Il riconoscimento implicito dei vizi da parte dell’appaltatore

In tema di appalto, il riconoscimento da parte dell’appaltatore dei vizi e delle difformità dell’opera, agli effetti dell’art. 1667, co. 2, cc, non richiede la confessione giudiziale o stragiudiziale della sua responsabilità né formule sacramentali e può, pertanto, manifestarsi per fatti concludenti.

Tribunale di Modena (Saracini E.), sentenza n. 626 del 19 aprile 2013

Impugnazione di sanzioni amministrative e competenza territoriale in appello

Ai fini della competenza territoriale relativa ai procedimenti d’appello avverso le sentenze emesse dal giudice di pace in materia di opposizione a sanzioni amministrative, non si applica la regola del “foro erariale” stabilita nell’art. 7 r.d. 30 ottobre 1933 n. 1611 relativa alle controversie in cui sia parte un’Amministrazione dello Stato.

Tribunale di Modena (Gentili C.), sentenza n. 568 del 31 marzo 2011

NOTA:
La sentenza di cui in massima aderisce espressamente al principio espresso da Cassazione SSUU n. 23285/2010, che ha così risolto il precedente contrasto. Devono quindi ritenersi superate le difformi pronunce di:
– Tribunale di Modena (Cividali S.), sentenza n. 1802 del 2 dicembre 2009
– Tribunale di Modena (Farolfi A.), sentenza n. 1685 del 19 novembre 2009
– Tribunale di Modena (Farolfi A.), sentenza n. 1205 del 4 settembre 2009
– Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 495 del 14 aprile 2009
– Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 1446 del 7 ottobre 2008.

Accessione ed indennità ex art. 936 c.c.

Il fondamento del diritto all’indennità riconosciuto dall’art. 936 c.c. al terzo che abbia costruito con materiali propri su suolo altrui è il principio del divieto di ingiustificato arricchimento. In particolare, l’obbligo di pagamento dell’indennizzo posto a carico del proprietario del fondo sorge dall’esercizio del diritto di ritenzione delle opere fatte dal terzo con materiali propri, che si verifica automaticamente per la scadenza del termine di sei mesi dal giorno in cui il proprietario ha avuto notizia dell’incorporazione.
 
Trib. Modena, Giud. Dott. Cigarini R., 9 gennaio 2003 

Le banche possono ottenere decreto ingiuntivo sulla prova dell’estratto conto anche contro i fideiussori

Ai sensi dell’art. 50 del TUB (D.Lgs. n. n. 385/1993), le banche possono ottenere decreto d’ingiunzione allegando estratto conto certificato conforme alle scritture contabili da proprio dirigente, e ciò sia contro il debitore principale sia contro l’eventuale fideiussore.
Tribunale di Modena (Rovatti A.), sentenza n. 1636 del 12 novembre 2009

Domanda giudiziale e competenza

Poiché la competenza si determina in base alla domanda nella sua obiettiva enunciazione e non già in base all’oggetto della indagine di merito, attraverso il quale si deve valutare il fondamento della domanda stessa, la pronunzia su di essa, in correlazione con il suo specifico contenuto, è limitata a precise finalità di ordine processuale e non può acquistare autorità di giudicato sulle questioni di merito, che siano delibate sommariamente ai soli fini della competenza.
Pret. Modena, Giud. Dott. Bisi C., 29 luglio 1998

Ott 17

La confessione prevale sulla testimonianza

Sul piano processuale, le dichiarazioni di natura confessoria prevalgono in danno al confitente su ogni altra fonte di prova da cui risulti diversamente la circostanza (nella specie, testimonianza).

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Ott 16

L’Elettricista non svolge un’attività pericolosa

La riparazione di impianti elettrici non può qualificarsi “pericolosa” ai sensi dell’art. 2050 cc (Nel caso di specie, al fine di eseguire alcuni lavori all’impianto elettrico di una stalla, veniva momentaneamente disattivato il c.d. “salvavita” e, nel corso di un improvviso temporale, rimanevano  folgorati almeno 9 bovini).
Tribunale di Modena (Farolfi A.), sentenza n. 1281 del 16 settembre 2009

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Ott 16

Deroga alla competenza territoriale e cumulo soggettivo

Il foro convezionale (art. 28 cpc), quand’anche previsto in via esclusiva (art. 29 cpc), è comunque derogabile in caso di cumulo soggettivo (art. 33 cpc), sicché l’attore può convenire avanti al giudice del luogo in cui ha sede uno qualsiasi dei convenuti delle cause connesse, anche il soggetto con cui abbia eventualmente pattuito la predetta deroga alla competenza territoriale.

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Ott 15

Opposizione a decreto ingiuntivo e impugnazione della delibera assembleare

L’accoglimento della opposizione avverso un decreto ingiuntivo fondato su una delibera assembleare che preveda un tale obbligo di pagamento a carico di un proprio appartenente, presuppone la dichiarazione di inefficacia o annullamento della delibera stessa a seguito di sua tempestiva impugnazione, divenendo altrimenti inoppugnabile il diritto di credito ivi previsto (Nella specie trattavasi di delibera consortile).

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Ott 14

Inadempimento del socio a risoluzione del contratto

La disciplina generale della risoluzione per inadempimento (art. 1453 cc e ss.) è prevista per i soli contratti a prestazioni corrispettive ed è quindi inapplicabile al contratto di società, per il quale è infatti prevista la normativa speciale della esclusione del socio per grave inadempimento (art. 2286 cc e ss.).
Tribunale di Modena (rel. Di Pasquale R., pres. De Marco E.), sentenza n. 1302 del 16 settembre 2009

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