Neminem laedere

Apr 17, 2026

Neminem laedere (lett. “non ledere nessuno”) è il principio generale che impone a ciascun soggetto l’obbligo di non arrecare dannoDannoPerdita o pregiudizio che una persona subisce nella sfera giuridicamente protetta. Presupposto dell'obbligo risarcitorio nella responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.) ed extracontrattuale (art. 2043 c.c.).Leggi il lemma completo → ingiusto ad altri, fondamento della responsabilità civile extracontrattualeResponsabilità extracontrattualeResponsabilità che sorge in capo a chi, con fatto doloso o colposo, cagiona ad altri un danno ingiusto, obbligandolo al risarcimento. Non presuppone un rapporto obbligatorio preesistente. Disciplinata dagli artt. 2043-2059 del codice civile.Leggi il lemma completo →.

L’art. 2043 c.c. codifica il principio: qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. Il neminem laedere è uno dei tre precetti fondamentali del diritto nella tradizione romanistica (insieme a honeste vivere e suum cuique tribuere). Il principio opera come clausola generale e comprende ogni formaFormaModalità di esteriorizzazione della volontà negoziale. Nel diritto civile italiano vige il principio di libertà delle forme, salvo i casi in cui la legge prescrive una forma determinata.Leggi il lemma completo → di danno ingiusto: patrimoniale e non patrimoniale, da fatto illecitoEx delictoLocuzione latina ("da fatto illecito") che qualifica l'obbligazione risarcitoria nascente da un illecito civile (art. 2043 c.c.) o penale, in contrapposizione all'obbligazione ex contractu.Leggi il lemma completo → e da inadempimentoInadempimentoMancata, inesatta o tardiva esecuzione della prestazione (art. 1218 c.c.). Disciplina rimedi: risoluzione (art. 1453 c.c.), risarcimento, eccezione di inadempimento (art. 1460 c.c.).Leggi il lemma completo →, da attività lecita ma dannosa. La sua violazione dà luogo all’obbligazione risarcitoria.

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