L’errata strategia processuale può essere fonte di responsabilità professionale per l’avvocato?

In tema di responsabilità professionale dell’avvocato, la colpa -che si presume- deve essere valutata secondo il parametro della diligenza professionale (art. 1176 cc co. 2), ossia della diligenza (intesa quale cognizione tecnica e accortezza) che normalmente l’avvocato deve impiegare nel rendere la propria opera, e deve assumere una particolare intensità (colpa grave: art. 2236 cc) […]

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La responsabilità della banca per negoziazione di assegno falsificato

L’istituto di credito che paghi un assegno non trasferibile a persona diversa dall’effettivo prenditore è tenuto al risarcimento dei danni per inadempimento contrattuale (art. 1218 cc) anche in ipotesi di colpa lieve (art. 1176 cc co. 2) nella “riconoscibilità della falsificazione”, in qualità di operatore professionale (art. 1992 cc). Infatti, il livello di diligenza richiesto […]

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La responsabilità professionale dell’avvocato per omessa interruzione della prescrizione

L’Avvocato, nell’espletamento dell’attività professionale, deve tendere a conseguire il buon esito della lite per il cliente e pertanto sussiste la sua responsabilità se, probabilmente, esso non è stato raggiunto per sua negligenza. Ai fini dell’accertamento del necessario rapporto eziologico, perché possa affermarsi l’esistenza di un valido nesso causale tra l’inadempimento ascritto all’Avvocato, ed il danno […]

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Responsabilità professionale dell’avvocato: il danno da perdita di chance

Nel giudizio di responsabilità civile dell’avvocato, il suo inadempimento deve aver privato il cliente di serie ed apprezzabili possibilità di successo. In particolare, il danno da perdita di chance è risarcibile se appare più probabile non il conseguimento dell’utilità finale della prestazione, bensì la possibilità di soddisfarla. Deve quindi accertarsi come maggiormente probabile l’ipotesi che […]

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Risarcimento del danno: l’imputazione dei pagamenti in acconto

Qualora, prima della liquidazione defininitva dela danno da fatto illecito, il responsabile versi un acconto al danneggiato, tale pagamento va sottratto dal credito risarcitorio attraverso un’operazione che consiste, preliminarmente, nel rendere omogenei entrambi (devalutandoli, alla data dell’illecito ovvero rivalutandoli alla data della liquidazione), per poi detrarre l’acconto dal credito e, infine, calcolando, gli interessi compensativi […]

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