Il sinistro stradale in area privata

Salve specifiche previsioni contrattuali, l’assicurazione obbligatoria per RCA non opera quando la dinamica del sinistro si sviluppi dopo l’ingresso in area privata.
Tribunale di Modena (Rovatti A.), sentenza n. 1905 del 13 dicembre 2011

L’ontologica differenza tra il provvedimento di rilascio e quello di convalida nel caso di opposizione allo sfratto

Proposta opposizione allo sfratto, l’attore-intimante che richieda pronunzia di ordinanza di rilascio ai sensi dell’art. 665 c.p.c. intende conseguire un provvedimento provvisorio, il cui contenuto potrà essere disatteso dalle statuizioni successive al giudizio di merito; qualora, invece, persista nella domanda di convalida intende sollecitare una pronunzia definitiva, ancorchè anomala, con implicito rigetto delle eccezioni dell’opponente.
Tribunale di Modena (Masoni R.), ordinanza, 28 marzo 2012

L’attività sciistica non è giuridicamente pericolosa

L’attività sciistica agonistica non raggiunge un grado di pericolosità intrinseca o per gli attrezzi adoperati, da poter applicare a essa la presunzione di cui all’ art. 2050 cc, e neppure, gli sci non costituendo veicolo nel senso di mezzo di trasporto guidato dall’uomo, possono essere applicate a essa le presunzioni dI cui all’art. 2054 cc
Tribunale di Modena (Rovatti A.), sentenza n. 466 del 8 marzo 2012

La caparra confirmatoria può essere pari al complessivo prezzo

In tema di preliminare di compravendita immobiliare, il pagamento di tutto il prezzo ben può avvenire sotto la qualificazione giuridica di caparra confirmatoria, con la conseguenza che, ove il promittente acquirente non si presenti alla stipula del rogito, il promittente venditore può ritenere detta somma ai sensi dell’art. 1385 cc.

Tribunale di Modena (Saracini E.), sentenza n. 1408 del 13 settembre 2011

Mantenimento della prole maggiorenne e legittimazione del genitore convivente

L’art. 155 quinquies C.c., che pure ha introdotto la possibilità di emettere un provvedimento a favore di un terzo quando l’avente diritto non sia stato parte processuale del procedimento di separazione o di divorzio, non ha modificato il regime della legittimazione precedentemente applicato, nella giurisprudenza, sulla base dell’interpretazione dell’art. 155 C.c.;
Ai fini della richiesta di attribuzione o modificazione del contributo dopo il raggiungimento della maggiore età, l’elemento della coabitazione con il figlio divenuto ormai maggiorenne è necessario presupposto della legittimazione attiva del genitore.
Il difetto di legittimazione attiva è rilevabile d’ufficio.

Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., 5 settembre 2007

ago 13

L’erroneità nella scelta del rito non è senz’altro causa di nullità processuale

L’erronea adozione di un rito processuale (nella specie, ordinario anziché locatizio) non comporta alcuna nullità ove non si sia tradotto in una lesione del diritto di difesa o del contraddittorio.
Tribunale di Modena (Farolfi A.), sentenza n. 674 del 20 maggio 2009

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ago 12

L’IRAP e la tassa rifiuti godono di privilegio

Ai crediti per IRAP e per tassa rifiuti (ex TARSU) deve riconoscersi il privilegio ex art. 2752 cc, trattandosi di tributi locali.
Tribunale di Modena (rel. Gherardi A., pres. De Marco E.), sentenza n. 670 del 20 maggio 2009

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ago 11

La quantificazione del danno da occupazione abusiva di immobile

In caso di occupazione sine titulo di un cespite immobiliare altrui, il danno subito dal proprietario è in re ipsa, discendendo dalla perdita della disponibilità del bene e dall’impossibilità di conseguire l’utilità anche solo potenzialmente ricavabile dal bene stesso, con la precisazione che in tal caso l’ammontare del risarcimento del danno può essere determinato facendo riferimento al c.d. danno figurativo e quindi al valore locativo del cespite.
Tribunale di Modena (Farolfi A.), sentenza n. 674 del 20 maggio 2009
NOTA:
Nello stesso senso, Tribunale di Modena (Farolfi A.), sentenza n. 256 del 4 marzo 2009.

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ago 10

Rito societario e opposizione a decreto ingiuntivo

Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, la dimidazione dei termini di comparizione è facoltativa anche nel rito societario (art. 2, co. 3, D.Lgs. n. 5/2003), così come in quello ordinario (art. 645 cpc).
Tribunale di Modena (rel. Bruschetta E., pres. De Marco E.), sentenza n. 673 del 20 maggio 2009
NOTE:
1- Nello stesso senso, Tribunale di Modena (rel. Gherardi A., pres. De Marco E.), sentenza n. 61 del 26 gennaio 2009
2- Com’è noto, il rito societario è stato abrogato, ma non retroattivamente, dalla L. n. 69/2009, sicché il principio di cui in massima continua ad applicarsi ai giudizi già pendenti al 4/7/09.

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ago 09

Preclusioni processuali e produzione del documento che attesta la cessazione della materia del contendere

La produzione di un documento (nella specie, transazione) attestante la cessazione della materia del contendere è ammessa in qualunque fase (e grado) del giudizio e non è quindi soggetta alle preclusioni istruttorie per le produzioni documentali.
Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 669 del 20 maggio 2009

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