Definizione
Talis pater talis filius è un brocardo latino che significa «tale il padre, tale il figlio». L’espressione, di origine proverbiale, allude alla trasmissione di qualità, caratteristiche o condizioni dal genitore al figlio. Nel diritto, il principio evoca il legame giuridico tra generazioni che si manifesta nella successione ereditariaSuccessione (a causa di morte)Subentro di uno o più soggetti nella titolarità dei rapporti giuridici del defunto, legittima, testamentaria o necessaria (artt. 456 e ss. c.c.).Leggi il lemma completo →, nella filiazioneFiliazioneRapporto giuridico tra genitori e figli. Dopo la Riforma (L. 219/2012 e d.lgs. 154/2013) vige il principio di unicità dello stato di figlio (art. 315 c.c.). Acquisto mediante presunzione, riconoscimento o dichiarazione giudiziale (artt. 231-290 c.c.).Leggi il lemma completo → e nella trasmissione di statusStatusCondizione giuridica complessiva della persona nel suo rapporto con l'ordinamento, la comunità politica e la famiglia.Leggi il lemma completo →, diritti e obblighi.
Disciplina normativa
Il brocardo non ha una disciplina normativa propria, ma richiama concettualmente le norme in materia di filiazione (artt. 231 e ss. c.c.), di successione legittima (artt. 565 e ss. c.c.) e di obbligazioni alimentari (artt. 433 e ss. c.c.). La riforma della filiazione operata dal D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154 ha unificato lo status di figlio, eliminando la distinzione tra figli legittimi e naturali, rafforzando così il principio per cui ogni figlio è «tale» rispetto al proprio genitore, indipendentemente dalle circostanze della nascitaNascitaEvento naturale che segna la separazione del feto dal corpo materno e al quale l'ordinamento collega l'acquisto della capacità giuridica (art. 1 c.c.), cioè l'inizio della soggettività di diritto. Presupposto della filiazione, della cittadinanza e dei diritti della personalità.Leggi il lemma completo →.
Caratteri essenziali
- Trasmissione intergenerazionale: evoca il principio per cui determinati diritti, obblighi e qualità giuridiche si trasmettono dal genitore al figlio per effetto della filiazione.
- Legame con la successione: il figlio è chiamato alla successione del genitore quale erede legittimo e legittimarioLegittimarioSoggetto (coniuge, figli, ascendenti) al quale la legge riserva una quota di eredità non disponibile dal testatore (art. 536 c.c.).Leggi il lemma completo → ai sensi degli artt. 536 e ss. c.c.
- ResponsabilitàResponsabilitàSituazione soggettiva in cui un soggetto è tenuto a rispondere delle conseguenze di un proprio atto con obbligo di risarcire il danno (artt. 1218 e 2043 c.c.).Leggi il lemma completo → genitoriale: il brocardo richiama anche il dovere dei genitori di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli (art. 147 c.c.).
- Reciprocità degli obblighi: così come il genitore ha obblighi verso il figlio, anche il figlio ha obblighi alimentari verso il genitore ai sensi dell’art. 433 c.c.
Ambito applicativo
Il brocardo trova applicazione argomentativa nelle controversie in materia di dirittoEx legeLocuzione latina ("per legge") che qualifica un effetto giuridico che si produce automaticamente in forza di una disposizione di legge, senza necessità di un atto di volontà delle parti.Leggi il lemma completo → di famiglia e successorio. Ricorre nelle cause di accertamento e disconoscimento della filiazione, nelle dispute ereditarie tra figli e nella determinazione degli obblighi alimentari reciproci. In senso più ampio, l’espressione viene utilizzata nella dottrina per illustrare il principio della continuità giuridica tra le generazioni e per analizzare le conseguenze che il rapporto di filiazione produce sul piano patrimoniale e personale.
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