Definizione
La residenza è il luogo in cui la persona ha la dimora abituale (art. 43, comma 2, c.c.). Costituisce uno degli elementi della “sede della persona” disciplinati dagli artt. 43-47 c.c., insieme al domicilio (luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessiInteressiCorrispettivo per il godimento di somme altrui (artt. 1282 ss. c.c.). Classificati in corrispettivi, moratori, legali, convenzionali, con disciplina antiusura e limiti all'anatocismo.Leggi il lemma completo →) e alla dimora (luogo in cui la persona si trova temporaneamenteAd interimLocuzione latina ("nel frattempo") che designa un provvedimento, un incarico o una nomina conferiti in via provvisoria e temporanea, in attesa della soluzione definitiva.Leggi il lemma completo →). Dalla residenza dipendono numerosi effetti giuridici, tra cui la competenza territorialeCompetenza del giudice civileMisura del potere giurisdizionale attribuita a ciascun giudice ordinario che individua, tra giudice di pace, tribunale, corte d'appello e corte di cassazione, l'organo abilitato a conoscere della specifica controversia. Si articola per materia, valore e territorio (artt. 7-30 c.p.c.).Leggi il lemma completo → del giudice, il luogo di notificazione degli atti processuali, la determinazione del foro del consumatoreConsumatorePersona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale. Controparte debole del professionista, tutelata dal D.Lgs. 206/2005 (Codice del consumo).Leggi il lemma completo → e la disciplina dei rapporti anagrafici.
Elementi costitutivi: oggettivo e soggettivo
Secondo la costante giurisprudenzaGiurisprudenzaComplesso delle decisioni dei giudici su una determinata materia, nonché l'attività interpretativa del diritto svolta dagli organi giurisdizionali.Leggi il lemma completo →, la residenza richiede la concorrenzaConcorrenzaConfronto competitivo fra imprenditori sul mercato. Disciplinata dagli artt. 2596-2601 c.c. per la concorrenza sleale e il patto di non concorrenza, dalla L. 287/1990 per la tutela antitrust.Leggi il lemma completo → di due elementi: uno oggettivo, costituito dalla permanenza abituale della persona in un determinato luogo; uno soggettivo, costituito dall’intenzione di dimorarvi stabilmente (animusAnimusElemento soggettivo e volitivo dell'atto giuridico. Assume diverse declinazioni: animus donandi, possidendi, derelinquendi, novandi, confitendi.Leggi il lemma completo → manendi). La provaProvaStrumento processuale per dimostrare la verità dei fatti rilevanti (artt. 2697-2739 c.c., 202-266 c.p.c.): onere della prova, mezzi di prova, ammissione, assunzione, valutazione.Leggi il lemma completo → può fornirsi con ogni mezzo, prevalendo la situazione di fattoDe factoSituazione esistente nella realtà materiale, indipendentemente dal riconoscimento giuridico. Si contrappone a de iure ("di diritto").Leggi il lemma completo → sulle risultanze anagrafiche quando queste risultino divergenti. L’iscrizione anagrafica ha valore meramente presuntivo: può essere superata dalla dimostrazione che la dimora abituale sia altrove.
Residenza anagrafica e residenza effettiva
Il d.P.R. 223/1989 (regolamento anagrafico) disciplina l’iscrizione anagrafica come atto dichiarativo della residenza, con presunzionePresunzioniConseguenze che la legge o il giudice trae da un fatto noto per risalire a un fatto ignoto. Si distinguono in legali (assolute o relative) e semplici, queste ultime ammesse dal giudice solo se gravi, precise e concordanti.Leggi il lemma completo → di coincidenza tra residenza anagrafica ed effettiva. La giurisprudenza attribuisce però prevalenza alla residenza effettiva ogniqualvolta il dato di fatto sia univocamente accertato. Tale divergenza rileva specialmente per le notificazioni: la notifica presso la residenza anagrafica non più corrispondente a quella effettiva è invalida se il notificante era a conoscenza della nuova residenza o poteva conoscerla con l’ordinaria diligenza.
