L’avvocato è responsabile se, per incuria o ignoranza di disposizioni di legge, ossia per negligenza o imperizia, compromette il probabile buon esito del giudizio

La responsabilità professionale dell’avvocato, la cui obbligazione è di mezzi e non di risultato, presuppone, anzitutto, la violazione del dovere di diligenza, secondo il criterio della diligenza professionale media esigibile (ex art. 1176 cc co. 2). Infatti, l’avvocato deve considerarsi responsabile nei confronti del proprio cliente, ex art. 2236 cc e art. 1176 cc, in […]

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Il mandato professionale all’avvocato non presuppone un atto scritto né la procura alle liti

Ai fini della conclusione del contratto di patrocinio, non è indispensabile il rilascio di una procura ad litem, essendo questa necessaria solo per lo svolgimento dell’attività processuale, e non è richiesta la forma scritta, vigendo per il mandato il principio di libertà di forma (art. 1706 cc). Tribunale di Modena (Ticchi), sentenza n. 1383 del […]

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I principi generali regolatori della responsabilità professionale

Nelle prestazioni rese nell’esercizio di attività professionali, al professionista è richiesta, ex art. 1176 cc, la diligenza corrispondente alla natura dell’attività esercitata, vale a dire è richiesta una diligenza qualificata dalla perizia e dall’impiego di strumenti tecnici adeguati ai tipi di prestazioni dovute (e la valutazione dell’esattezza delle prestazioni da parte del professionista varia secondo […]

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