L’azione confessoriaActio confessoriaAzione reale con cui il titolare di una servitù prediale fa accertare l'esistenza del proprio diritto contro chi ne contesti o ne impedisca l'esercizio (art. 1079 c.c.).Leggi il lemma completo → (actio confessoria) è l’azione petitoriaActio petitoriaCategoria delle azioni a tutela della proprietà e dei diritti reali, comprendente la rivendica (art. 948 c.c.), la negatoria (art. 949 c.c.) e il regolamento di confini (art. 950 c.c.).Leggi il lemma completo → disciplinata dall’art. 1079 c.c. con cui il titolare di una servitùServitùPeso imposto sopra un fondo (servente) per l'utilità di un altro fondo (dominante) appartenente a diverso proprietario (art. 1027 c.c.). Può essere coattiva o volontaria, si acquista per contratto, testamento, usucapione o destinazione del padre di famiglia.Leggi il lemma completo → o di un altro diritto reale di godimento agisce contro chi ne contesta l’esercizio, per far accertare l’esistenza del proprio diritto e far cessare eventuali impedimenti e turbative.
L’attoreAttoreParte che propone la domanda giudiziale: atto di citazione, oneri di allegazione e prova, legittimazione attiva, interesse ad agire, domande nuove e rinuncia.Leggi il lemma completo → deve provare il proprio titolo (contrattuale, testamentario o per usucapioneUsucapioneModo di acquisto a titolo originario della proprietà e dei diritti reali per possesso continuato: requisiti, termini ordinari e abbreviati, interruzione, sospensione e accertamento.Leggi il lemma completo →). L’azioneDomanda giudizialeAtto con cui una parte chiede al giudice una pronuncia su un diritto o un rapporto giuridico. Produce effetti sostanziali e processuali dal momento della notificazione.Leggi il lemma completo → è imprescrittibile, salva l’estinzione del diritto reale sottostante, e può essere esperita contro chiunque contesti il diritto, sia il proprietario del fondo servente sia un terzo.
Si contrappone all’azione negatoriaActio negatoria servitutisAzione reale con cui il proprietario chiede l'accertamento dell'inesistenza di diritti reali di godimento (servitù, usufrutto) vantati da terzi sul proprio fondo (art. 949 c.c.).Leggi il lemma completo → (art. 949 c.c.), con cui il proprietario chiede l’accertamento della libertà del proprio fondo da diritti reali altrui.
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