Le eccezioni processuali e di merito della compagnia assicuratrice

Le eccezioni: di carenza di legittimazione passiva (nella specie per inesistenza della polizza assicurativa), di prescrizione (nella specie, per comunicazione dell’assicurato alla compagnia oltre un anno dopo la prima richiesta del danneggiato), di perdita del diritto all’indennizzo per non aver dato avviso alla compagnia alle modalità contrattuali previste (nella specie, entro tre giorni dalla conoscenza del sinistro, di non operatività della polizza (nella specie, perché il sinistro non sarebbe sorto nel periodo di validità della polizza), di esclusione del danno dal rischio assicurato, costituiscono eccezioni processuali e di merito non rilevabili d’ufficio, da sollevarsi pertanto mediante la costituzione da effettuarsi almeno 20 giorni prima dell’udienza ai sensi dell’art. 167 cpc, a pena di decadenza (Nella specie, dette eccezioni venivano sollevate con la comparsa di costituzione depositata in udienza).

Tribunale di Modena (Cigarini R.), sentenza n. 94 del 3 febbraio 2014

L’aliud pro alio nella vendita di frutta e verdura

La vendita di frutta e prodotti vegetali di qualità diversa e meno pregiata di quella pattuita costituisce aliud pro alio, con conseguente possibilità, per il compratore, di esercitare un’ordinaria azione di risoluzione ex art. 1453 cod. civ., svincolata dai termini di decadenza e prescrizione previsti dall’art. 1495 cod. civ. (Nel caso di specie, la compravendita riguardava pere, del tutto prive delle qualità pattuite nel contratto scritto, perché affette da malattie, sottomisura e in elevate quantità scarto).

Tribunale di Modena (Rovatti A.), sentenza n. 1025 del 1° luglio 2013

Responsabilità del custode e rapporto di causalità fra cosa e danno

L’art. 2051 c.c. non esonera il danneggiato dall’onere di provare un efficace nesso causale fra cosa in custodia e danno. La responsabilità per cose in custodia può dirsi sussistente quando sia possibile individuare tre circostanze: il rapporto di custodia in relazione ad una cosa, la verificazione di un danno, la provenienza del danno dalla cosa custodita. Pertanto, quando, alla stregua dei principi che regolano la formazione della prova, e dall’esame delle risultanze istruttorie, non può dirsi raggiunta la prova del nesso causale, la responsabilità va esclusa (nella specie, si è negata la responsabilità per infiltrazioni umide in un immobile giacché l’istruttoria non ha chiarito, al di là di ogni ragionevole dubbio, se le infiltrazioni provenissero dalla adiacente proprietà del convenuto, e la stessa origine delle infiltrazioni è rimasta incerta).
Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., 5 maggio 2004

La garanzia decennale dell’immobile in caso di infiltrazioni d’acqua piovana

Tra i gravi difetti di costruzione per i quali è operante a carico dell’appaltatore la garanzia prevista dall’art. 1669 cc rientrano le infiltrazioni d acqua determinate da carenze della impermeabilizzazione perchè incidono sulla funzionalità della opera menomandone il godimento.
Tribunale di Modena (Saracini E.), sentenza n. 864 del 21 maggio 2012
NOTA:
In senso conforme:
- Tribunale di Modena (Saracini E.), sentenza n. 1523 del 3 ottobre 2011
- Tribunale di Modena (Gentili C.), sentenza n. 1011 del 1° luglio 2010
- Tribunale di Modena (Saracini E.), sentenza n. 363 del 3 marzo 2010
- Tribunale di Modena (Saracini E.), sentenza n. 913 del 30 giugno 2009
- Tribunale di Modena (Farolfi A.), 27 settembre 2005

