Definizione
Il contrattoContrattoAccordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale (art. 1321 c.c.). Requisiti essenziali: accordo, causa, oggetto e forma. Ha forza di legge tra le parti (art. 1372 c.c.).Leggi il lemma completo → di agenzia è il contratto con il quale una parte (l’agente) assume stabilmente l’incarico di promuovere, per conto dell’altra (il preponente), la conclusione di contratti in una zona determinata, verso retribuzioneRetribuzioneCorrispettivo che il datore di lavoro è tenuto a corrispondere al lavoratore subordinato a fronte della prestazione lavorativa (art. 36 Cost.; artt. 2094 e 2099 c.c.).Leggi il lemma completo → (art. 1742 c.c.). Si trattaCambialeTitolo di credito all'ordine, formale, autonomo e astratto, con il quale una persona ordina (cambiale tratta) o promette (vaglia cambiario) il pagamento di una determinata somma di denaro a favore di un'altra persona o all'ordine di questa (R.D. 1669/1933). Costituisce titolo esecutivo se in regola con il bollo (art. 63 l. camb.).Leggi il lemma completo → di un contratto consensuale, oneroso, di durata e a formaFormaModalità di esteriorizzazione della volontà negoziale. Nel diritto civile italiano vige il principio di libertà delle forme, salvo i casi in cui la legge prescrive una forma determinata.Leggi il lemma completo → libera (salva la provaProvaStrumento processuale per dimostrare la verità dei fatti rilevanti (artt. 2697-2739 c.c., 202-266 c.p.c.): onere della prova, mezzi di prova, ammissione, assunzione, valutazione.Leggi il lemma completo → scritta richiesta ad probationemAd probationemLocuzione latina ("a fini di prova") che qualifica la forma richiesta dalla legge non per la validità dell'atto ma per la sua dimostrabilità in giudizio, in contrapposizione alla forma ad substantiam.Leggi il lemma completo → dall’art. 1742, comma 2, c.c.). Caratteri essenziali sono la stabilità dell’incarico — che lo distingue dalla mediazioneMediazioneAttività di chi mette in relazione le parti per la conclusione di un affare, con diritto alla provvigione da entrambe le parti (artt. 1754-1765 c.c.).Leggi il lemma completo → e dal procacciamento d’affari occasionale — e la indipendenza dell’agente, che non è un dipendente del preponente ma un imprenditoreImpresaAttività economica organizzata, professionalmente esercitata per la produzione o lo scambio di beni o servizi. Il soggetto che la esercita è l'imprenditore (art. 2082 c.c.). Si distingue in piccola impresa (art. 2083 c.c.), agricola (art. 2135 c.c.) e commerciale (art. 2195 c.c.). L'azienda (art. 2555 c.c.) ne è lo strumento oggettivo.Leggi il lemma completo → autonomo.
Disciplina codicistica
La disciplina del contratto è contenuta negli artt. 1742-1753 c.c., come modificati dai d.lgs. 10 settembre 1991, n. 303 e d.lgs. 15 febbraio 1999, n. 65, in attuazione della direttiva 86/653/CEE sugli agenti commerciali indipendenti. La normativa codicistica è integrata dagli Accordi Economici Collettivi (AEC) di settore, che assumono valore di fonte regolamentare ed eccezionalmente derogabile.
Diritti e obblighi dell’agente
L’agente deve eseguire l’incarico secondo le istruzioni del preponente e fornirgli le informazioni riguardanti le condizioni del mercato nella zona assegnata (art. 1746 c.c.). Salvo patto contrario non assume i rischi delle operazioni promosse (divieto di patto star del credere, salvo i limiti dell’art. 1746, comma 3, c.c.). Ha diritto alla provvigione per gli affariAd negotiaLocuzione latina ("per gli affari") che qualifica la procura conferita per il compimento di atti negoziali e di gestione patrimoniale, distinta dalla procura ad litem (artt. 1387-1400 c.c.).Leggi il lemma completo → conclusi durante il contratto e che siano riconducibili alla sua attività (art. 1748 c.c.), anche per quelli conclusi direttamente dal preponente con clienti procurati dall’agente o appartenenti alla zona riservata (esclusiva ex art. 1743 c.c.).
