Tu quoque (“anche tu”) è il principio giuridico in forza del quale la parte che ha violato una norma contrattuale o un obbligo di buona fedeBuona fedePrincipio generale dell'ordinamento che opera come buona fede soggettiva (ignoranza di ledere l'altrui diritto) e come buona fede oggettiva o correttezza (dovere di lealtà e cooperazione nei rapporti obbligatori). Disciplinata dagli artt. 1147, 1175, 1337, 1366, 1375 c.c.Leggi il lemma completo → non può fondare una propria pretesaDomanda giudizialeAtto con cui una parte chiede al giudice una pronuncia su un diritto o un rapporto giuridico. Produce effetti sostanziali e processuali dal momento della notificazione.Leggi il lemma completo → sulla violazione della stessa norma da parte della controparte, né può trarre vantaggio dall’inadempimentoInadempimentoMancata, inesatta o tardiva esecuzione della prestazione (art. 1218 c.c.). Disciplina rimedi: risoluzione (art. 1453 c.c.), risarcimento, eccezione di inadempimento (art. 1460 c.c.).Leggi il lemma completo → altrui quando essa stessa è inadempiente.
Il principio costituisce, insieme al divieto di venire contra factum propriumVenire contra factum propriumDivieto di contraddire il proprio precedente comportamento, espressione del principio di buona fede oggettiva (art. 1175 c.c.) e del divieto di abuso del diritto.Leggi il lemma completo → e all’Verwirkung, una delle manifestazioni concrete del divieto di abuso del dirittoAbusoEsercizio formalmente legittimo ma sviato di un diritto o potere: abuso del diritto, abuso del processo, abuso di posizione dominante, abuso di dipendenza economica e abuso edilizio.Leggi il lemma completo → e del principio di buona fede nell’esecuzione del contrattoContrattoAccordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale (art. 1321 c.c.). Requisiti essenziali: accordo, causa, oggetto e forma. Ha forza di legge tra le parti (art. 1372 c.c.).Leggi il lemma completo → (art. 1375 c.c.).
La Cassazione ha valorizzato il tu quoque soprattutto in materia di risoluzione per inadempimentoRisoluzione del contrattoRimedio che determina lo scioglimento del vincolo contrattuale a prestazioni corrispettive per causa sopravvenuta: inadempimento, impossibilità sopravvenuta o eccessiva onerosità. Disciplinata dagli artt. 1453-1469 del codice civile.Leggi il lemma completo → (art. 1453 c.c.), affermando che il contraente inadempiente non può chiedere la risoluzione del contratto per l’inadempimento dell’altro, e in materia di eccezione di inadempimentoExceptio non adimpleti contractusEccezione di inadempimento: nei contratti sinallagmatici, il rifiuto legittimo di adempiere finché l'altra parte non adempie (art. 1460 c.c.).Leggi il lemma completo → (art. 1460 c.c.), dove opera come limite all’esercizio dell’eccezioneEccezioneStrumento difensivo del convenuto: distinzione tra eccezioni in senso stretto e in senso lato, di rito e di merito, regime delle preclusioni e rilevabilità d'ufficio.Leggi il lemma completo → stessa.
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