La notifica a persone giuridiche

Ai fini della regolarità della notificazione di atti a persona giuridica presso la sede legale ovvero presso quella effettiva ex art. 46 comma 2, c.c., è sufficiente che il consegnatario sia legato alla persona giuridica stessa da un particolare rapporto che, non dovendo necessariamente essere di prestazione lavorativa, può risultare anche dall’incarico, eventualmente provvisorio o precario, di ricevere la corrispondenza; sicché, qualora dalla relazione dell’ufficiale giudiziario risulti in alcuna delle predetti sedi la presenza di una persona che si trovava nei locali della sede stessa, è da presumere che tale persona fosse addetta alla ricezione degli atti diretti alla persona giuridica, anche se da questa non dipendente, laddove la società, per vincere la presunzione in parola, ha l’onere di provare che la stessa persona, oltre a non essere un suo dipendente, non era neppure addetta alla sede per non averne mai ricevuto incarico alcuno, nel senso che la prova dell’insussistenza di un rapporto siffatto non è adempiuto con la sola dimostrazione dell’inesistenza d’un rapporto di lavoro subordinato tra la persona in questione ed il destinatario della notifica, attesa la configurabilità di altri rapporti idonei a conferire la richiesta qualità.

Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., 26 febbraio 2004

mag 17

Il diritto alla provvigione del mediatore

Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l’affare è concluso per effetto del suo intervento (art. 1755 cc). La provvigione, peraltro, è dovuta anche se le parti dell’affare (nel cui concetto rientra anche la conclusione del contratto preliminare) sostituiscano altri a sè nella stipulazione del contratto.
Tribunale di Modena (Di Pasquale R.), sentenza n. 399 del 25 marzo 2009

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mag 17

Lesione della proprietà e danno non patrimoniale

Ai fini del riconoscimento del danno non patrimoniale è necessaria la lesione di un diritto inviolabile della persona riconosciuto dalla Costituzione, sicché non è a tal fine sufficiente la lesione del diritto di proprietà (nella specie dovuta ad inadempimento contrattuale).
Tribunale di Modena (Di Pasquale R.), sentenza n. 398 del 25 marzo 2009

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mag 16

Sinistri stradali e diritto al rimborso delle spese legali stragiudiziali

Il danneggiato da un sinistro stradale ha il diritto costituzionale di farsi assistere da un avvocato per ottenere il giusto risarcimento dalla controparte, sicché al medesimo va senz’altro riconosciuto il rimborso delle relative spese legali stragiudiziali, che costituiscono una vera e propria componente del danno da liquidare sia nell’ipotesi di composizione bonaria della vertenza, sia allorché la pretesa risarcitoria sfoci in un giudizio nel quale il danneggiato risulti vittorioso (Nella specie, trattavasi di danno biologico cd. micropermanente e le pregresse spese stragiudiziali sono state equitativamente liquidate in euro 1000).
NOTA:
Sul diritto al rimborso delle spese legali stragiudiziali, cfr. pure Tribunale di Modena (Farolfi A.), sentenza n. 375 del 24 marzo 2009 nonché Tribunale di Modena (Cifarelli M.), 12 giugno 2007.

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mag 16

L’azione di risoluzione nella compravendita

Nell’ambito del contratto di vendita non è configurabile un’autonoma azione di risoluzione per inadempimento ex art. 1453 cc, essendo esperibili solo i rimedi previsti dagli artt. 1492 e ss cc, con conseguente necessario rispetto dei termini di prescrizione e decadenza di cui all’art. 1495 cc, che riguardano infatti tutte le azioni spettanti al compratore per i vizi o la mancanza di qualità della cosa pattuita.

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mag 16

Non è soggetto all’IRAP il professionista che esercita nello studio di cui non è titolare

Siccome l’IRAP è un’imposta che assoggetta a tassazione una capacità contributiva impersonale, basata sulla capacità produttiva che deriva dalla combinazione di uomini, macchine, materiali, ecc., e quindi esprime una capacità contributiva autonoma, reale, separata dalla capacità contributiva personale propria del singolo contribuente, non sono soggetti passivi ai fini IRAP i professionisti che: a) sono  inseriti in strutture riferibili alla responsabilità altrui (è il caso, ad es., dell’avvocato, del medico, del commercialista, ecc., che prestano attività in una struttura professionale di cui è titolare un altro soggetto); ovvero che: b) pur essendo titolari dello studio, si avvalgono di beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività e/o si avvalgono di lavoro altrui in maniera occasionale.

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