Revocatoria ordinaria, sufficiente che il soddisfacimento del creditore sia divenuto più difficile per la variazione qualitativa (e non quantitativa) del patrimonio del debitore

In tema di azione revocatoria ordinaria non è richiesta, a fondamento della azione, la totale compromissione della consistenza patrimoniale del debitore, ma solo il compimento di un atto che renda più incerto o difficile il soddisfacimento del credito, che può consistere non solo in una variazione quantitativa del patrimonio del debitore, ma anche in una modificazione qualitativa di esso. Tale rilevanza quantitativa e qualitativa dell’atto di disposizione deve essere provata dal creditore che agisce in revocatoria, mentre è onere del debitore, per sottrarsi agli effetti di tale azione, provare che il suo patrimonio residuo sia tale da soddisfare ampiamente le ragioni del creditore.

Corte di Appello di Bologna, Sez. III civ. (pres. Aponte, rel. Aponte), sentenza n. 2119 del 7 agosto 2018

NOTA:
Il provvedimento di cui in massima ha rigettato il gravame proposto avverso Tribunale di Modena ordinanza 702 bis cpc dell’8 febbraio 2017.

Esito: Rigetto nel merito (2)

Classificazione:

| art. 2901 c.c. | art. 702-bis c.p.c. |
(03) Capo III - Dei procedimenti cautelari (artt. 669 bis -702 quater cpc), (05) Capo V - Dei mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale (artt. 2900-2906 cc)
Festi Fiorenzo

Avvocato in Modena, Ordinario di Diritto Privato e Civile

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