Recesso è il diritto potestativo attribuito a una o entrambe le parti di sciogliersi unilateralmente dal vincolo contrattuale mediante una dichiarazione recettizia. Può essere convenzionale (pattuito dalle parti) o legale (previsto dalla legge per specifici tipi contrattuali).
L’art. 1373 c.c. disciplina il recesso convenzionale: se a una delle parti è attribuita la facoltà di recedere dal contrattoContrattoAccordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale (art. 1321 c.c.). Requisiti essenziali: accordo, causa, oggetto e forma. Ha forza di legge tra le parti (art. 1372 c.c.).Leggi il lemma completo →, essa può essere esercitata finché il contratto non abbia avuto un principio di esecuzione, salvo che sia stato convenutoConvenutoIl convenuto è la parte contro cui è proposta la domanda giudiziale: costituzione con comparsa di risposta, difese, eccezioni, domanda riconvenzionale, chiamata del terzo e regime della contumacia.Leggi il lemma completo → un corrispettivo (caparra penitenzialeCaparraSomma di denaro o quantità di cose fungibili consegnata da una parte all'altra al momento della conclusione del contratto, con funzione di garanzia (caparra confirmatoria, art. 1385 c.c.) o di corrispettivo del recesso (caparra penitenziale, art. 1386 c.c.).Leggi il lemma completo →) o il recesso sia previsto per i contratti a esecuzione continuata o periodica.
Il recesso legale è previsto in numerosi contratti tipici: mandatoMandatoContratto col quale una parte (mandatario) si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell'altra (mandante) (art. 1703 c.c.). Può essere con o senza rappresentanza. Si estingue per revoca, rinunzia, morte o compimento dell'affare.Leggi il lemma completo → (art. 1725 c.c.), agenziaAgenziaContratto con cui una parte (agente) assume stabilmente l'incarico di promuovere, per conto dell'altra (preponente), la conclusione di contratti in una zona determinata, dietro retribuzione (artt. 1742-1753 c.c.).Leggi il lemma completo → (art. 1750 c.c.), locazioneLocazioneContratto con il quale una parte (locatore) si obbliga a far godere all'altra (conduttore) una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo. Disciplinata dagli artt. 1571-1614 del codice civile.Leggi il lemma completo → a tempo indeterminato, contratto di lavoro subordinato. Nel diritto del consumo, il recesso di pentimentoResipiscenzaDefinizione La resipiscenza (dal latino resipiscere, tornare in sé) è il ravvedimento dell'autore di un illecito civile o penale, che si manifesta attraverso condotte successive volte a eliminare, attenuare o riparare le conseguenze del pro...Leggi il lemma completo → (artt. 52-59 Codice del consumoConsumatorePersona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale. Controparte debole del professionista, tutelata dal D.Lgs. 206/2005 (Codice del consumo).Leggi il lemma completo →) tutelaTutoreSoggetto nominato dal giudice tutelare per la cura personale e l'amministrazione del patrimonio del minore o dell'interdetto (artt. 343-389 c.c.; artt. 414-432 c.c.).Leggi il lemma completo → il consumatore nei contratti a distanza e negoziati fuori dei locali commerciali, consentendo lo scioglimento entro 14 giorni senza penalità e senza indicazione del motivo.
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