Rilievo processuale: notificazioni e competenza
La residenza rileva in primo luogo come criterio di competenza territoriale generaleForum reiLocuzione latina che designa il foro generale del convenuto, criterio ordinario di competenza territoriale fondato sulla residenza, domicilio o dimora di chi è chiamato in giudizio (art. 18 c.p.c.).Leggi il lemma completo → per le cause contro le persone fisiche (art. 18 c.p.c.: foro generale delle persone fisiche). Costituisce altresì parametro fondamentale per le notificazioni: gli art. 139 e art. 140 c.p.c. individuano nella residenza, dimora o domicilio del destinatario i luoghi in cui devono essere ricercati i destinatari degli atti. Per la notifica a mezzo postaNotificazioneAtto processuale con cui l'ufficiale giudiziario porta formalmente a conoscenza del destinatario un atto giuridico (artt. 137-151 c.p.c.).Leggi il lemma completo →, la residenza indirizza la consegnaTraditioTermine latino che designa la consegna materiale della cosa, modo di trasferimento del possesso nel diritto romano e strumento tuttora rilevante nel diritto civile italiano per l'acquisto della proprietà mobiliare e l'esecuzione dei contratti traslativi.Leggi il lemma completo → tramite l’ufficioPotestasPotere giuridico attribuito a un soggetto nell'interesse altrui (potestà genitoriale, potestà del giudice). Si distingue dal diritto soggettivo.Leggi il lemma completo → postale competente; per il destinatario irreperibileIrreperibileSoggetto destinatario di un atto processuale non rintracciabile. La notifica avviene ex art. 143 c.p.c., previe diligenti ricerche da indicare in relata.Leggi il lemma completo →, l’art. 140 c.p.c. impone il depositoDepositoContratto reale con cui il depositario riceve una cosa mobile con l'obbligo di custodirla e restituirla (art. 1766 c.c.). Disciplinato dagli artt. 1766-1797 c.c.Leggi il lemma completo → presso il Comune di residenza.
Differenze con domicilio e dimora
Il codice civile mantiene distinte le tre nozioni: residenza (dimora abituale), domicilio (sede principale degli affari e interessi, art. 43, co. 1, c.c.), dimora (semplice permanenza anche temporanea). Il domicilio ha natura giuridico-volontaria: può essere speciale (per determinati atti o affari), eletto presso terzi (art. 47 c.c.) e non coincidere con il luogo di dimora abituale. Un esempio è il domicilio professionale dell’avvocatoAvvocatoProfessionista iscritto all'albo abilitato alla difesa in giudizio: accesso alla professione, procura, compenso, doveri deontologici, responsabilità civile e disciplinare.Leggi il lemma completo →, distinto dalla residenza. La dimora è elemento eminentemente di fatto, rilevante solo in mancanza di residenza o domicilio conosciuti (art. 18, co. 2, c.p.c.).
Giurisprudenza modenese
- La notifica alla residenza effettiva ma diversa da quella anagrafica
- La notifica alla residenza anagrafica diversa da quella effettiva
- Notifica ex art. 140 cpc: il luogo indicato nella relata si presume dimora del destinatario
- Notifica di cartella di pagamento a contribuente iscritto AIRE – Invalidità della notifica ex art. 140 c.p.c. presso la vecchia residenza italiana
- Edilizia residenziale pubblica – Prevalenza della situazione di fatto sulla residenza anagrafica
- Opposizione tardiva a decreto ingiuntivo — Insufficienza della mera allegazione di soggiorni temporanei altrove
- Prescrizione del credito – Diffida ad adempiere e irreperibilità anagrafica del destinatario
- Locazione – Sublocazione non autorizzata desumibile dai certificati anagrafici
- Compravendita — Competenza territoriale e luogo di adempimento dell’obbligazione di pagamento del prezzo
- Foro del consumatore – clausola di deroga della competenza territoriale – vessatorietà e inefficacia
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