Forma ad substantiam e contratti bancari monofirma: la produzione in giudizio integra il requisito della sottoscrizione

I contratti bancari (nella specie: mutuo) devono rivestire la forma scritta a pena di nullità (art. 117 TUB – D.Lgs. n. 385/1993). Tuttavia, la produzione in giudizio della scrittura da parte di chi non l’ha firmata, così come sia qualsiasi manifestazione di volontà del contraente che non abbia firmato, risultante da uno scritto diretto alla […]

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Risarcimento del danno non patrimoniale: la “personalizzazione” non può riguardare le conseguenze “normali” dell’illecito

Una lesione della salute può avere ripercussioni necessariamente comuni a tutte le persone che dovessero patire quel particolare tipo di invalidità, o peculiari del caso concreto, che abbiano reso il pregiudizio patito diverso e maggiore. Le seconde esigono una prova specifica, che non si esaurisce con l’accertamento dell’invalidità, e sono risarcibili con la c.d. “personalizzazione” […]

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Le conseguenze della c.d. usura sopravvenuta

Per la qualificazione di un tasso come usurario occorre fare applicazione dell’art. 644 c.p., tenendo conto del momento in cui gli interessi sono convenuti, indipendentemente dal momento del loro pagamento. Di conseguenza, allorché il tasso degli interessi concordato tra mutuante e mutuatario superi, nel corso dello svolgimento del rapporto, la soglia dell’usura come determinata in […]

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Il diniego di rinnovazione alla prima scadenza del contratto di locazione ad uso abitativo deve essere specifico, a pena di inefficacia

Il diniego di rinnovo del contratto di locazione abitativa alla prima scadenza deve specificarne, a pena di nullità, il motivo rientrante in una delle ipotesi tassativamente disciplinate dall’art. 3 L. n. 431/1998, che «impone una specificazione precisa ed analitica» delle «concrete ragioni» della disdetta in modo da consentire, in caso di controversia, l’accertamento della serietà […]

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