Sulla responsabilità del gestore di impianti sciistici

Con riferimento alla gestione di impianti di risalita (seggiovie, ski lift, ecc.) non trova applicazione la responsabilità per attività pericolosa (art. 2050 c.c.) né da cose in custodia (art. 2051 c.c.), dovendo piuttosto farsi applicazione dei comuni parametri offerti dall’art. 2043 c.c., con il conseguente onere del danneggiato di provare il fatto colposo, il danno subito ed il nesso causale fra tali eventi ed i pregiudizi di cui si chiede il risarcimento.
Tribunale di Modena (Farolfi A.), 17 ottobre 2008

Dichiarazione di fallimento ed esiguità del credito e dell’attivo

Deve respingersi il ricorso per la dichiarazione di fallimento, ove il credito su cui si fondi sia di entità assolutamente modesta (nella specie, di circa euro 3.000), e vi sia totale assenza di beni apprendibili, mancando – rispettivamente – tanto l’allarme sociale (che deve sempre connotare la fattispecie dell’insolvenza ai fini della declaratoria di fallimento), quanto una qualsiasi utilità che possa derivare dal fallimento (la quale utilità costituisce infatti presupposto necessario, come peraltro si ricava dalla non fallibilità del piccolo imprenditore).
Trib. Modena, Giud. Dott. Bruschetta E., 23 novembre 2004

Corte Costituzionale e decisioni interpretative di rigetto

A differenza delle sentenze dichiarative di illegittimità costituzionale, le decisioni interpretative di rigetto della Corte Costituzionale non hanno efficacia erga omnes, ma determinano solo un vincolo negativo per il giudice del procedimento in cui è stata sollevata la relativa questione (che non può interpretarla nel senso ritenuto incostituzionale dalla Consulta).
Trib. Modena, Giud. Rel. Dott. Bruschetta E., 12 aprile 2005

Comportamenti tenuti dal lavoratore nella vita privata e licenziamento

I comportamenti tenuti dal lavoratore nella vita privata ed estranei perciò all’esecuzione della prestazione lavorativa, se, in genere, sono irrilevanti ai fini della lesione dei rapporto fiduciario, che costituisce giusta causa di licenziamento (o giustificato motivo soggettivo), possono tuttavia assumere rilievo agli stessi fini, allorché per la loro gravità siano tali da far ritenere il lavoratore professionalmente inidoneo alla prosecuzione dei rapporto, specialmente quando, per le caratteristiche e peculiarità di esso, la prestazione lavorativa richieda un ampio margine di fiducia esteso alla serietà dei comportamenti privati del lavoratore.

Pret. Modena, Giud. Dott. Bisi C., 29 luglio 1998

La definizione “di stile” del termine essenziale

L’essenzialità del termine, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1457 cc, non può desumersi solo dall’uso dell’espressione
“entro e non oltre” quando non risulti dall’oggetto del negozio o da specifiche indicazioni delle parti che queste hanno
inteso considerare perduta l’utilità prefissasi nel caso di conclusione del negozio stesso oltre la data considerata.
Tribunale di Modena (Gentili C.), sentenza n. 464 del 7 marzo 2012
NOTA:
In senso conforme, tra le altre:
– Tribunale di Modena (Cividali S.), sentenza n. 1799 del 19 novembre 2010
– Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 866 del 3/4-23/5/2008.

gen 17

Banchine e sicurezza stradale

Per la banchina laterale delle strade extraurbane – utilizzabile in caso di necessità dai veicoli per manovre di breve durata o di emergenza- si pongono le medesime esigenze di sicurezza e di prevenzione valevoli per la carreggiata.
Tribunale di Modena (Di Pasquale R.), 5 ottobre 2004

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gen 17

L’interesse ad agire

L’interesse ad agire (art. 100 cpc) deve essere concreto ed attuale, e consistere nell’esigenza di ottenere un risultato utile giuridicamente apprezzabile e non conseguibile senza l’intervento del giudice.
Trib. Modena, Giud. Rel. Dott. Farolfi A., 30 gennaio 2008

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gen 17

L’avviso di ricevimento nella notificazione a mezzo posta

Nella notificazione a mezzo posta l’avviso di ricevimento è parte integrante della relazione di notificazione ed ha natura di atto pubblico il quale, ai sensi dell’art. 2700 c.c., fa piena prova della eseguita notificazione e della identità della persona cui è stato consegnato il plico e che ha sottoscritto l’atto.
Trib. Modena, Giud. Rel. Dott. Farolfi A., 30 gennaio 2008

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gen 17

Actio negatoria servitutis e reductio in pristino

L’azione negatoria servitutis può assumere in concreto la valenza di domanda volta ad ottenere la rimessione in pristino dei luoghi ed accompagnarsi a pretese risarcitorie.
Trib. Modena, Giud. Dott. Farolfi A., 7 maggio 2008

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gen 17

La divisione del bene in comunione

Il giudizio divisorio (art. 784 seg. c.p.c.) si scinde in due fasi: una avente ad oggetto l’accertamento del diritto spettante a ciascun partecipante sul bene comune (con conseguente accertamento del diritto alla divisione) e l’altra avente ad oggetto l’attuazione di quel diritto, ossia la concreta trasformazione della situazione di contitolarità in una situazione di dominio esclusivo.

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