Cambiali azionate esecutivamente dal terzo giratario

Ai sensi dell’art. 21 Legge Cambiaria (Regio Decreto n. 1699/1933), al legittimo portatore della cambiale non possono essere opposte eccezioni fondate sui rapporti personali con i precedenti portatori, salva la prova della consapevole acquisizione del titolo in danno del debitore  (Nel caso di specie, era stata proposta opposizione ad un precetto fondato su cambiali adducendo che gli effetti erano stati emessi, senza che esistesse un sottostante rapporto debitorio, in favore di soggetto che si era impegnato a non girare i titoli. Disattendendo evidentemente tale impegno, i titoli venivano girati ad un terzo, che sulla scorta di essi intimava poi precetto al debitore, il quale proponeva quindi opposizione per le suddette ragioni. In applicazione del principio di cui in massima, il Giudice ha rigettato l’opposizione).

Trib. Modena, Giud. Dott. Cifarelli M., 6 novembre 2007

Il conducente di un veicolo altrui non è terzo rispetto al contratto di assicurazione

Il conducente di un veicolo altrui non può essere considerato terzo rispetto al contratto di assicurazione, che anche a lui estende i suoi effetti, sicché qualora sia condannato al risarcimento dei danni in solido con il proprietario e l’assicuratore, da quest’ ultimo ha diritto a essere manlevato pure delle spese processuali e in sentenza ne ottiene il rimborso con apposito capo.

Tribunale di Modena (Rovatti A.), sentenza n. 1448 del 21 settembre 2012

Concorrenza sleale per imitazione servile del prodotto

A mente dell’art. 2598 numero 1 seconda ipotesi c.c., l’imitazione servile di un prodotto è vietata quando sia idonea a creare confusione con i prodotti o con l’attività di un concorrente; ossia quando la somiglianza dell’aspetto dei prodotti sia tale da poter indurre il pubblico a supporre che prodotto “originale” e prodotto “imitato” provengano dalla stessa impresa. Ciò comporta che in tanto una forma non possa essere oggetto di imitazione pedissequa (e ove lo sia si è in presenza di una concorrenza sleale per imitazione servile) in quanto sia dotata dei requisiti della capacità distintiva, della novità e della conoscenza nel mercato.
Trib. Modena, Giud. Dott. Di Pasquale R., 28 aprile 2003

L’opposizione a precetto per errata applicazione dello scaglione tariffario

L’opposizione a precetto con cui si faccia valere la non corretta applicazione dello scaglione tariffario forense quanto a competenze ed onorari, deve intendersi “agli atti esecutivi” e va quindi proposta entro 20 giorni dalla notifica del precetto stesso ex art. 617 cpc.
Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 392 del 9 marzo 2010

Il professionista-curatore fallimentare non è soggetto passivo IRAP anche se si avvale di ausiliari

Il professionista, privo di dipendenti e di altri collaboratori (quindi senza autonoma organizzazione), che per l’esercizio delle funzioni di curatore fallimentare si avvale esclusivamente degli ausiliari indicati nell’art. 32 L.F., non realizza mai il presupposto di imposta ai fini IRAP.
Commissione Tributaria Provinciale di Bologna, sez. VI (pres. e rel. Martinelli), 16 aprile 2012, n. 82

ago 11

La quantificazione del danno da occupazione abusiva di immobile

In caso di occupazione sine titulo di un cespite immobiliare altrui, il danno subito dal proprietario è in re ipsa, discendendo dalla perdita della disponibilità del bene e dall’impossibilità di conseguire l’utilità anche solo potenzialmente ricavabile dal bene stesso, con la precisazione che in tal caso l’ammontare del risarcimento del danno può essere determinato facendo riferimento al c.d. danno figurativo e quindi al valore locativo del cespite.
Tribunale di Modena (Farolfi A.), sentenza n. 674 del 20 maggio 2009
NOTA:
Nello stesso senso, Tribunale di Modena (Farolfi A.), sentenza n. 256 del 4 marzo 2009.

Permalink link a questo articolo: http://www.giurisprudenzamodenese.it/?p=2464

ago 10

Rito societario e opposizione a decreto ingiuntivo

Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, la dimidazione dei termini di comparizione è facoltativa anche nel rito societario (art. 2, co. 3, D.Lgs. n. 5/2003), così come in quello ordinario (art. 645 cpc).
Tribunale di Modena (rel. Bruschetta E., pres. De Marco E.), sentenza n. 673 del 20 maggio 2009
NOTE:
1- Nello stesso senso, Tribunale di Modena (rel. Gherardi A., pres. De Marco E.), sentenza n. 61 del 26 gennaio 2009
2- Com’è noto, il rito societario è stato abrogato, ma non retroattivamente, dalla L. n. 69/2009, sicché il principio di cui in massima continua ad applicarsi ai giudizi già pendenti al 4/7/09.

Permalink link a questo articolo: http://www.giurisprudenzamodenese.it/?p=2463

ago 09

Preclusioni processuali e produzione del documento che attesta la cessazione della materia del contendere

La produzione di un documento (nella specie, transazione) attestante la cessazione della materia del contendere è ammessa in qualunque fase (e grado) del giudizio e non è quindi soggetta alle preclusioni istruttorie per le produzioni documentali.
Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 669 del 20 maggio 2009

Permalink link a questo articolo: http://www.giurisprudenzamodenese.it/?p=2462

ago 08

La legittimazione passiva nel caso di immissioni intollerabili

In tema di immissioni intollerabili, l’azione ex art. 844 c.c. va proposta nei confronti del proprietario dell’immobile da cui esse derivano se mira ad ottenere il compimento delle modifiche strutturali del bene indispensabili per farle cessare, ma può anche essere esperita nei confronti dell’autore materiale delle immissioni, che non sia proprietario dell’immobile (ad es. del conduttore, dell’usufruttuario, ecc.), quando allo stesso debba essere imposto un facere o un non facere, suscettibile di esecuzione forzata in caso di diniego o l’attore chieda semplicemente la cessazione delle immissioni.
Tribunale di Modena (Gentili C.), sentenza n. 660 del 20 maggio 2009

Permalink link a questo articolo: http://www.giurisprudenzamodenese.it/?p=2461

ago 07

Preclusioni processuali: l’eccezione di mancata iscrizione nel ruolo dei mediatori

L’eccezione relativa alla mancata iscrizione nel ruolo dei mediatori è soggetta alle ordinarie preclusioni processuali.
Tribunale di Modena (Di Pasquale R.), sentenza n. 661 del 20 maggio 2009

Permalink link a questo articolo: http://www.giurisprudenzamodenese.it/?p=2460

Post precedenti «

» Post successivi

Carica ulteriori elementi