L’amministratore di sostegno (comunemente indicato con l’acronimo AdS) è la figura di protezione giuridica istituita dalla l. 6/2004 a tutela delle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessiInteressiCorrispettivo per il godimento di somme altrui (artt. 1282 ss. c.c.). Classificati in corrispettivi, moratori, legali, convenzionali, con disciplina antiusura e limiti all'anatocismo.Leggi il lemma completo → (art. 404 c.c.).

L’amministrazione di sostegnoAmministrazione di sostegnoMisura di protezione delle persone prive in tutto o in parte di autonomia, flessibile e proporzionata, introdotta dalla l. 6/2004 (artt. 404-413 c.c.).Leggi il lemma completo → è improntata al principio della minima limitazione della capacità di agireCapacità di agireAttitudine della persona fisica a compiere validamente atti giuridici idonei a costituire, modificare o estinguere situazioni giuridiche soggettive nella propria sfera. Si acquista, in via generale, con il compimento della maggiore età (art. 2 c.c.) e può essere limitata o esclusa per provvedimento giudiziale (interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno).Leggi il lemma completo → del beneficiario: il giudice tutelareTutoreSoggetto nominato dal giudice tutelare per la cura personale e l'amministrazione del patrimonio del minore o dell'interdetto (artt. 343-389 c.c.; artt. 414-432 c.c.).Leggi il lemma completo →, con il decreto di nomina, individua specificamenteEx professoLocuzione latina ("di proposito") che indica una trattazione approfondita e sistematica di un argomento, ovvero un'attivita svolta con piena competenza e intenzionalità.Leggi il lemma completo → gli atti che l’amministratore ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario (rappresentanzaRappresentanzaIstituto in forza del quale un soggetto (rappresentante) compie atti giuridici in nome e per conto di un altro soggetto (rappresentato), con effetti diretti nella sfera giuridica di quest'ultimo. Può essere legale o volontaria (artt. 1387-1399 c.c.).Leggi il lemma completo →) o per i quali è richiesta la sua assistenza (art. 405 c.c.).

Il beneficiario conserva la capacità di agireStatus personaeLa condizione giuridica della persona quanto alla capacità giuridica e di agire: minore età, interdizione, emancipazione.Leggi il lemma completo → per tutti gli atti non espressamente ricompresi nel decreto e può compiere autonomamente gli atti necessari a soddisfare le esigenze della vita quotidiana (art. 409 c.c.).

La riforma introdotta dal d.lgs. 149/2022 ha confermato la centralità dell’amministrazione di sostegno nel sistema di protezione, relegando interdizioneInterdizioneMisura che priva della capacità di agire il soggetto in abituale infermità di mente (art. 414 c.c.). Oggi residuale rispetto all'amministrazione di sostegno.Leggi il lemma completo → e inabilitazioneInabilitazioneLimitazione parziale della capacità di agire (art. 415 c.c.) per infermità di mente non grave, prodigalità o abuso di alcolici/stupefacenti. Istituto divenuto residuale dopo l'introduzione dell'amministrazione di sostegno (L. 6/2004).Leggi il lemma completo → a ipotesi residuali. Il procedimento si svolge davanti al giudice tutelare del luogo di residenzaResidenzaLuogo di dimora abituale della persona (art. 43 c.c.): elemento oggettivo e soggettivo, rilievo per competenza territoriale e notificazioni, distinzione da domicilio e dimora.Leggi il lemma completo → o domicilio del beneficiario (art. 404 c.c.).

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