Id quod plerumque accidit (ciò che accade nella maggior parte dei casi) è un brocardo che esprime il criterio logico per cui il giudice, nella valutazione dei fatti e delle proveProvaStrumento processuale per dimostrare la verità dei fatti rilevanti (artt. 2697-2739 c.c., 202-266 c.p.c.): onere della prova, mezzi di prova, ammissione, assunzione, valutazione.Leggi il lemma completo →, può fare ricorso a massime di esperienza, ossia a regole di comportamento ricavate dall’osservazione di ciò che ordinariamente accade.

Le massime di esperienza operano come premessa maggiore del ragionamento presuntivo (artt. 2727-2729 c.c.): il giudice, da un fatto noto, risale al fatto ignoto sulla base di ciò che normalmente si verifica nella realtà. Il criterio è utilizzato nella valutazione del nesso di causalitàNesso di causalitàDefinizione Il nesso di causalità (o nesso eziologico) è il legame materiale e giuridico che deve sussistere tra la condotta dell'agente e l'evento dannoso, affinché quest'ultimo possa essere imputato al primo ai fini della responsabilità c...Leggi il lemma completo →, della prevedibilità del dannoDannoPerdita o pregiudizio che una persona subisce nella sfera giuridicamente protetta. Presupposto dell'obbligo risarcitorio nella responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.) ed extracontrattuale (art. 2043 c.c.).Leggi il lemma completo →, della diligenza esigibile e della colpaCulpaEspressione latina che designa la colpa nelle sue diverse forme, distinte per gravita (lata, levis, levissima) o per tipologia (in contrahendo, in eligendo, in vigilando, in educando, in faciendo, in omittendo).Leggi il lemma completo →.

Il ricorso all’id quod plerumque accidit non esonera dal rispetto delle regole probatorie e deve essere sorretto da un ragionamento logicamente coerente e adeguatamente motivato. La Cassazione censura l’usoConsuetudoTermine latino che designa la consuetudine quale fonte del diritto, fondata sulla ripetizione costante di un comportamento (diuturnitas) unita al convincimento della sua giuridica obbligatorieta (opinio iuris).Leggi il lemma completo → di presunzioniPresunzioniConseguenze che la legge o il giudice trae da un fatto noto per risalire a un fatto ignoto. Si distinguono in legali (assolute o relative) e semplici, queste ultime ammesse dal giudice solo se gravi, precise e concordanti.Leggi il lemma completo → fondate su massime di esperienza inattendibili o contraddette dalle risultanze processuali.

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