Domanda cautelare e periculum in mora

In assenza del pericolo nel ritardo, indipendentemente dalla valutazione dell’apparente fondatezza della domanda, il ricorso cautelare va rigettato, per l’autonomia dei presupposti cautelari richiesti dalla legge.

Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., 17 dicembre 2003

L’impugnazione della delibera condominiale con atto di citazione

Ai fini del rispetto del termine previsto a pena di decadenza per l’impugnazione di delibera condominiale annullabile (art. 1137 cc), qualora essa sia proposta (non con ricorso ma) con citazione, occorre aver riguardo alla data della notifica e non a quella del deposito dell’atto in Cancelleria.
Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 1578 del 3 novembre 2009
NOTA:
In senso conforme, Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 1480 del 15 ottobre 2008. Contra, Tribunale di Modena (Di Pasquale R.), 29 agosto 2003.

Il decreto ingiuntivo non deve indicare a pena di nullità il giudice competente per l’opposizione

Dal combinato disposto degli artt.125 e 638 c.p.c. si evince che l’indicazione del giudice competente per l’opposizione non è prescritta dalla legge a pena di nullità e, conseguentemente ai sensi dell’art. 156 co. 1 cpc tale invalidità non può essere pronunciata dal giudice per inosservanza di forme.

Tribunale di Modena (Italiano C.), sentenza n. 1718 del 17 settembre 2014

I limiti al rimborso spese spettante al comodatario

Ai sensi dell’art. 1808 c.c., il comodatario ha diritto al rimborso delle “spese straordinarie sulla cosa” e a quelle di “conservazione” di essa, mentre -in analogia con quanto previsto dall’art. 1592 cc in tema di locazione- non ha invece diritto ad alcuna indennità per i miglioramenti apportati alla cosa comodata, neppure ai sensi dell’art. 1150 cc (giacché il comodatario non è possessore ma detentore, sebbene qualificato) o dell’art. 936 cc (giacché il comodatario non può considerarsi terzo rispetto alla cosa).
Tribunale di Modena (Masoni R.), sentenza n. 435 del 27 marzo 2009

Decreto ingiuntivo: luogo dell’adempimento e competenza per territorio

Il principio sancito dal terzo comma dell’art. 1182 cc, secondo cui l’obbligazione avente ad oggetto una somma di denaro va adempiuta al domicilio del creditore, si riferisce esclusivamente alle obbligazioni, concernenti crediti liquidi ed esigibili, che dipendono da un titolo giuridico o convenzionale che ne abbia stabilito l’ammontare e la scadenza, in modo che non vi sia bisogno di ulteriori indagini da parte del giudice, se non, al massimo, semplici operazioni di calcolo, quale può essere quella di scomputare dal corrispettivo pattuito gli acconti ricevuti. Laddove, invece, non vi sia un titolo giuridico convenzionale che abbia stabilito la misura del credito preteso, l’obbligazione deve essere adempiuta al domicilio del debitore, ai sensi del quarto comma dell’art. 1182 cc (Nel caso di specie, veniva adito con ricorso per decreto ingiuntivo il Tribunale di Modena, ove aveva sede la creditrice stessa, sebbene il relativo contratto fosse sorto in Bologna, peraltro sede della debitrice. Quest’ultima proponeva quindi opposizione a decreto ingiuntivo e il Giudice, in applicazione del principio di cui in massima, dichiarava l’incompetenza territoriale del Giudice del Monitorio).
Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 21 del 13 gennaio 2009

Ott 17

La confessione prevale sulla testimonianza

Sul piano processuale, le dichiarazioni di natura confessoria prevalgono in danno al confitente su ogni altra fonte di prova da cui risulti diversamente la circostanza (nella specie, testimonianza).

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Ott 16

L’Elettricista non svolge un’attività pericolosa

La riparazione di impianti elettrici non può qualificarsi “pericolosa” ai sensi dell’art. 2050 cc (Nel caso di specie, al fine di eseguire alcuni lavori all’impianto elettrico di una stalla, veniva momentaneamente disattivato il c.d. “salvavita” e, nel corso di un improvviso temporale, rimanevano  folgorati almeno 9 bovini).
Tribunale di Modena (Farolfi A.), sentenza n. 1281 del 16 settembre 2009

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Ott 16

Deroga alla competenza territoriale e cumulo soggettivo

Il foro convezionale (art. 28 cpc), quand’anche previsto in via esclusiva (art. 29 cpc), è comunque derogabile in caso di cumulo soggettivo (art. 33 cpc), sicché l’attore può convenire avanti al giudice del luogo in cui ha sede uno qualsiasi dei convenuti delle cause connesse, anche il soggetto con cui abbia eventualmente pattuito la predetta deroga alla competenza territoriale.

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Ott 15

Opposizione a decreto ingiuntivo e impugnazione della delibera assembleare

L’accoglimento della opposizione avverso un decreto ingiuntivo fondato su una delibera assembleare che preveda un tale obbligo di pagamento a carico di un proprio appartenente, presuppone la dichiarazione di inefficacia o annullamento della delibera stessa a seguito di sua tempestiva impugnazione, divenendo altrimenti inoppugnabile il diritto di credito ivi previsto (Nella specie trattavasi di delibera consortile).

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Ott 14

Inadempimento del socio a risoluzione del contratto

La disciplina generale della risoluzione per inadempimento (art. 1453 cc e ss.) è prevista per i soli contratti a prestazioni corrispettive ed è quindi inapplicabile al contratto di società, per il quale è infatti prevista la normativa speciale della esclusione del socio per grave inadempimento (art. 2286 cc e ss.).
Tribunale di Modena (rel. Di Pasquale R., pres. De Marco E.), sentenza n. 1302 del 16 settembre 2009

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