L’azione possessoria del terzo non rientra nella garanzia per evizione

La garanzia per evizione può insorgere soltanto per domande altrui di contenuto petitorio, quindi solo allorché la perdita della cosa sia effetto dell’accertamento di un diritto fatto valere da un terzo sulla stessa (art. 1483 cc), sicché tale situazione non è ravvisabile nella perdita derivata dall’accoglimento di un’azione possessoria esercitata dal terzo (Nel caso di specie, l’acquirente di un fondo, acquistato come libero da pesi e gravami, provvedeva a recintarlo. Di lì a poco, però, i vicini lo convenivano in giudizio con un’azione possessoria per la reintegrazione nella servitù di passaggio dagli stessi vantata. L’acquirente agiva quindi in evizione contro il venditore ma il tribunale, in applicazione del principio di cui in massima, ha rigettato la domanda).
Tribunale di Modena (Saracini E.), sentenza n. 802 del 15 maggio 2012

Nullità del preliminare per indeterminatezza dell’oggetto

L’oggetto del contratto deve essere determinato o almeno determinabile (art. 1346 c.c.), a pena di nullità (art. 1418 c.c.). Con particolar riferimento al contratto preliminare di vendita immobiliare, l’oggetto può considerarsi determinabile solo se il bene promesso in vendita sia con certezza individuabile in base agli elementi prestabiliti dalle parti nello stesso atto scritto, non essendo consentito procedere all’esatta identificazione dell’immobile in base a documenti estrinseci al contratto stesso, né facendo ricorso al comportamento successivo delle parti (dovendosi a tal fine escludere la possibilità di applicazione della regola ermeneutica dell’art. 1362, co. 2, c.c), ovvero alla prova testimoniale (nella specie inammissibile ex art. 2725, co. 2, c.c.). In particolare, ove il preliminare di vendita abbia ad oggetto una porzione di un edificio multipiano, l’indicazione in contratto del piano in cui essa è ubicata costituisce, in mancanza di dati relativi ai confini, necessario elemento identificativo (Nel caso di specie, veniva esercitata un’azione ex art. 2932 c.c. con riferimento ad un contratto preliminare – redatto su un modulo prestampato – avente ad oggetto una porzione di fabbricato identificato con il solo indirizzo. In applicazione del principio di cui in massima, il Giudice ha ritenuto che il preliminare non avesse oggetto determinato o determinabile e ne ha conseguentemente dichiarato la nullità rigettando la domanda).
Trib. Modena, Giud. Dott. Di Pasquale R., 31 gennaio 2007

Provvisoria esecuzione parziale del decreto ingiuntivo e spese del monitorio

La provvisoria esecuzione parziale concessa al decreto ingiuntivo opposto a norma dell’art. 648, co. 1, c.p.c. (così come modificato dall’art. 9 D.Lgs. n. 231/2002) riguarda le sole somme cui la stessa è espressamente accordata, restando al merito ogni diversa questione, ivi compresa la liquidazione o meno delle spese del monitorio, poiché, in ogni altro caso diverso dalla mera totale conferma del decreto ingiuntivo opposto, si impone una nuova ed unitaria liquidazione delle spese di lite (Nel caso di specie, il Giudice aveva concesso la provvisoria esecuzione parziale al decreto ingiuntivo opposto, senza nulla espressamente disporre con riferimento alle spese legali del monitorio. Su espressa istanza dell’ingiungente-opposto, cui era apparso dubbio se la predetta esecuzione provvisoria si estendesse – e, se sì, in che misura – alle predette spese legali, il Giudice ha pronunciato l’ordinanza di cui in massima).

Trib. Modena, Giud. Dott. Farolfi A., 12 settembre 2006

Per la deducibilità del costo è sufficiente (oltre l’inerenza) il contratto

Al fine di provare l’inerenza di un costo è sufficiente che il servizio fornito sia ricollegabile all’attività complessivamente esercitata dalla società contribuente non essendo necessaria, oltre al contratto stipulato tra le parti, ulteriore documentazione.

Commissione Tributaria Provinciale di Modena, sez. IV (pres.  Pinelli, rel. De Bellis), 30 giugno 2010, n. 92

Inammissibile la pronuncia di risoluzione di un contratto già sciolto per mutuo consenso

E’ inammissibile la domanda di risoluzione di un contratto già sciolto consensualmente al momento del radicarsi del giudizio.
Tribunale di Modena (Rovatti A.), sentenza n. 1863 del 30 novembre 2011
NOTA:
In senso conforme, Tribunale di Modena (Bruschetta E.), sentenza n. 774 del 11 maggio 2011 (in tema di domanda di invalidità di contratto già sciolto)

giu 22

L’eccessività della somma indicata in precetto

L’intimazione di precetto per somma superiore a quella dovuta non produce la nullità del precetto stesso ma dà luogo soltanto alla riduzione della somma domandata nei limiti di quella dovuta.
Tribunale di Modena (Saracini E.), sentenza n. 577 del 29 aprile 2009

Permalink link a questo articolo: http://www.giurisprudenzamodenese.it/?p=2375

giu 21

Contratto preliminare e punti essenziali del definitivo

Requisito fondamentale per la validità del contratto preliminare consiste nella condizione che la conclusione del definitivo non debba richiedere nessuna ulteriore discussione per decidere punti che le parti ritengano essenziali dell’accordo.
Tribunale di Modena (Saracini E.), sentenza n. 572 del 27 aprile 2009

Permalink link a questo articolo: http://www.giurisprudenzamodenese.it/?p=2374

giu 20

L’addizionale IRAP non è sospesa – ed è quindi riscuotibile – se deliberata con legge regionale

La sospensione della riscossione dell’aumento dell’aliquota IRAP disposta, sino al riordino federalista del sistema fiscale, dall’art. 3, comma 1, lettera a), della legge n. 289 del 2002, è stata revocata dall’art. 2, comma 22, della legge n. 350 del 2003,  per cui l’addizionale è attualmente riscuotibile qualora l’aumento dell’aliquota sia stato deliberato con legge regionale.
Commissione Tributaria provinciale di Modena, sez. VI (Pres. e Rel. Bruschetta), 15 maggio 2009, n. 67

Permalink link a questo articolo: http://www.giurisprudenzamodenese.it/?p=2373

giu 20

Simulazione del contratto e forma scritta ad substantiam

Qualora per il contratto simulato sia richiesta la forma scritta a pena di nullità (art. 1350 cc), la prova dell’accordo simulatorio -assoluto o relativo- deve essere fornita dalle parti con la produzione in giudizio dell’atto scritto contenente la controdichiarazione (Nella specie, non è stata data la prova scritta -controdichiarazione- che la vendita fosse in realtà una donazione).
Tribunale di Modena (Gentili C.), sentenza n. 569 del 27 aprile 2009

Permalink link a questo articolo: http://www.giurisprudenzamodenese.it/?p=2372

giu 19

Adempimento del terzo mediante assegno

Costituisce adempimento ex art. 1181 cc il pagamento effettuato con assegno bancario emesso da un terzo a favore del creditore e da quest’ultimo incassato.
Tribunale di Modena (Cividali S.), sentenza n. 567 del 27 aprile 2009

Permalink link a questo articolo: http://www.giurisprudenzamodenese.it/?p=2371

Post precedenti «

» Post successivi

Fetch more items