Desistenza volontaria è la causa di non punibilità prevista dall’art. 56, comma 3, c.p. in forza della quale il soggetto che, avendo iniziato l’esecuzione di un delitto, desiste volontariamente dall’azioneDomanda giudizialeAtto con cui una parte chiede al giudice una pronuncia su un diritto o un rapporto giuridico. Produce effetti sostanziali e processuali dal momento della notificazione.Leggi il lemma completo → non risponde del tentativoTentativoForma di reato in cui l'agente compie atti idonei e univoci senza che l'azione si compia o l'evento si verifichi, con pena ridotta (art. 56 c.p.).Leggi il lemma completo →, ma solo degli atti già compiuti qualora questi costituiscano per sé un reato diversoAberratio delictiIstituto penale per cui, a causa di errore nell'uso dei mezzi di esecuzione o per altra causa, si cagiona un evento diverso da quello voluto dall'agente (art. 83 c.p.).Leggi il lemma completo →.
Presupposti della desistenza sono: l’inizio dell’esecuzione del delitto (tentativo incompiuto); l’interruzioneInterruzioneCessazione provvisoria dell'attività processuale per eventi che colpiscono la parte, il suo rappresentante o il difensore. Disciplinata dagli artt. 299-301 c.p.c. Impone la riassunzione del processo a pena di estinzione (art. 305 c.p.c.). Nel diritto concorsuale, opera anche per liquidazione giudiziale (art. 43 CCII).Leggi il lemma completo → volontaria della condotta criminosa; la non consumazionePreclusioneDefinizione La preclusione processuale è la perdita, decadenza o consumazione di una facoltà o di un potere processuale in conseguenza dell'inosservanza dell'ordine o del termine stabilito dalla legge per il suo esercizio, ovvero per l'avve...Leggi il lemma completo → del reato. La volontarietà non richiede un movente morale: è sufficiente che la scelta di desistere sia libera e non imposta da circostanze esterne che rendano impossibile la prosecuzione.
La desistenza si distingue dal recesso attivoResipiscenzaDefinizione La resipiscenza (dal latino resipiscere, tornare in sé) è il ravvedimento dell'autore di un illecito civile o penale, che si manifesta attraverso condotte successive volte a eliminare, attenuare o riparare le conseguenze del pro...Leggi il lemma completo → (o pentimento operoso, art. 56, comma 4, c.p.), che interviene dopo il compimento di tutti gli atti esecutivi (tentativo compiuto): in tal caso l’agente impedisce volontariamente l’evento, ottenendo una riduzione di penaSanzioneDefinizione La sanzione è la conseguenza giuridica negativa che l'ordinamento ricollega alla violazione di una norma, mirando a prevenire, punire o riparare il comportamento antigiuridico. È elemento strutturale dell'efficacia del precetto...Leggi il lemma completo → ma non l’impunità. La ratio della desistenza risiede nel cosiddetto “ponte d’oro” offerto al reo per incentivarlo ad abbandonare il proposito criminoso.
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