Favor rei

Apr 17, 2026

Favor reiIn dubio pro reoPrincipio penale per cui in caso di dubbio il giudice assolve: la colpevolezza va provata al di là di ogni ragionevole dubbio (art. 27 Cost.; art. 530 c.p.p.).Leggi il lemma completo → è il principio cardine del diritto penaleClausola penalePattuizione con cui i contraenti convengono preventivamente la prestazione dovuta dal debitore in caso di inadempimento o di ritardo, con funzione di liquidazione anticipata del danno e di rafforzamento del vincolo obbligatorio (artt. 1382-1384 c.c.).Leggi il lemma completo → secondo cui, nel dubbio interpretativo o probatorio, deve prevalere la soluzione più favorevole all’imputato. Opera su un duplice piano: sostanziale e processuale.

Sul piano sostanziale, il principio si manifesta nella regola della lex mitiorLex mitiorPrincipio di retroattività della legge penale più favorevole al reo, sancito dall'art. 2, comma 4, c.p. e dall'art. 49 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE.Leggi il lemma completo → (art. 2, comma 4, c.p.), nel divieto di analogiaAnalogiaProcedimento ermeneutico per colmare le lacune dell'ordinamento applicando la disciplina di un caso simile (analogia legis) o ricavandola dai principi generali (analogia iuris) — art. 12 preleggi.Leggi il lemma completo → in malam partem e nel principio di tassatività e determinatezza della fattispecieFacti speciesLa fattispecie: situazione di fatto prevista dalla norma come presupposto degli effetti giuridici. Si distingue in astratta e concreta.Leggi il lemma completo → penale (art. 25, comma 2, Cost.).

Sul piano processuale, il favor rei si esprime nella presunzionePresunzioniConseguenze che la legge o il giudice trae da un fatto noto per risalire a un fatto ignoto. Si distinguono in legali (assolute o relative) e semplici, queste ultime ammesse dal giudice solo se gravi, precise e concordanti.Leggi il lemma completo → di innocenza (art. 27, comma 2, Cost.), nella regola dell’in dubio pro reoFavorLocuzione latina ("favore") che indica il criterio di preferenza o di tutela accordato dall'ordinamento a una determinata posizione giuridica (debitore, creditore, imputato), specie quale regola residuale di interpretazione nei casi di dubbio.Leggi il lemma completo →, nell’onere della provaEi incumbit probatio qui dicit, non qui negatL'onere della prova spetta a chi afferma un diritto, non a chi lo nega: regola di giudizio per la decisione in caso di incertezza (art. 2697 c.c.).Leggi il lemma completo → a carico dell’accusa e nel divieto di reformatio in peiusReformatio in peiusDivieto per il giudice d'appello di aggravare la posizione dell'impugnante rispetto alla sentenza di primo grado.Leggi il lemma completo → in appello su impugnazioneImpugnazioneStrumento processuale con cui si chiede il riesame di un provvedimento (artt. 323-408 c.p.c.: appello, cassazione, revocazione, opposizione di terzo). In senso sostanziale, azione di contestazione di delibere, testamenti, rinunzie ereditarie.Leggi il lemma completo → del solo imputato.

Il principio rappresenta una garanzia fondamentale dello Stato di dirittoEx legeLocuzione latina ("per legge") che qualifica un effetto giuridico che si produce automaticamente in forza di una disposizione di legge, senza necessità di un atto di volontà delle parti.Leggi il lemma completo →, radicata nella tradizione illuministica e positivizzata tanto a livello costituzionale quanto sovranazionale (art. 6 CEDU, art. 48 Carta di Nizza).

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