Arricchimento senza causaArricchimento senza causaIstituto in forza del quale chi si è arricchito senza giusta causa a danno di un'altra persona è tenuto a indennizzarla della correlativa diminuzione patrimoniale, nei limiti dell'arricchimento. Azione di carattere generale e sussidiario (artt. 2041-2042 c.c.).Leggi il lemma completo → è l’azioneDomanda giudizialeAtto con cui una parte chiede al giudice una pronuncia su un diritto o un rapporto giuridico. Produce effetti sostanziali e processuali dal momento della notificazione.Leggi il lemma completo → generale di carattere sussidiario prevista dall’art. 2041 c.c., esperibile da chi ha subito un impoverimento patrimoniale correlato a un arricchimento altrui, quando questo spostamento patrimoniale sia avvenuto senza una giusta causaGiusta causaCausa qualificata che legittima il recesso senza preavviso da rapporti di durata. Art. 2119 c.c. nel rapporto di lavoro; art. 1751 c.c. nell'agenzia; art. 2285 c.c. nella società di persone; art. 1727 c.c. nel mandato.Leggi il lemma completo → e il danneggiato non disponga di altra azione per farsi indennizzare.

Presupposti dell’azione sono: l’arricchimento di un soggetto; il correlativo impoverimento di un altro; l’assenzaAssenzaCondizione giuridica della persona che abbia cessato di comparire nel suo ultimo domicilio o residenza, e di cui non si abbiano più notizie da almeno due anni (artt. 49-57 c.c.).Leggi il lemma completo → di giusta causa (contrattoContrattoAccordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale (art. 1321 c.c.). Requisiti essenziali: accordo, causa, oggetto e forma. Ha forza di legge tra le parti (art. 1372 c.c.).Leggi il lemma completo →, legge, sentenza) che giustifichi lo spostamento patrimoniale; la sussidiarietàExtrema ratioL'ultimo rimedio cui ricorrere quando ogni altra via è stata esperita. Principio di sussidiarietà del diritto penale e dell'azione ex art. 2041 c.c.Leggi il lemma completo →, cioè l’assenza di qualsiasi altra azione esperibile dal depauperato (art. 2042 c.c.).

L’indennitàIndennizzoSomma dovuta a compensazione di un pregiudizio derivante da atto lecito o previsione normativa, distinta dal risarcimento da illecito.Leggi il lemma completo → è limitata alla minor somma tra l’arricchimento del convenutoConvenutoIl convenuto è la parte contro cui è proposta la domanda giudiziale: costituzione con comparsa di risposta, difese, eccezioni, domanda riconvenzionale, chiamata del terzo e regime della contumacia.Leggi il lemma completo → e l’impoverimento dell’attoreAttoreParte che propone la domanda giudiziale: atto di citazione, oneri di allegazione e prova, legittimazione attiva, interesse ad agire, domande nuove e rinuncia.Leggi il lemma completo →. L’azione si prescrive in dieci anni. La giurisprudenza ha chiarito che la sussidiarietà opera in astratto: l’azione è preclusa se il depauperato aveva a disposizione un’altra azione tipica, anche se non l’ha tempestivamente esercitata e questa si è prescritta.

Powered by Gestiolex