Il contratto di subappalto autorizzato instaura un rapporto diretto tra committente e subappaltatore?

L’autorizzazione al subappalto da parte del committente comporta solo la legittimità del contratto di subappalto, senza far sorgere un nuovo soggetto nel rapporto originario. La consapevolezza, o anche il consenso, espresso dal committente all’esecuzione, in tutto o in parte, delle opere in subappalto, valgano soltanto a rendere legittimo, ex art. 1656 cc, il ricorso dell’appaltatore […]

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Subappalto di opere pubbliche, il mero assenso del committente, ex art. 1656 cod. civ., non instaura alcun rapporto diretto tra committente e subappaltatore

Nel subappalto di opere pubbliche, regolato dall’art. 18 L. n. 55/1990 (nel testo applicabile ratione temporis), l’assenso al subappalto dato dal committente all’appaltatore deve essere inteso – non essendosi la stazione appaltante avvalsa della facoltà di provvedere direttamente al pagamento del corrispettivo al subappaltatore, ai sensi dell’art. 18, co. 3 bis, L. n. 55 cit. […]

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Subappalto di opere pubbliche, la mancata verifica del committente sulla regolarità dei pagamenti del subappaltatore legittima la richiesta di quest’ultimo di essere risarcito dal committente per i pagamenti inevasi dall’appaltatore insolvente?

Nel subappalto di opere pubbliche, l’obbligo della trasmissione delle fatture quietanzate dall’appaltatore alla committente risponde esclusivamente all’interesse della stessa di verificare che i prezzi applicati al subappaltatore – come previsto dall’art. 18, co. 4, L. n. 55/1990 – siano gli stessi o comunque non siano più bassi del 20% rispetto a quelli con i quali […]

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L’appalto di manutenzione della strada non trasferisce la custodia (e relativa responsabilità) dalla P.A. committente all’appaltatore

In tema di responsabilità ex art. 2051 cc, l’appalto del servizio di tenuta e pulizia del manto stradale non trasferisce completamente i poteri-doveri di custodia e di vigilanza della P.A. in capo all’appaltatore, che altrimenti risponderebbe direttamente in caso d’inadempimento, essendo l’appalto solo lo strumento giuridico per l’assolvimento in concreto del dovere istituzionale (art. 14 […]

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Il risarcimento del danno per equivalente non presuppone la riparazione ma l’astratta riparabilità dei vizi

Sebbene il risarcimento del danno per equivalente non presupponga la riparazione dei vizi, il ristoro del pregiudizio è escluso allorché il danneggiato impedisca l’operatività risarcitoria dei vizi stessi distruggendo volontariamente il bene stesso, e così impedendo in radice che questo possa essere rimesso in pristino (Nel caso di specie, la richiesta di risarcimento riguardava i […]

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