Spatium deliberandi (lett. “spazio per deliberare”) è il termineTerminiSpazi di tempo entro cui le parti o il giudice devono compiere un atto processuale (artt. 152-155 c.p.c.): termini perentori e ordinatori, liberi e legali, sospensione feriale, rimessione in termini.Leggi il lemma completo → concesso al chiamato all’eredità per decidere se accettare o rinunciare, durante il quale egli può compiere atti conservativi senza che ciò implichi accettazioneAccettazioneManifestazione di volontà che perfeziona un atto: accettazione della proposta contrattuale (art. 1326 c.c.), dell'eredità (artt. 475-485 c.c.), con beneficio di inventario (artt. 484-511 c.c.), della cambiale.Leggi il lemma completo →.
L’art. 481 c.c. consente a chiunque vi abbia interesse di chiedere al giudice la fissazione di un termine entro il quale il chiamato dichiari se accetta o rinuncia: decorso il termine senza dichiarazione, il chiamato perde il diritto di accettare. Lo spatium deliberandi tutelaTutoreSoggetto nominato dal giudice tutelare per la cura personale e l'amministrazione del patrimonio del minore o dell'interdetto (artt. 343-389 c.c.; artt. 414-432 c.c.).Leggi il lemma completo → il chiamato consentendogli di valutare la consistenza dell’asse ereditarioEreditàComplesso dei rapporti giuridici trasmissibili del de cuius (Libro II, artt. 456 ss. c.c.). Apertura, delazione, accettazione pura o beneficiata, eredità giacente, petizione ereditaria e divisione dell'asse.Leggi il lemma completo → (anche mediante inventario, art. 484 c.c.) prima di assumere la qualità di erede con le relative conseguenze.
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