Danno morale

Apr 17, 2026

Danno morale è la componente del danno non patrimonialeDannoPerdita o pregiudizio che una persona subisce nella sfera giuridicamente protetta. Presupposto dell'obbligo risarcitorio nella responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.) ed extracontrattuale (art. 2043 c.c.).Leggi il lemma completo → consistente nella sofferenza soggettiva, nel dolore interiore e nel turbamento dell’animo patiti dalla vittima in conseguenza dell’illecito. È tradizionalmente definito come pretium dolorisPretium dolorisEspressione latina ("prezzo del dolore") che designa la somma corrisposta a ristoro pecuniario della sofferenza morale patita dalla vittima di un illecito, oggi assorbita nella categoria unitaria del danno non patrimoniale (art. 2059 c.c.).Leggi il lemma completo →.

L’art. 2059 c.c. prevede che il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge. Le Sezioni Unite della Cassazione (sent. nn. 26972-26975/2008) hanno ricostruito il danno non patrimoniale come categoria unitaria, distinguendo al suo interno tre componenti: danno biologico (lesione dell’integrità psicofisica), danno morale (sofferenza soggettiva) e danno da perdita del rapporto parentale.

Il danno morale ha autonomia rispetto al danno biologico e può essere liquidato separatamente quando la sofferenza interiore non sia già assorbita nella liquidazioneIndennità di fine rapportoImporto dovuto dal datore al lavoratore subordinato al termine del rapporto (art. 2120 c.c.). Comunemente TFR, calcolato dividendo la retribuzione annua per 13,5.Leggi il lemma completo → del danno alla saluteDanno biologicoLesione temporanea o permanente all'integrità psicofisica della persona, suscettibile di accertamento medico-legale, che incide sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente dal reddito.Leggi il lemma completo →. La liquidazione avviene in via equitativa (art. 1226 c.c.), tenendo conto della gravità del fatto, dell’intensità della sofferenza e della sua durata. Le tabelle del Tribunale di Milano, adottate come parametro di riferimento nazionale dalla Cassazione, prevedono una personalizzazione del danno biologico che include la componente di sofferenza soggettiva.

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