Sfratto per morosità o finita locazione e affitto d’azienda

Stante la natura tassativa degli artt. 657 e 658 cpc i procedimenti speciali di sfratto per morosità e di intimazione della licenza per finita locazione non trovano applicazione in ambiti diversi da quelli in cui il legislatore l’ha previsto, e, in particolare, non possono essere utilizzato allorchè si tratti di un rapporto di affitto di azienda.

Tribunale di Modena (Masoni R.), sentenza n. 1038 del 29 giugno 2011

L. n. 689/1981: giudizio d’appello e Foro Erariale

Nei giudizi di cui alla L. n. 689/1981, per gli aspetti non regolati dagli art. 22 e ss L. cit. trovano applicazione le disposizioni del rito civile ordinario, sicché la competenza a conoscere dell’appello avverso le sentenze del Giudice di Pace spetta al Tribunale (art. 341 c.p.c.). In particolare, per le cause nelle quali sia parte un’Amministrazione dello Stato, territorialmente competente è il Tribunale ove ha sede l’ufficio dell’Avvocatura dello Stato (art. 25 c.p.c.), in quanto l’art. 22 L. 689/1981 (che attribuisce la competenza per territorio al “giudice del luogo in cui è stata commessa la violazione”) è norma dettata per il primo grado di giudizio, sicché, nel silenzio del Legislatore, per l’appello si applicano le norme ordinarie del processo di cognizione, e, quindi, anche la regola del Foro Erariale (Nel caso di specie, era stata appellata la sentenza con cui il Giudice di Pace di Modena aveva deciso un’opposizione ad ordinanza-ingiunzione emessa dal Prefetto di Modena. In applicazione del principio di cui in massima, il Giudice ha rilevato la propria incompetenza, contestualmente dichiarando la competenza funzionale del Tribunale di Bologna, in quanto sede dell’ufficio dell’avvocatura dello Stato).

Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., sentenza n. 1446 del 7 ottobre 2008

Note:
[1] In tema di Foro Erariale, cfr. pure:
- Trib. Modena, Giud. Dott. Farolfi A., 8 marzo 2003
- Trib. Modena, Giud. Dott. Cifarelli M., n. 1571 del 27 settembre 2004
- Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., sentenza n. 975 del 10 giugno 2008
[2] Art. 25 c.p.c.: “Per le cause nelle quali è parte un’amministrazione dello Stato è competente, a norma delle leggi speciali sulla rappresentanza e difesa dello Stato in giudizio e nei casi ivi previsti, il giudice del luogo dove ha sede l’ufficio dell’avvocatura dello Stato, nel cui distretto si trova il giudice che sarebbe competente secondo le norme ordinarie. Quando l’amministrazione è convenuta, tale distretto si determina con riguardo al giudice del luogo in cui è sorta o deve eseguirsi l’obbligazione o in cui si trova la cosa mobile o immobile oggetto della domanda”.

Responsabilità del costruttore: la legittimazione attiva dell’amministratore condominiale

In tema di responsabilità del costruttore ex art. 1669 cc, ove la rovina o il pericolo di rovina conseguente a gravi difetti di costruzione riguardi anche le parti comuni di un edificio condominiale, alla denuncia e all’azione ex art. 1669 cit. è abilitato, oltre ai condomini, l’amministratore del condominio.

Tribunale di Modena (Montorsi L.), sentenza n. 813 del 16 maggio 2011

La presunzione di colpa concorrente nei sinistri stradali

L’art. 2054 comma 2 c.c. prevede che nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli. L’accertamento in concreto di responsabilità di uno dei conducenti non comporta il superamento della presunzione di colpa concorrente sancita dall’art. 2054 comma 2, essendo a tal fine necessario accertare, in pari tempo, che l’altro conducente si sia pienamente uniformato alle norme sulla circolazione ed a quelle di comune prudenza ed abbia fatto tutto il possibile per evitare l’incidente.
Trib. Modena, Giud. Dott. Di Pasquale R., 20 gennaio 2007

