Demansionamento (o dequalificazione professionale) è l’assegnazione del lavoratore a mansioni inferiori rispetto a quelle per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore successivamente acquisita, in violazione dell’art. 2103 c.c.
Il Jobs Act (D.Lgs. 81/2015) ha riformato l’art. 2103 c.c., ammettendo l’assegnazione a mansioni inferiori (di un solo livello) in caso di modifica degli assetti organizzativi aziendali che incida sulla posizione del lavoratore, con conservazione del livello di inquadramento e del trattamento retributivo. Ulteriori ipotesi di demansionamento legittimo possono essere previste dalla contrattazione collettiva o da accordi individuali stipulati in sede protetta.
Al di fuori dei casi consentiti, il demansionamento illegittimo obbliga il datore al risarcimento del danno, che può comprendere: danno alla professionalità (perdita di competenze, di chances di carriera), danno biologicoDanno biologicoLesione temporanea o permanente all'integrità psicofisica della persona, suscettibile di accertamento medico-legale, che incide sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente dal reddito.Leggi il lemma completo → (se la dequalificazione ha causato patologie psico-fisiche), danno moralePretium dolorisEspressione latina ("prezzo del dolore") che designa la somma corrisposta a ristoro pecuniario della sofferenza morale patita dalla vittima di un illecito, oggi assorbita nella categoria unitaria del danno non patrimoniale (art. 2059 c.c.).Leggi il lemma completo → (sofferenza interiore per la mortificazione professionale) e danno esistenzialeDannoPerdita o pregiudizio che una persona subisce nella sfera giuridicamente protetta. Presupposto dell'obbligo risarcitorio nella responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.) ed extracontrattuale (art. 2043 c.c.).Leggi il lemma completo → (alterazione delle abitudini di vita). La provaProvaStrumento processuale per dimostrare la verità dei fatti rilevanti (artt. 2697-2739 c.c., 202-266 c.p.c.): onere della prova, mezzi di prova, ammissione, assunzione, valutazione.Leggi il lemma completo → del danno può essere fornita anche mediante presunzioniPresunzioniConseguenze che la legge o il giudice trae da un fatto noto per risalire a un fatto ignoto. Si distinguono in legali (assolute o relative) e semplici, queste ultime ammesse dal giudice solo se gravi, precise e concordanti.Leggi il lemma completo →, valorizzando la durata del demansionamento e la sua gravità.
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