Cessazione e indennità
Alla cessazione del rapporto, l’agente ha diritto a una indennità di fine rapportoIndennità di fine rapportoImporto dovuto dal datore al lavoratore subordinato al termine del rapporto (art. 2120 c.c.). Comunemente TFR, calcolato dividendo la retribuzione annua per 13,5.Leggi il lemma completo → (art. 1751 c.c.) ove abbia procurato nuovi clienti o sviluppato sensibilmente gli affari con i clienti esistenti, e il preponente riceva ancora sostanziali vantaggi da tali clienti, e il pagamentoAdempimentoEsatta esecuzione della prestazione dovuta dal debitore, modo naturale di estinzione dell'obbligazione (artt. 1176-1200 c.c.). Richiede diligenza del buon padre di famiglia e conformità sotto il profilo soggettivo, oggettivo, temporale e spaziale.Leggi il lemma completo → risulti equo. L’indennitàIndennizzoSomma dovuta a compensazione di un pregiudizio derivante da atto lecito o previsione normativa, distinta dal risarcimento da illecito.Leggi il lemma completo → non è dovuta in caso di risoluzione per inadempimentoRisoluzione del contrattoRimedio che determina lo scioglimento del vincolo contrattuale a prestazioni corrispettive per causa sopravvenuta: inadempimento, impossibilità sopravvenuta o eccessiva onerosità. Disciplinata dagli artt. 1453-1469 del codice civile.Leggi il lemma completo → dell’agente (giusta causaGiusta causaCausa qualificata che legittima il recesso senza preavviso da rapporti di durata. Art. 2119 c.c. nel rapporto di lavoro; art. 1751 c.c. nell'agenzia; art. 2285 c.c. nella società di persone; art. 1727 c.c. nel mandato.Leggi il lemma completo →) o di recessoRecessoDiritto potestativo di una parte di sciogliersi unilateralmente dal vincolo contrattuale, esercitabile nei casi previsti dalla legge o dal contratto (artt. 1373-1374 c.c.).Leggi il lemma completo → dell’agente non giustificato. È stabilita anche un’indennità sostitutiva del preavviso in caso di recesso ad nutumAd nutumLocuzione latina ("a cenno") che indica la facoltà di porre fine unilateralmente a un rapporto giuridico senza obbligo di motivazione, come il recesso ad nutum dell'art. 2118 c.c.Leggi il lemma completo → dal contratto a tempo indeterminatoSine dieEspressione latina che significa «senza giorno», indicante il rinvio o la sospensione di un’attività senza fissazione di una nuova data o di un termine determinato.Leggi il lemma completo → (art. 1750 c.c.).
Distinzione dalla mediazione
L’agente si distingue dal mediatore (artt. 1754-1765 c.c.) per la stabilità del legame con il preponente: l’agente opera in forza di un mandatoMandatoContratto col quale una parte (mandatario) si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell'altra (mandante) (art. 1703 c.c.). Può essere con o senza rappresentanza. Si estingue per revoca, rinunzia, morte o compimento dell'affare.Leggi il lemma completo → continuativo, mentre il mediatore mette in relazione le partiNascitaEvento naturale che segna la separazione del feto dal corpo materno e al quale l'ordinamento collega l'acquisto della capacità giuridica (art. 1 c.c.), cioè l'inizio della soggettività di diritto. Presupposto della filiazione, della cittadinanza e dei diritti della personalità.Leggi il lemma completo → in modo occasionale e indipendente da entrambe. Si distingue altresì dal procacciatore d’affari, figura atipica priva del carattere di stabilità che contraddistingue l’agenzia.
Giurisprudenza modenese
- Indennità di cessazione del rapporto di agenzia — Criteri di calcolo ex art. 1751 c.c.
- Contratto di agenzia — Scioglimento per fatto imputabile all’agente e perdita delle indennità di fine rapporto
- Contratto di agenzia — Indennità FIRR e onere della prova del versamento
- Contratto di agenzia — Violazione del patto di esclusiva e giusta causa di recesso del preponente
- Contratto di agenzia — Clausola risolutiva espressa e mancato raggiungimento del target
- Contratto di agenzia — Clausola risolutiva espressa e controllo di buona fede
- Contratto di agenzia — Mancato raggiungimento del minimo d’affari e recesso anticipato
- Contratto di agenzia — Onere della prova della giusta causa di recesso del preponente
Powered by Gestiolex