Preterintenzione è l’elemento soggettivo del delitto preterintenzionale, definito dall’art. 43 c.p. come il delitto che si verifica quando dall’azioneDomanda giudizialeAtto con cui una parte chiede al giudice una pronuncia su un diritto o un rapporto giuridico. Produce effetti sostanziali e processuali dal momento della notificazione.Leggi il lemma completo → od omissione deriva un evento dannoso o pericoloso più grave di quello voluto dall’agente. L’azione è dolosa, ma il risultato eccede l’intenzione.
Il delitto preterintenzionale tipico è l’omicidio preterintenzionale (art. 584 c.p.): il soggetto agisce con il doloVizi del consensoAnomalie nel processo di formazione della volontà negoziale che rendono il contratto annullabile: errore (artt. 1427-1433 c.c.), violenza (artt. 1434-1438 c.c.), dolo (artt. 1439-1440 c.c.).Leggi il lemma completo → di percuotere o ledere, ma dalla condotta deriva, senza che sia voluto, l’evento morte. La penaSanzioneDefinizione La sanzione è la conseguenza giuridica negativa che l'ordinamento ricollega alla violazione di una norma, mirando a prevenire, punire o riparare il comportamento antigiuridico. È elemento strutturale dell'efficacia del precetto...Leggi il lemma completo → è più grave di quella prevista per le lesioni dolose ma inferiore a quella dell’omicidio doloso.
La natura giuridica della preterintenzione è discussa in dottrina: per alcuni è una formaFormaModalità di esteriorizzazione della volontà negoziale. Nel diritto civile italiano vige il principio di libertà delle forme, salvo i casi in cui la legge prescrive una forma determinata.Leggi il lemma completo → autonoma di elemento soggettivo (doloDolo (diritto civile)Raggiro che induce a concludere il contratto (art. 1439 c.c.) o criterio soggettivo di imputazione della responsabilità. Determinante se causa il consenso, incidente se incide sulle condizioni.Leggi il lemma completo → misto a responsabilità oggettivaResponsabilitàSituazione soggettiva in cui un soggetto è tenuto a rispondere delle conseguenze di un proprio atto con obbligo di risarcire il danno (artt. 1218 e 2043 c.c.).Leggi il lemma completo →); per altri presuppone quantomeno la colpaCulpaEspressione latina che designa la colpa nelle sue diverse forme, distinte per gravita (lata, levis, levissima) o per tipologia (in contrahendo, in eligendo, in vigilando, in educando, in faciendo, in omittendo).Leggi il lemma completo → rispetto all’evento più grave (dolo misto a colpaColpaCriterio soggettivo di imputazione della responsabilità consistente nella violazione di un dovere di diligenza, prudenza o perizia, ovvero nell'inosservanza di leggi, regolamenti o discipline. Si distingue dal dolo per la mancanza della volontà dell'evento dannoso (artt. 1218, 1176, 2043 c.c.; 43 c.p.).Leggi il lemma completo →). La giurisprudenza prevalente richiede il nesso causale tra la condotta dolosa e l’evento più grave, ma non esige la prevedibilità di quest’ultimo, configurando una forma di responsabilità che si avvicina alla responsabilità oggettivaResponsabilità oggettivaResponsabilità civile senza accertamento di colpa: il responsabile è liberato solo provando il caso fortuito o la forza maggiore (artt. 2050-2054 c.c.).Leggi il lemma completo → temperata dal nesso causale.
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