Il mancato tempestivo deposito dell’atto di citazione determina l’improcedibilità dell’appello

Entro dieci giorni dalla notifica della citazione, l’attore deve costituirsi in giudizio depositando il fascicolo contenente la citazione notificata (art. 165 cpc). Il mancato deposito dell’atto di citazione in appello notificato determina automaticamente l’improcedibilità dell’appello, al pari della mancata costituzione in termini dell’appellante (art. 348 cpc co. 1), a prescindere dalla condotta processuale dell’appellato, e quindi anche se tale parte non si sia costituita nei termini prescritti, senza che pertanto possa trovare applicazione il rimedio della riassunzione del processo di cui all’art. 307 cpc co. 1, richiamato dall’art. 171 cpc.

Tribunale di Modena (Masoni), sentenza n. 404 del 21 marzo 2019

Esito: Rigetto in rito (2)

Classificazione:

| art. 165 c.p.c. | art. 171 c.p.c. | art. 307 c.p.c. | art. 348 c.p.c. |

(01) Capo I - Dell'introduzione della causa (artt. 163-174 cpc), (01) Capo I - Delle impugnazioni in generale (artt. 323-338 cpc), (02) Capo II - Dell'appello (artt. 339-359 cpc), (07) Capo VII - Della sospensione, interruzione ed estinzione del processo (artt. 295-310 cpc)
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