La compensazione delle spese non può disporsi in base a imprecisati “giusti motivi”

Ai sensi dell’art. 92 cpc, la compensazione delle spese può disporsi nei seguenti casi: 1) reciproca soccombenza; 2) assoluta novità della questione trattata; 3) mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti; 4) altre analoghe gravi ed eccezionali ragioni. Deve conseguentemente riformarsi la sentenza del Giudice di Pace che, nell’accogliere totalmente la domanda dell’attore, ciononostante disponga […]

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Cessazione della materia del contendere: la valutazione della cd. soccombenza virtuale ai fini della liquidazione delle spese

Il Giudice che dichiari cessata la materia del contendere deve, comunque, pronunciarsi sulle spese di giudizio secondo il principio della soccombenza virtuale, laddove detta soccombenza andrà individuata in base ad una ricognizione della ‘normale’ probabilità di accoglimento della pretesa di parte su criteri di verosimiglianza o su indagine sommaria di delibazione del merito. Con l’ulteriore […]

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Il disconoscimento dei documenti non presuppone un formale procedimento di verificazione

Il disconoscimento delle copie dei documenti (art. 2719 c.c.) non impedisce al giudice di accertarne la conformità all’originale con il ricorso alle presunzioni, specie se generico, assiomatico e incompatibile con le difese nel merito della parte stessa. Del pari, l’istanza di verificazione della scrittura privata disconosciuta non esige la formale apertura di un procedimento incidentale, […]

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Swap: la nomofilattica è riferita agli Enti locali

La regula iuris enunciata dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 8770 del 12.5.2020 è testualmente affermata per i soli swap sottoscritti dagli enti locali e non può essere seccamente trasposta nell’ambito degli swap conclusi da investitori che non siano tenuti all’osservanza di specifici obblighi di contabilità pubblica, essendo la completa […]

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