Nelle servitù prediali convenzionali, il possesso non rilieva

Nelle servitù prediali convenzionali, la determinazione del modo di esercizio va compiuta in base al titolo, non assumendo rilievo il possesso, che è criterio idoneo per stabilire il contenuto delle servitù acquistate per usucapione e, nel dubbio circa l’estensione o il modo, la servitù convenzionale deve ritenersi costituita in maniera da soddisfare il bisogno del […]

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Usucapione della servitù di passaggio: gli effetti (visibili e permanenti) del calpestìo nella via

In tema di servitù prediali, la sussistenza di “opere visibili e permanenti” destinate all’esercizio della servitù costituisce presupposto dell’acquisto mediante usucapione o per destinazione del padre di famiglia (art. 1061 cc). A fronte di contestazione di tale presupposto, è onere probatorio posto a carico dell’attore dimostrare l’esistenza delle opere attraverso le quali la servitù si […]

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Le parti non possono costituire servitù personali (cc.dd. “irregolari”)

Il nostro sistema giuridico non prevede la facoltà per i privati di costituire servitù meramente personali (cosiddette “servitù irregolari”), intese come limitazioni del diritto di proprietà gravanti su di un fondo a vantaggio non del fondo finitimo bensì del singolo proprietario di quest’ultimo, sì che siffatta convenzione negoziale, inidonea alla costituzione di un diritto reale […]

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L’onere della prova a carico di chi agisce in “confessoria servitutis”

Colui che agisce in “confessoria servitutis” ha l’onere di provare, qualora questa venga contestata, la propria legittimazione ad agire, in quanto titolare di un diritto di proprietà sul fondo dominante, sebbene la prova della proprietà non sia altrettanto rigorosa di quella richiesta per la rivendicazione, posto che, mentre con quest’ultima azione si mira alla dichiarazione […]

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