Aberratio delicti

Apr 16, 2026

Espressione latina che significa “deviazione del delitto” e designa l’istituto disciplinato dall’art. 83 c.p., secondo cui, quando per errore nell’uso dei mezzi di esecuzione del reato o per un’altra causa, si cagiona un evento diverso da quello voluto, il colpevole risponde a titolo di colpa dell’evento non voluto, purché il fatto sia previsto dalla legge come delitto colposo.

Se, oltre all’evento diverso, si verifica anche quello voluto, si applicano le regole sul concorso di reati (art. 83, comma 2, c.p.).

L’aberratio delicti si distingue dall’aberratio ictus (art. 82 c.p.), in cui l’evento è dello stesso tipo ma colpisce una persona diversa, e dall’aberratio causae, in cui l’evento voluto si realizza attraverso un decorso causale diverso. Nell’aberratio delicti il risultato è qualitativamente differente: ad esempio, chi lancia un sasso per danneggiare un vetro (danneggiamento) ma colpisce un passante provocandogli lesioni (lesioni personali colpose).