Definizione
Espressione latina che significa «sia lontana l’offesa dalle parole», usata come formula di cortesia per introdurre un’affermazione potenzialmente sgradita o critica, dichiarando l’assenzaAssenzaCondizione giuridica della persona che abbia cessato di comparire nel suo ultimo domicilio o residenza, e di cui non si abbiano più notizie da almeno due anni (artt. 49-57 c.c.).Leggi il lemma completo → di intento offensivo. Nel linguaggio giuridico e forense indica la volontà di esprimere una valutazione schietta senza recare ingiuria all’interlocutore.
Inquadramento giuridico
L’espressione si colloca nel quadro della distinzione tra esercizio legittimo del diritto di critica e diffamazione o ingiuria. L’art. 595 c.p. punisce l’offesa alla reputazioneReputazioneConsiderazione di cui un soggetto gode nell'ambiente sociale: bene tutelato come diritto della personalità (art. 2 Cost.), con protezione penale (art. 595 c.p.) e civile (artt. 2043, 2059 c.c.).Leggi il lemma completo → altrui, ma la giurisprudenzaGiurisprudenzaComplesso delle decisioni dei giudici su una determinata materia, nonché l'attività interpretativa del diritto svolta dagli organi giurisdizionali.Leggi il lemma completo → riconosce la scriminante dell’esercizio del diritto di critica (art. 51 c.p.) quando l’espressione, pur aspra, risponda a un interesse meritevole e non trascenda in attacco personale gratuito. In ambito civilistico la formula rileva rispetto all’art. 2059 c.c. sul risarcimento del danno non patrimonialeDannoPerdita o pregiudizio che una persona subisce nella sfera giuridicamente protetta. Presupposto dell'obbligo risarcitorio nella responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.) ed extracontrattuale (art. 2043 c.c.).Leggi il lemma completo → da lesione dell’onore e della reputazione.
Caratteri essenziali
- La formula ha valore pragmatico-retorico: chi la pronuncia dichiara preventivamente che le sue parole non intendono offendere, circoscrivendo il contenuto della comunicazione al piano della critica costruttiva.
- Non ha efficacia scriminante autonoma: la mera premessa «senza offesa» non sottrae il parlante alla responsabilitàResponsabilitàSituazione soggettiva in cui un soggetto è tenuto a rispondere delle conseguenze di un proprio atto con obbligo di risarcire il danno (artt. 1218 e 2043 c.c.).Leggi il lemma completo → per dichiarazioni oggettivamente diffamatorie.
- Riflette il principio di civiltà del confronto giuridico e forense: il dibattito processuale richiede toni misurati e rispetto reciproco tra le partiNascitaEvento naturale che segna la separazione del feto dal corpo materno e al quale l'ordinamento collega l'acquisto della capacità giuridica (art. 1 c.c.), cioè l'inizio della soggettività di diritto. Presupposto della filiazione, della cittadinanza e dei diritti della personalità.Leggi il lemma completo → e i difensori (art. 88 c.p.c.).
Ambito applicativo
L’espressione ricorre nel linguaggio forense, negli atti difensivi e nelle arringhe, nella dottrina giuridica, nella comunicazione istituzionale e nel dibattito parlamentare. Viene evocata anche nelle controversie sulla legittimità della critica giudiziaria e professionale, ove si tratti di valutare se le espressioni utilizzate eccedano il diritto di critica e integrino offesa alla reputazione.
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