L’assegno può essere fatto valere come promessa di pagamento solo dal prenditore o giratario (e non pure dal mero possessore)

Il mero possessore di un assegno bancario che non risulti né prenditore né giratario dello stesso non può considerarsi legittimato alla pretesa del credito ivi contenuto se non dimostrando l’esistenza del rapporto giuridico da cui deriva tale credito, poiché il semplice possesso del titolo non ha un significato univoco ai fini della legittimazione, non potendo […]

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Il termine di sei mesi, nei casi indicati dall’art. 67 comma 2 LF, si computa non dall’assegnazione delle somme nell’esecuzione presso terzi ma dall’effettivo incasso

Quanto al lasso temporale tra pagamento e proposizione dell’azione, ai fini dell’esperibilità dell’azione revocatoria occorre avere riguardo ai pagamenti intervenuti nei sei mesi anteriori alla dichiarazione di fallimento, termine che va computato non dalla assegnazione del credito ma dal momento in cui interviene l’atto solutorio, ovvero il pagamento effettivo. Contenuti riservati agli utenti registrati. Effettuare […]

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Inefficacia ex art 44 LF dei pagamenti eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento e legittimazione passiva

Il pagamento eseguito all’esito della procedura esecutiva dal terzo mediante denaro di spettanza del debitore e nell’arco temporale indicato è inefficace e suscettibile di revocatoria fallimentare in quanto lede il principio della par condicio tra i creditori concorsuali mentre i pagamenti eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento, secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità, […]

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Revoca ex art 67 comma 2 LF dei pagamenti eseguiti all’esito di procedura esecutiva presso terzi e legittimazione passiva

Il pagamento eseguito dal terzo debitore in favore del creditore a seguito di espropriazione presso terzi ed assegnazione del credito può essere dichiarato inefficace ex art. 67 comma 2 Legge Fall. o ex art. 44 Legge Fall. in quanto l’estinzione dell’obbligazione avviene mediante denaro proveniente dal patrimonio del debitore fallito ed in ogni caso a […]

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L’acquisizione di denaro al patrimonio del mutuatario perfeziona il contratto di mutuo, anche se versate su deposito cauzionale infruttifero

Ai fini del perfezionamento del contratto di mutuo, avente natura reale ed efficacia obbligatoria, l’uscita del denaro dal patrimonio dell’istituto di credito mutuante, e l’acquisizione dello stesso al patrimonio del mutuatario, costituisce effettiva erogazione dei fondi, anche se parte delle somme sia versata dalla banca su un deposito cauzionale infruttifero, destinato ad essere svincolato in […]

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