Vendite immobiliari: l’occultamento del prezzo va provato rigorosamente

Nel caso di compravendite immobiliari, per poter attribuire alla presunzione (in base al valori OMI: osservatorio mercato immobiliare) di occultamento di parte del prezzo da parte del venditore valore probatorio occorrono indizi plurimi e di spessore argomentativo, e tali non sono il maggior importo del mutuo e la discrasia con i prezzi per unità immobiliari asseritamente similari.
Commissione Tributaria Provinciale Modena (pres. Pederiali, rel. Roteglia), 15 marzo 2012, n. 99

lug 07

Modifica delle condizioni di separazione e giudizio di divorzio

La pendenza, anche se sopravvenuta, del giudizio di cessazione/scioglimento degli effetti civili del matrimonio rende inammissibile o improcedibile la causa eventualmente introdotta ai sensi dell’art. 710 cpc, poiché in tal caso la domanda di modifica delle condizioni di separazione deve essere esclusivamente proposta al medesimo giudice del divorzio.
Tribunale di Modena (rel. Pagliani G., pres. Stanzani G.), 18 giugno 2009

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lug 06

Rito locatizio e occupazione sine titulo

Il rito speciale locatizio non trova applicazione ove si richieda il rilascio di immobile occupato sine titulo.
Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 837 del 17 giugno 2009

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lug 05

La distanza tra i genitori non impedisce l’affidamento condiviso

La distanza, anche notevole, tra i rispettivi luoghi di residenza dei genitori, di per sè non costituisce ostacolo insormontabile al regime di affidamento condiviso della prole minorenne (Nella specie, uno dei due genitori si era trasferito all’estero).
Tribunale di Modena (rel. Pagliani G., pres. Stanzani G.), 5 giugno 2009
NOTA:
In senso conforme, Tribunale di Modena (Pagliani G.), 11/10/2007-14/06/2008

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lug 05

Il trasferimento all’estero del minore su decisione arbitraria di un solo genitore

L’iniziativa unilaterale di un genitore di trasferirsi all’estero con la prole minorenne arreca a quest’ultima grave pregiudizio, specialmente ove comporti un diradamento degli incontri con l’altro genitore, il quale può quindi rivolgersi al giudice ex artt. 710 cpc e 155-quater cc(*), per ottenere una rivalutazione delle condizioni dell’affidamento proprio alla stregua di tale nuova circostanza (Nella specie, la madre si era trasferita con il minore in Canada, nonostante il contrario avviso del padre, che adiva perciò l’Autorità Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza. In applicazione del principio di cui in massima, il Tribunale ha disposto che il minore fosse collocato presso il padre in Italia, ove fino ad allora era vissuto, e, al fine di evitare il ripetersi di un nuovo arbitrario espatrio, ha altresì revocato in via definitiva l’iscrizione del minore stesso sul passaporto della madre).
Tribunale di Modena (rel. Pagliani G., pres. Stanzani G.), 5 giugno 2009(*) Riferimenti normativi:

Art. 155-quater cc (stralcio)
Nel caso in cui uno dei coniugi cambi la residenza o il domicilio, l’altro coniuge puo’ chiedere, se il mutamento interferisce con le modalita’ dell’affidamento, la ridefinizione degli accordi o dei provvedimenti adottati, ivi compresi quelli economici.

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lug 04

Il rimborso del credito IVA non è subordinato alla presentazione del modello VR

Il credito IVA chiesto a rimborso mediante inserimento nel pertinente rigo della dichiarazione annuale validamente e tempestivamente presentata non si può estinguere a causa di una mera irregolarità formale quale è la mancata presentazione del modulo VR, per cui il diniego di rimborso fondato unicamente sulla mancata presentazione del detto modello VR è illegittimo.
Commissione Tributaria Provinciale di Modena, sez. I (Pres. Nardi, Rel. Previdi), 24 marzo 2009, n.  72

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