L’opposizione a decreto ingiuntivo in materia locatizia

Nell’ipotesi di decreto ingiuntivo per un credito locatizio, l’opposizione va proposta con ricorso; ove invece sia proposta con citazione, la costituzione in giudizio dell’opponente, ossia il deposito dell’atto di citazione in Cancelleria deve in ogni caso avvenire entro e non oltre il termine perentorio previsto per l’opposizione ex art. 641 cpc.
Tribunale di Modena (Masoni R.), sentenza n. 1718 del 27 novembre 2008

Clausola derogatrice della competenza per territorio e contratto non stipulato su moduli o formulari

Non è necessaria la specifica approvazione per iscritto della clausola derogatrice della competenza per territorio qualora risulti che il contratto sottoscritto non sia la mera riproduzione di uno schema generale precostituito unilateralmente da una parte, ma costituisca invece il risultato di trattative ed accordi convenzionali raggiunti in pieno regime di libertà negoziale, con l’attiva partecipazione di entrambe le parti negoziali, che abbiano così avuto modo di far valere i propri rispettivi e particolari interessi, poichè in tal caso il contratto non è assimilabile al tipo dei contratti per adesione o di quelli conclusi mediante la sottoscrizione di moduli o formulari, ma è il risultato di una concreta contrattazione svoltasi in precedenza tra le parti su un piano di parità.
 
Trib. Modena, Giud. Dott. Farolfi A., 5 luglio 2003 

L’efficacia probatoria del modulo CID

Il modulo di constatazione amichevole di incidente (c.d. modulo CID o CAI) ha efficacia probatoria di presunzione semplice liberamente apprezzabile dal Giudice, e non vale cioè come piena prova nemmeno nei confronti del solo confitente.

Gravi difetti di cui all’art. 1669 c.c. e vendita o appalto

Il venditore che sia anche costruttore risponde per vizi e difetti anche in base alla normativa sulla responsabilità dell’appaltatore (nella specie si trattava di ristrutturazione immobiliare in base a licenza edilizia).
Tra i gravi difetti di cui all’art. 1669 c.c. rientrano non solo i vizi che incidono sulla statica dell’immobile, ma anche le deficienze costruttive aventi incidenza sulla funzionalità ed abitabilità dell’opera e comportanti una menomazione del godimento dei condomini con pericolo della durata e la conservazione della costruzione (nella specie si trattava di tracce di umidità).
Il termine di decadenza per l’esercizio dell’azione di responsabilità ai sensi dell’art. 1669 C.c. decorre dalla data della denuncia.

Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani G., 21 settembre 2007

Revoca dell’ingiunzione e ripetizione di quanto eventualmente pagato medio tempore

A seguito della revoca del decreto ingiuntivo provisoriamente esecutivo, in assenza di espressa domanda restitutoria dell’opponente di quanto eentualmente pagato medio tempore ed in assenza di specifica prova di detto pagamento, il giudice dell’opposizione nulla deve disporre in merito.
Tribunale di Modena (Cividali S.), sentenza n. 432 del 11 marzo 2010

lug 17

La risoluzione parziale del contratto ad esecuzione istantanea

La risoluzione parziale del contratto, esplicitamente prevista dall’art. 1458 cc con riferimento ai contratti ad esecuzione continuata o periodica, deve ritenersi possibile anche nell’ipotesi di contratto ad esecuzione istantanea che abbia ad oggetto più prestazioni tra loro autonome (Nella specie il debitore si era obbligato, verso un unico corrispettivo, ad eseguire tre distinte réclame pubblicitare, effettandone tuttavia una sola. Il creditore agiva così per la risoluzione del contratto ed il Giudice, in applicazione del principio di cui in massima, dichiarava la risoluzione parziale del contratto).

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lug 16

La prova dell’attività di mediazione

Il mediatore che intende far valere il diritto alla provvigione ha l’onere di provare sia d’aver posto i contraenti in contatto tra loro, sia che a seguito di questo contatto è stata possibile la conclusione dell’affare, non essendo perciò sufficiente a tal fine la semplice dimostrazione della successione cronologica tra attività del mediatore e conclusione dell’affare”.
Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 668 del 20 maggio 2009

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lug 16

Formula Esecutiva anche per il decreto che liquida il compenso al CTU

Affinché possa essere fatto valere come titolo esecutivo, il decreto di liquidazione del compenso dell’ausiliare del Giudice deve essere munito di formula esecutiva (art. 475 cpc), a pena di sua irregolarità formale che legittima il debitore a proporre opposizione agli atti esecutivi (art. 617 cpc).
Tribunale di Modena (Bruschetta E.), sentenza n. 756 del 3 giugno 2009

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lug 16

Danno da fauna selvatica e responsabilità della Pubblica Amministrazione

Il danno cagionato dalla fauna selvatica ai veicoli in circolazione non è risarcibile in base alla presunzione di cui all’art. 2052 cc (danno cagionato da animali), ma alla stregua dei principi generali sanciti dall’art. 2043 cc, con la conseguente necessaria prova di un comportamento colposo ascrivibile alla PA.
Tribunale di Modena (Cividali S.), sentenza n. 620 del 13 maggio 2009

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lug 15

Locazione: il successivo pagamento dei canoni non basta a rendere inefficace la disdetta del locatore

La rinnovazione tacita del contratto di locazione ai sensi dell’art. 1597 c.c., postula la continuazione della detenzione della cosa da parte del conduttore e la mancanza di una manifestazione di volontà contraria da parte del locatore, cosicché, qualora questi abbia manifestato con la disdetta la sua volontà di porre termine al rapporto, la suddetta rinnovazione non può desumersi dalla permanenza del locatario nell’immobile locato dopo la scadenza o dal fatto che il locatore abbia continuato a percepire il canone senza proporre tempestivamente azione di rilascio, occorrendo invece un suo comportamento positivo idoneo ad evidenziare una nuova volontà, contraria a quella precedentemente manifestata per la cessazione del rapporto.

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