La revocatoria fallimentare di rimesse bancarie

In tema di revocatoria fallimentare di rimesse bancarie, secondo l’attuale formulazione dell’art 67 comma 3 Legge Fall., non assume rilievo la distinzione tra conto passivo e conto scoperto in precedenza utilizzata per individuare le rimesse aventi natura solutoria e quelle ripristinatoria, posto che allo stato l’unico criterio che assume rilievo per definire la natura solutoria […]

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Inammissibile o improcedibile la domanda proposta in via ordinaria contro il Fallimento

Salvo il caso di domanda contro il fallito per quando sarà tornato “in bonis”, domanda che però deve essere chiaramente esplicitata, qualora nel giudizio promosso o proseguito dal curatore per il recupero di un credito del fallito, il convenuto proponga una domanda riconvenzionale, diretta cioè all’accertamento autonomo di un contrapposto credito nei confronti del fallimento […]

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L’eccezione di compensazione di un controcredito verso il Fallimento

Poiché il Fallimento agisce avanti al giudice ordinario per il recupero di un proprio credito, in tale sede la controparte può eccepire l’esistenza di un controcredito verso il Fallimento medesimo, finalizzata a neutralizzare l’altrui pretesa creditoria e consentire l’eventuale compensazione dei rispettivi crediti, mentre il rito speciale previsto per l’accertamento del passivo trova applicazione nelle […]

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Sulla natura prededucibile o meno dei crediti sorti “in occasione o in funzione delle Procedure Concorsuali”,

Sulla natura prededucibile o meno dei crediti sorti “in occasione o in funzione delle Procedure Concorsuali”, l’art. 111 Legge Fall. co. 2 individua la prededucibilità in base ad duplice criterio sia cronologico che teleologico per cui il concetto di “funzionalità” è strettamente connesso con quello di “strumentalità”; il carattere alternativo dei criteri non consente il […]

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La revocatoria per equivalente

Allorquando il bene oggetto di revocatoria non si trovi più nel patrimonio del convenuto, l’effetto recuperatorio dell’azione (salvo, ove possibile, l’esercizio della revocatoria contro i terzi acquirenti) si trasferisce sull’equivalente pecuniario dell’alienazione successiva, da qualificarsi, peraltro, alla stregua di un credito di valore affinché non sia violato il diritto dei creditori di considerare il bene, […]

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