Definizione
La soccombenza è la situazione processuale della parte la cui domanda sia stata, in tutto o in parte, rigettata dal giudice. Costituisce il criterio fondamentale di ripartizione delle spese di lite: ai sensi dell’art. 91 c.p.c., il giudice, con la sentenza che chiude il processo davanti a lui, condanna la parte soccombente al rimborso delle spese a favore dell’altra parte e ne liquida l’ammontare. Il principio della soccombenza esprime l’idea che chi ha reso necessaria la lite debba sopportarne i costi.
Nozione di soccombenza
La soccombenza va apprezzata con riferimento all’esito complessivo della controversia e non alla singola questione decisa. Può essere totale (rigetto integrale della domanda) o parziale (accoglimento parziale con conseguente reciproca soccombenza delle parti). Il criterio della causalità integra il principio della soccombenza: sono a carico della parte le spese da essa ingiustificatamente provocate, anche a prescindere dall’esito finale (c.d. soccombenza virtuale o causale). L’accertamento opera per ciascun grado di giudizio e per ciascuna fase del processo.
Soccombenza reciproca e compensazione
In caso di soccombenza reciproca, ossia di parziale vittoria e parziale sconfitta per ciascuna delle parti, il giudice può compensare, in tutto o in parte, le spese di lite ex art. 92, c. 2, c.p.c. Dopo le modifiche introdotte dal d.l. 132/2014 (convertito dalla l. 162/2014), la compensazione è ammessa solo in presenza di soccombenza reciproca o di “assoluta novità della questione trattata” o “mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti”; la sentenza C. cost. 19 aprile 2018, n. 77 ha dichiarato illegittima tale disposizione nella parte in cui non consente la compensazione per “altre gravi ed eccezionali ragioni”.
Soccombenza virtuale
La soccombenza virtuale è un criterio prognostico utilizzato quando il processo si conclude con una pronuncia non di merito (cessazione della materia del contendere, estinzione, rinuncia): il giudice effettua una delibazione sommaria sull’esito probabile della controversia per determinare la parte su cui gravare le spese. Tale valutazione non equivale a un accertamento di merito e non fa stato tra le parti in altri giudizi.
Soccombenza parziale e prevalente
La soccombenza prevalente si configura quando una parte risulta vincitrice per la parte economicamente più rilevante della controversia, pur non avendo vinto su tutti i capi di domanda; in tal caso, il giudice può addossarle le spese per la parte residuale o compensare parzialmente. La mera parziale riduzione del quantum della domanda accolta non sempre integra soccombenza reciproca, quando il credito risulti comunque sostanzialmente riconosciuto.
Condanna alle spese e responsabilità aggravata
La condanna alle spese ha natura accessoria e officiosa, prescindendo dalla richiesta di parte. A essa si aggiunge, nei casi di abuso del processo, la condanna per responsabilità processuale aggravata ex art. 96 c.p.c. (lite temeraria, violazione delle norme sul processo, fatti esecutivi eseguiti senza normale prudenza). Il rigetto della domanda ex art. 96 c.p.c. non integra di per sé soccombenza reciproca rilevante ai fini della compensazione.
Giurisprudenza modenese
- Spese di lite — Criterio della causalità
- Spese di lite — Applicazione del principio di soccombenza
- Compensazione delle spese — Gravi ed eccezionali ragioni
- Spese processuali — Soccombenza parziale su domanda articolata in unico capo
- Spese processuali — Accoglimento parziale non comportante reciproca soccombenza
- Spese di lite — Compensazione parziale per soccombenza prevalente
- Spese di lite — Compensazione parziale per soccombenza reciproca
- Cessazione della materia del contendere — Regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale
- Spese processuali — Rigetto della domanda ex art. 96 c.p.c. e soccombenza
- Spese di lite e CTU — Criterio della soccombenza prevalente