Trust: gli indici sintomatici della simulazione

La modificazione ad nutum dell’atto istitutivo di trust da parte del disponente (con variazione delle finalità originarie e rideterminazione dell’assetto dei beni in trust), la designazione a guardiano dei disponente (individuato anche come beneficiario), la compiacenza del trustee (legato da stretti vincoli di parentela col disponente e a sua volta beneficiario), la pretermissione degli interessi di alcuni beneficiarî costituiscono indizi della mancanza della volontà di istituire un trust e della permanenza del controllo dei beni in capo al disponente, oltre che indici sintomatici di simulazione (sham).

Tribunale di Reggio Emilia (pres. Savastano R., rel. Fanticini G.), decreto 8-21 ottobre 2014

La modifica, in Italia, delle condizioni di divorzio stabilite all’estero

Con riferimento alla sentenza di divorzio pronunciata all’estero (nella specie, Marocco) ma resa efficace in Italia in quanto trascritta all’anagrafe, sussiste la giurisdizione italiana riguardo alle domande di modifica delle condizioni di divorzio relative all’affidamento dei figli e agli obblighi di mantenimento dei medesimi, allorché i minori stessi siano cittadini italiani ovvero anche solo residenti abitualmente in Italia.
Tribunale di Modena (pres. D’Orazi O., rel. Pagliani G.), decreto del 18 aprile 2012

Le clausole bancarie di capitalizzazione trimestrale degli interessi

E’ nulla la clausola di un contratto bancario che preveda la capitalizzazione trimestrale degli interessi, in quanto si basa su un uso negoziale (art. 1340 cc) e non su un uso normativo (artt. 1 e 8 preleggi al cc) e come tale non è quindi suscettibile di derogare alle condizioni previste dall’art. 1283 cc (interessi scaduti da sei mesi e domanda giudiziale) per potersi legittimamente avere il c.d. anatocismo, o fondare una obbligazione naturale.

Tribunale di Modena (Farolfi A.), sentenza n. 221 del 10 febbraio 2010

Comodato “vita natural durante” e comodato senza determinazione di durata

Ove al comodato non sia apposto un termine, incombe alla parte che vi abbia interesse (rectius: al comodatario) provare, eventualmente anche per testi, che trattasi di comodato “vita natural durante”, dovendosi altrimenti ritenere che esso sia semplicemente privo di determinazione di durata, con conseguente applicabilità dell’art. 1810 cc (Nel caso di specie, il bene era stato concesso in comodato alla convivente – sposata con matrimonio concordatario non trascritto. Alla morte del proprietario, gli eredi chiedevano il rilascio del bene alla comodataria, la quale però si opponeva alla domanda affermando trattarsi di comodato “vita natural durante”, senza tuttavia riuscire a provarlo. In applicazione del principio di cui in massima, il Giudice ha accolto la domanda di rilascio fissando il relativo termine ex art. 1817 cc).
Tribunale di Modena (Masoni R.), sentenza del 29 gennaio 2009

La correttezza processuale può scongiurare la condanna alle spese

Il comportamento processuale delle parti può giustificare l’integrale compensazione delle spese di lite (Nella specie, veniva in rilievo la correttezza processuale della parte soccombente).

Tribunale di Modena (Ronchi A.), sentenza n. 1530 del 4 ottobre 2011

 

Nov 16

La responsabilità oggettiva per attività pericolose

L’art. 2050 cc (responsabilità per l’esercizio di attività pericolose) introduce una presunzione di responsabilità oggettiva.
Tribunale di Modena (Farolfi A.), sentenza n. 1281 del 16 settembre 2009

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Nov 15

Se il Cliente non paga la parcella il professionista può inviargliene una seconda di maggiore importo

In difetto di precedente espresso accordo tra le parti sul compenso, l’invio della parcella professionale al Cliente costituisce una proposta contrattuale che il Cliente stesso può accettare o meno, onorando o rifiutando il richiesto pagamento. In quest’ultimo caso, non essendosi perfezionato alcun accordo sul compenso, il professionista può inviare al cliente una seconda parcella di diverso diverso maggiore importo, implicante la revoca di quella proposta per prima.
NOTA:
Con particolar riferimento agli avvocati, si ricorda che secondo l’art. 43, Canone III, Codice deontologico, “L’avvocato non può richiedere un compenso maggiore di quello già indicato, in caso di mancato spontaneo pagamento, salvo che ne abbia fatto espressa riserva“.

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Nov 15

Revoca del decreto ingiuntivo e condanna dell’opponente alle spese

L’opponente a decreto ingiuntivo può essere condannato alla spese di procedura ove all’esito dell’opposizione -revocato il decreto- risulti comunque dovuto il pagamento di un certo importo, sebbene inferiore a quanto ingiunto, che l’opponente non abbia tuttavia spontaneamente offerto in corso di causa, così costringendo il creditore al processo.
Tribunale di Modena (Rovatti A.), sentenza n. 1113 del 3 agosto 2009

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Nov 14

Danni alla res locata e mancata verifica del suo stato al momento della restituzione

Ove il locatore accetti la restituzione della res senza sollevare eccezioni in ordine al suo stato di conservazione, i danni solo successivamente accertati non possono essere imputati al conduttore a causa dello svilimento del nesso eziologico dovuto al lasso di tempo intercorso (Nella specie, i danni venivano accertati in sede di sopralluogo da parte di un tecnico incaricato dalla proprietà dopo 27 giorni dalla presa in consegna, senza riserve, dell’immobile).
Tribunale di Modena (rel. Cifarelli M., pres. Stanzani G.), sentenza n. 1138 del 11 agosto 2009

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Nov 14

Parcella di avvocato: separazione dei coniugi complessa e valore indeterminabile rilevante della tariffa

Ai fini della parcella professionale, può ritenersi causa di valore indeterminabile rilevante e di particolare importanza una separazione personale piuttosto complessa nella regolamentazione dei rapporti della prole minorenne con i genitori (Nella specie, in applicazione del principio di cui in massima, il compenso giudizialmente riconosciuto all’avvocato per l’opera intellettuale prestata nella procedura di separazione dei coniugi è stato pari ad euro 7.500).
Tribunale di Modena (Rovatti A.), sentenza n. 1113 del 3 agosto 2009

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