Sulla capacità c.d. suppletiva del fallito

Il fallimento importa incapacità del fallito non assoluta ma relativa alla massa dei creditori, sicché il fallito conserva capacità – c.d. suppletiva – non solo per le azioni aventi contenuto personale ma anche per quelle aventi contenuto patrimoniale nel caso in cui, in ordine ai rapporti che le suffragano, gli organi fallimentari siano volutamente inerti. […]

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La c.d. cessazione della materia del contendere

La cessazione della materia del contendere costituisce una fattispecie di estinzione del processo creata dalla prassi giurisprudenziale e contenuta in una sentenza dichiarativa della impossibilità di procedere alla definizione del giudizio e che costituisce – in generale – il mero riflesso processuale di un mutamento della situazione sostanziale che fa venire meno la ragion d’essere […]

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I presupposti della cessazione della materia del contendere

La pronuncia di cessazione della materia del contendere postula che sopravvengano, nel corso del giudizio, fatti tali da determinare la totale eliminazione delle ragioni di contrasto tra le parti e, con ciò, il venir meno dell’interesse ad agire ed a contraddire e della conseguente necessità di una pronuncia del Giudice sull’oggetto della controversia; sicché, con […]

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L’obbligo del giudice di stimolare il contraddittorio su questioni di diritto e di fatto rilevate d’ufficio

L’obbligo del giudice di stimolare il contraddittorio sulle questioni rilevate d’ufficio, stabilito dall’art. 101 cpc co. 2, non riguarda le questioni di solo diritto, ma quelle di fatto ovvero quelle miste di fatto e di diritto, che richiedono non una diversa valutazione del materiale probatorio, bensì prove dal contenuto diverso rispetto a quelle chieste dalle […]

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