Opposizione a ordinanza-ingiunzione amministrativa: l’onere della prova a carico della P.A. opposta

Nel procedimento di opposizione a sanzione amministrativa si applicano i criteri di riparto dell’onere della prova dettati dall’art. 2697 cc sicché è onere della pubblica amministrazione dimostrare la sussistenza del fatto costitutivo della propria pretesa, mentre grava sull’opponente dare prova dei fatti impeditivi o estintivi. Conseguentemente, può essere assoggettato ad una sanzione amministrativa solo colui […]

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Interessi usurari: l’onere probatorio a carico delle parti

L’onere probatorio nelle controversie sulla debenza e sulla misura degli interessi moratori, ai sensi dell’art. 2697 c.c., si atteggia nel senso che, da un lato, il debitore, il quale intenda provare l’entità usuraria degli stessi, ha l’onere di dedurre il tipo contrattuale, la clausola negoziale, il tasso moratorio in concreto applicato, l’eventuale qualità di consumatore, […]

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Opposizione a sanzione amministrativa: il disconoscimento della scrittura non esonera la PA dal richiederne la verificazione

Laddove sia stata disconosciuta una sottoscrizione (art. 214 cpc), l’onere di dimostrarne l’autenticità proponendo idonea istanza di verificazione (art. 216 cpc), grava sul soggetto processuale che voglia servirsi di tali scritture. A tal proposito, non può condividersi il diverso orientamento affermato da certa giurisprudenza, secondo cui nei giudizi incardinati a seguito di ricorso ex art. […]

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Condominio: l’amministratore può agire o resistere in giudizio senza bisogno di autorizzazione assembleare?

Nei limiti delle attribuzioni stabilite dall’articolo 1130 cc (o dei maggiori poteri conferitigli dal regolamento di condominio o dall’assemblea), l’amministratore di condominio ha la rappresentanza processuale e sostanziale dei partecipanti per qualunque azione concernente le parti comuni dell’edificio e la validità delle relative delibere, senza necessità di autorizzazione assembleare né per stare in giudizio né […]

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Condominio: i criteri legali di ripartizione delle spese possono essere derogati solo all’unanimità

I criteri di ripartizione delle spese condominiali, stabiliti dall’art. 1123 cc, possono essere derogati da un regolamento condominiale “di natura contrattuale”, ovvero mediante una deliberazione dell’assemblea che venga approvata all’unanimità, cioè col consenso di tutti i condomini. Tribunale di Modena (Di Pasquale), sentenza n. 121 del 2 febbraio 2022

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