Le domande “nuove” da parte del terzo interveniente

La preclusione per il terzo interveniente di compiere atti che al momento dell’intervento non sono più consentiti ad alcuna parte, ai sensi dell’art. 268, secondo coma, c.p.c., opera esclusivamente sul piano istruttorio e non anche su quello assertivo, attesa la facoltà di intervento, attribuita dal primo comma della stessa disposizione, sino a che non vengano […]

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La revocatoria del fondo patrimoniale

Il negozio costitutivo del fondo patrimoniale, anche quando proviene da entrambi i coniugi, è atto a titolo gratuito, che può essere dichiarato inefficace nei confronti dei creditori a mezzo di azione revocatoria ordinaria, ne consegue che, avendo l’actio pauliana la funzione di ricostituire la garanzia generica fornita dal patrimonio del debitore, a determinare l’eventus damni […]

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Azione revocatoria di bene nelle more del giudizio trasferito a terzi: quid juris?

L’accoglimento dell’azione revocatoria, ex artt. 2901 – 2902 c.c., si traduce nella declaratoria di inefficacia dell’atto pregiudizievole, nei confronti del creditore procedente, affinchè il medesimo possa procedere all’esecuzione forzata sul bene. conseguentemente, laddove, nelle more del giudizio, detto bene sia stato già espropriato da terzi a seguito di atto di pignoramento trascritto prima della trascrizione […]

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La riparazione o la sostituzione è un riconoscimento dei vizi per facta concludentia

Il riconoscimento, da parte del venditore (ma il principio vale anche per l’appalto) , dei vizi della cosa alienata, che può avvenire anche per facta concludentia quali l’esecuzione di riparazioni o la sostituzione di parti della cosa medesima ovvero la predisposizione di un’attività diretta al conseguimento od al ripristino della piena funzionalità dell’oggetto della vendita, […]

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