L’accordo in opposizione allo stato passivo tra opponente e curatela fallimentare non vale in alcun modo a vincolare la decisione del tribunale in merito all’ammissione al passivo

Salva l’ipotesi di transazione debitamente approvata nell’ambito della procedura concorsuale, la collocazione del credito in privilegio certamente non può costituire oggetto di accordo dovendosi ricondurre la configurabilità del privilegio alla causa ed alla natura intrinseca del credito che necessita di apprezzamento in concreto dal tribunale.

Corte di Cassazione, sez. I civ. (pres. Didone, rel. Ceniccola) ordinanza n. 6922 del 20 marzo 2018

NOTA:
Il provvedimento di cui in massima ha rigettato il gravame, confermando Tribunale di Modena decreto 23 gennaio 2012.

Esito: Rigetto nel merito (6)

Classificazione:

| art. 1965 c.c. | art. 2751-bis c.c. |

(02) Capo II - Dei privilegi (artt. 2745-2783 ter cc), (25) Capo XXV - Della transazione (artt. 1965-1976 cc), R.D. n. 267 del 1942 (Legge Fallimentare)

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