pur non integrando gli estremi di una “non contestazione” è tuttavia sintomo evidente – ed a ciò valutabile – di completo disinteresse alla causa, atteggiamento questo maggiormente compatibile con il sostanziale riconoscimento delle ragioni creditorie piuttosto che con una contestazione di esse.

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Feb 13

La liquidazione del danno da responsabilità processuale aggravata

La liquidazione del danno da responsabilità processuale aggravata (art. 96 cpc) ancorché possa effettuarsi pure d’ufficio, postula pur sempre la prova sia dell’an sia del quantum o almeno la desumibilità di tali elementi dagli atti di causa.

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Feb 13

Opposizione a decreto ingiuntivo: le fatture non bastano a provare il credito

La documentazione utile ai fini dell’emissione dell’ingiunzione non esonera l’opposto dal dover dare la prova del credito quando consista in fatture o bolle non sottoscritte dal destinatario per accettazione, così risultando di unilaterale formazione.

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Feb 12

Esclusa la responsabilità medica per errore diagnostico se la terapia è comunque corretta

L’errore diagnostico non è idoneo a far sorgere di per sè una responsabilità del medico, per difetto del nesso causale tra condotta e danno, quando sia dimostrato che la diagnosi corretta non avrebbe potuto comportare scelte terapeutiche diverse da quelle effettivamente adottate dal sanitario.

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Feb 12

Responsabilità medica e prescrizione del diritto al risarcimento

Alla responsabilità contrattuale del medico per il danno alla persona si applica l’ordinario termine di prescrizione decennale.

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