Inefficacia ex art 44 LF dei pagamenti eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento e legittimazione passiva

Il pagamento eseguito all’esito della procedura esecutiva dal terzo mediante denaro di spettanza del debitore e nell’arco temporale indicato è inefficace e suscettibile di revocatoria fallimentare in quanto lede il principio della par condicio tra i creditori concorsuali mentre i pagamenti eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento, secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità, […]

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Revoca ex art 67 comma 2 LF dei pagamenti eseguiti all’esito di procedura esecutiva presso terzi e legittimazione passiva

Il pagamento eseguito dal terzo debitore in favore del creditore a seguito di espropriazione presso terzi ed assegnazione del credito può essere dichiarato inefficace ex art. 67 comma 2 Legge Fall. o ex art. 44 Legge Fall. in quanto l’estinzione dell’obbligazione avviene mediante denaro proveniente dal patrimonio del debitore fallito ed in ogni caso a […]

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L’acquisizione di denaro al patrimonio del mutuatario perfeziona il contratto di mutuo, anche se versate su deposito cauzionale infruttifero

Ai fini del perfezionamento del contratto di mutuo, avente natura reale ed efficacia obbligatoria, l’uscita del denaro dal patrimonio dell’istituto di credito mutuante, e l’acquisizione dello stesso al patrimonio del mutuatario, costituisce effettiva erogazione dei fondi, anche se parte delle somme sia versata dalla banca su un deposito cauzionale infruttifero, destinato ad essere svincolato in […]

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La costituzione in deposito infruttifero presuppone l’avvenuta “traditio” e, quindi, il perfezionamento del contratto di mutuo con l’insorgere dell’obbligo restitutorio

Il mutuo è contratto di natura reale che si perfeziona con la consegna di una determinata quantità di danaro (o di altra cosa fungibile) ovvero con il conseguimento della giuridica disponibilità di questa da parte del mutuatario, la quale può ritenersi sussistente, come equipollente della “traditio”, nel caso in cui il mutuante crei un autonomo […]

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L’opponente esecutato ha veste sostanziale di attore: le sue “eccezioni” seguono il regime sostanziale e processuale della domanda

Dal punto di vista soggettivo, l’opponente, vale a dire il soggetto esecutato (o precettato), ha veste sostanziale e processuale di attore (e, in correlazione, l’opposto, vale a dire il creditore procedente, ha la posizione del convenuto). Pertanto, le eventuali ‘eccezioni’ sollevate dall’opponente per contrastare il diritto del creditore a procedere ad esecuzione forzata costituiscono causa […]

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