Cancellazione o riduzione dell’ipoteca e legittimazione attiva

La cancellazione o riduzione dell’ipoteca può essere richiesta solo dal proprietario del bene sottoposto al vincolo e, in via surrogatoria, dai suoi creditori (Nella specie, il provvedimento di cui in massima ha confermato, in sede di reclamo, Tribunale di Modena, Gherardi A., ordinanza del 27 ottobre 2010).

Tribunale di Modena (rel. Russo E., pres. D’Orazi O.), ordinanza del 26 gennaio 2011

Le 4 regole in tema di opposizione all’esecuzione promossa in base a titolo esecutivo di formazione giudiziale

In sede di opposizione all’esecuzione promossa in base a titolo esecutivo di formazione giudiziale:
a) la contestazione del diritto di procedere ad esecuzione forzata può essere fondata su ragioni attinenti ai vizi di formazione del provvedimento fatto valere come titolo esecutivo solo quando questi ne determinino inesistenza giuridica, dovendo gli altri vizi del provvedimento e le ragioni di ingiustizia della decisione che ne costituiscano il contenuto, essere fatte valere, se ancora possibile, nel corso del processo in cui il provvedimento è stato emesso;
b) la pretesa esecutiva fatta valere dal creditore può essere neutralizzata soltanto con la deduzione di fatti estintivi o modificativi del rapporto sostanziale posteriori alla formazione del titolo stesso;
c) non possono proporsi questioni in contrasto con il contenuto del titolo esecutivo giudiziale e deducibili, invece, con specifici mezzi di impugnazione, con la conseguenza che non vi è alcuna possibilità di concorso tra quel mezzo di impugnazione e l’opposizione dell’esecuzione;
d) l’indagine del giudice è limitata all’accertamento  della esistenza e validità del titolo esecutivo e delle  eventuali cause che ne abbiano successivamente determinato l’invalidità o l’inefficacia.
Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza del 23 novembre 2010

Rottura del pavimento e garanzia ex art. 1669 cc

La progressiva ed estesa rottura della pavimentazione costituisce grave difetto ex art. 1699 cc perché, pur non compromettendo la stabilità delle costruzione statica della struttura dell’edificio, si rivela idonea a menomare apprezzabilmente la funzionalità dell’opera, impedendo che essa, fornisca l’utilità alla quale è destinata.

Tribunale di Modena (Di Pasquale R.), sentenza n. 1756 del 18 novembre 2010

Ancora sulla modifica (in Italia) delle condizioni di divorzio stabilite all’estero

Il Giudice italiano, successivamente investito della modifica delle condizioni di divorzio pronunciato all’estero (nella specie: Marocco), può valutare, ai sensi degli artt. 155 e 156 cc, 5 e 6 L. n. 898/1970, presupposti e circostanze, già esistenti al momento di quella decisione che non siano state considerate secondo la legislazione estera, ovvero il sopravvenuto mutamento delle circostanze, ai fini della richiesta revisione (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il Giudice ha provveduto ad aumentare l’importo dell’assegno di mantenimento nonché a stabilire ex novo l’obbligo di contribuzione al pagamento delle spese straordinarie siccome non previsto dalla sentenza straniera).
Tribunale di Modena (pres. D’Orazi O., rel. Pagliani G.), decreto del 18 aprile 2012

Fallimento e stato di insolvenza

Ai fini della sussistenza del presupposto oggettivo per la dichiarazione di fallimento occorre che la manifestazione dello stato di insolvenza risulti allo stato attuale e non dalla previsione di futuri scenari. La stessa in particolare non ricorre quando l’imprenditore dimostri di aver negoziato uno specifico programma di pagamenti che risulti accettato.
Tribunale di Modena (rel. Farolfi A. – pres. De Marco E.), 18 aprile 2007

lug 12

Provvigione e rifiuto dell’intervento del mediatore

In tema di mediazione, la provvigione non può essere pretesa quando la parte abbia dichiarato di non accettare l’intervento mediatorio.
Tribunale di Modena (Di Pasquale R.), sentenza n. 661 del 20 maggio 2009

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lug 12

Danno da fauna selvatica e legittimazione passiva

In tema di richiesta di risarcimento danni causati da fauna selvatica a persone o cose (specie nell’ambito della circolazione stradale), la legittimazione passiva spetta alle Regioni e non alle Province (L. n. 157/1992), a nulla rilevando in proposito l’eventuale emanazione di una normativa regionale (nella specie, Legge Regione Emilia Romagna n. 8/1994) che deleghi alla Provincia alcuni compiti meramente amministrativi in materia (Nella fattispecie, due caprioli avevano improvvisamente saltato il guard-rail della tangenziale scontrandosi con un’auto, il cui proprietario conveniva in giudizio la Provincia. In applicazione del principio di cui in massima, il Giudice ha dichiarato il difetto di legittimazione passiva della convenuta).
Tribunale di Modena (Cividali S.), sentenza n. 620 del 13 maggio 2009

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lug 11

ICI: i termini per l’istanza di rimborso a cavallo della riforma

Il comma 164 dell’art. 1 della legge n. 296 del 2006, in vigore dal primo gennaio 2007, ha stabilito il più ampio termine di cinque anni (rispetto a quello vigente di tre anni) per la presentazione dell’istanza di rimborso dell’ICI (e, in generale, dei tributi locali); il nuovo termine quinquennale si applica, ai sensi del comma 171, anche ai rapporti tributari che, sorti prima del 1 gennaio 2007, non fossero a tale data già esauriti (cioè per i quali non siano già spirati, alla data del 1 gennaio 2007, i termini di prescrizione o di decadenza allora vigenti, non sia intervenuto un giudicato, ecc.).
Commissione Tributaria provinciale di Bologna, sez. VI (Pres. e Rel. Martinelli),  11 maggio 2009, n. 80

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lug 11

Il mancato deposito del fascicolo di parte con la conclusionale

Il mancato rispetto del termine per il deposito del fascicolo di parte previsto dall’art. 169 co. 2 cpc (“al più tardi al momento del deposito della comparsa conclusionale”) comporta che il Giudice debba decidere la causa prescindendo dai documenti ivi contenuti.
Tribunale di Modena (Cividali S.), sentenza n. 625 del 13 maggio 2009
Nota:
In senso conforme, Tribunale di Modena (Gentili C.), sentenza n. 195 del 25 febbraio 2009, Tribunale di Modena (De Marco E.), sentenza n. 67 del 26 gennaio 2009.
Si segnala, tuttavia, che il fascicolo di parte non prodotto o prodotto tardivamente può essere prodotto in secondo grado (Corte di Cassazione, sentenza n. 10227 del 4 Maggio 2009).

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lug 10

Mediazione: il diritto alla provvigione è rinunciabile

In tema di mediazione, il diritto alla provvigione ha carattere dispositivo, sicché è certamente valido l’accordo con cui (entrambe o) una delle parti sia esonerata dal relativo pagamento.
Tribunale di Modena (Di Pasquale R.), sentenza n. 661 del 20 maggio 2009

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