Danno biologico

Nella nozione di danno biologico rientrano tutte le ipotesi di danno “non reddituale”, e cioè i danni estetici, quelli alla vita di relazione, i danni da riduzione della capacità lavorativa generica.
 
Trib. Modena, Giud. Dott. Farolfi A., 18 novembre 2003

La responsabilità della banca nel caso di falsificazione dell’assegno

Nel caso di falsificazione della firma in assegno, non basta la mera rilevabilità dell’alterazione, occorrendo piuttosto che la stessa sia palese o visibile “ictu oculi” dai dipendenti della banca, ai quali non è a tal fine richiesto che abbiano una specifica competenza in grafologia.

Tribunale di Modena (Rovatti A.), sentenza n. 1087 del 5 luglio 2011

Appalto e termini per la denunzia dei vizi in assegna di completamento delle opere

Nel contratto d’appalto, in mancanza di verifica, consegna e collaudo delle opere, l’appaltatore non può opporre le eccezioni di decadenza o prescrizione in tema di denunzia dei vizi ex artt. 1665 e 1667 c.c.
Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., sentenza n. 1589 del 4 novembre 2009

Sospensione dei termini processuali nel periodo feriale e urgenza della causa

L’inapplicabilità della sospensione dei termini processuali nel periodo feriale, per effetto della declaratoria del carattere urgente della causa (art. 3 della L. 7 ottobre 1969 n. 742, in relazione all’art. 92 del r.d. 30 gennaio 1941 n. 12), postula un espresso provvedimento del giudice, inequivocabilmente diretto alla produzione di detti effetti. Pertanto, il generico richiamo all’urgenza, che sia contenuto nel corpo di un decreto ingiuntivo emesso nel periodo feriale, ove presenti caratteri di equivocità, nel senso cioè della sua riferibilità alle fattispecie contemplate dagli art. 482, 641 e 642 c.p.c., ovvero alla esigenza di giustificare l’adozione del decreto stesso nel suddetto periodo, non può essere di per sè sufficiente a sottrarre il termine per la proposizione della opposizione alla indicata sospensione.

Trib. Modena, Giud. Dott. Cifarelli M., 3 maggio 2006

Disconoscimento di scrittura privata e querela di falso

Alla parte nei cui confronti venga prodotta una scrittura privata deve ritenersi consentita, oltre la facoltà di disconoscerla, anche la possibilità alternativa di proporre querela di falso, al fine di contestare la genuinità del documento stesso, atteso che in difetto di limitazioni di legge non può negarsi a detta parte di optare per uno strumento per lei più gravoso, ma rivolto al conseguimento di un risultato più ampio e definitivo, quello cioè della completa rimozione del valore del documento con effetti erga omnes e non nei soli riguardi della controparte.
Trib. Modena, Giud. Dott. Cifarelli M., 9 aprile 2003

Ott 17

La confessione prevale sulla testimonianza

Sul piano processuale, le dichiarazioni di natura confessoria prevalgono in danno al confitente su ogni altra fonte di prova da cui risulti diversamente la circostanza (nella specie, testimonianza).

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Ott 16

L’Elettricista non svolge un’attività pericolosa

La riparazione di impianti elettrici non può qualificarsi “pericolosa” ai sensi dell’art. 2050 cc (Nel caso di specie, al fine di eseguire alcuni lavori all’impianto elettrico di una stalla, veniva momentaneamente disattivato il c.d. “salvavita” e, nel corso di un improvviso temporale, rimanevano  folgorati almeno 9 bovini).
Tribunale di Modena (Farolfi A.), sentenza n. 1281 del 16 settembre 2009

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Ott 16

Deroga alla competenza territoriale e cumulo soggettivo

Il foro convezionale (art. 28 cpc), quand’anche previsto in via esclusiva (art. 29 cpc), è comunque derogabile in caso di cumulo soggettivo (art. 33 cpc), sicché l’attore può convenire avanti al giudice del luogo in cui ha sede uno qualsiasi dei convenuti delle cause connesse, anche il soggetto con cui abbia eventualmente pattuito la predetta deroga alla competenza territoriale.

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Ott 15

Opposizione a decreto ingiuntivo e impugnazione della delibera assembleare

L’accoglimento della opposizione avverso un decreto ingiuntivo fondato su una delibera assembleare che preveda un tale obbligo di pagamento a carico di un proprio appartenente, presuppone la dichiarazione di inefficacia o annullamento della delibera stessa a seguito di sua tempestiva impugnazione, divenendo altrimenti inoppugnabile il diritto di credito ivi previsto (Nella specie trattavasi di delibera consortile).

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Ott 14

Inadempimento del socio a risoluzione del contratto

La disciplina generale della risoluzione per inadempimento (art. 1453 cc e ss.) è prevista per i soli contratti a prestazioni corrispettive ed è quindi inapplicabile al contratto di società, per il quale è infatti prevista la normativa speciale della esclusione del socio per grave inadempimento (art. 2286 cc e ss.).
Tribunale di Modena (rel. Di Pasquale R., pres. De Marco E.), sentenza n. 1302 del 16 settembre 2009

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